EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


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lunedì 4 maggio 2015

Parlano di noi: Cronache Femminili


 
Quanto saranno buoni i toasts che Nina prepara con estrema cura per il viaggio in treno?
 
 
 
Una bella intervistina di Elisa Piras (GRAZIE !!!) su Cronache Femminili :-)
 
 
 
 
 
 

martedì 17 febbraio 2015

Il suo blog si presenta così:

 
Sfido qualsiasi mamma alle prese con gnomi turbolenti a non riconoscersi in questo incipit :-)
 
Intervista con Lucrezia Sarnari, in cui racconto e cerco di riassumere (ma quanto sono logorroica? Madò!) questi 3 anni e mezzo in viaggio con Nina.
E con l'occasione do il benvenuto a tutti i nuovi fans della Microba che si sono aggiunti questa settimana, siete tantissimi!
Mettetevi comodi che si parte!
 
p.s.: non perdetevi le altre "Mamminterviste" di Lucrezia, spettacolari! ;-)

martedì 10 febbraio 2015

Mai regalo poteva cadere più a fagiuolo, come si suol dire!


Piccolo disclaimer: questo post NON E' UNA MARCHETTA.
Nel mio blog non troverete MAI recensioni "ad arte" come ormai è facile trovare ovunque in rete.
Questo è un post di ringraziamento in primis, ma dato che i prodotti sono meravigliosi, voglio farveli conoscere! Adatti a tutti, grandi e piccini, "fuori standard" e non ;-)

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un simpatico quanto gentilissimo signore, Sauro, che ha un'azienda, "I Carlosauri", che produce giocattoli in legno ed aveva piacere di fare un regalo a Nina.
Nel giro di poche ore mi è arrivato un pacco con ben 4 giochi meravigliosi!!!!

Innanzitutto sono in legno, prodotti in Italia: la qualità dei materiali è veramente eccezionale.
In più sono giochi educativi, pedagogici, mirano a stimolare fantasia, attenzione, senso dell'equilibrio, memoria, sviluppo della strategia...

Tra l'altro mai regalo poteva cadere più a fagiuolo, come si suol dire :-)
In questa settimana di influenza e bronchiti varie, con entrambe le nane chiuse in cas 24 ore su 24, ci siamo cimentate con tutti e 4 i giochi, molto divertenti ed adatti ad entrambe le fasce di età, sia per Nina di 3 anni e mezzo sia per la sorella 6 anni.
Le partite sono veloci e dunque le bimbe non fanno a tempo ad annoiarsi, anzi!
Vediamoli nel dettaglio:

Il preferito di Nina è l' Amaca Mesozoica: una specie di barchetta appesa a due fili su cui bisogna disporre a turno delle pedine cercando di mantenerla in equilibrio; perde chi fa ribaltare la cosiddetta amaca con tutte le pedine.



Alle prese con l'Amaca Mesozoica

Il preferito della Piccola Hooligan invece è il memo dei numeri.
10 pedine con i numeri da 1 a 10: a turno bisogna scoprirle cercando i numeri in sequenza.
Ad ogni errore bisogna ricoprirle e ricominciare da capo, a turno. E' il suo preferito perché vince sempre, un po' grazie ad un' ottima memoria ma un po' anche grazie ad un gran c... diciamolo pure! :-D





Un simpatico memo di numeri

Non poteva mancare il mitico rompicapo cinese Tangram, con il quale cimentarsi ad eseguire figure già codificate o sbizzarrirsi creandone di nuove utilizzando i 7 pezzi di legno colorato.

Simpaticissimo anche il Quadrisaurus: un gioco su una scacchiera che consiste nel cercare di creare un quadrato con 4 pedine (questo è piaciuto molto alla mamma)



Un grande classico: il Tangram ed il Quadrisaurus, bel gioco di scacchiera.

Eccoli tutti insieme:



Purtroppo ho fatto un grave errore: ho scoperto la loro pagina Facebook ed ora...li voglio tutti !!!!!!!
Data l'esperienza positivissima, sicuramente terremo presenti i Carlosauri per i prossimi regali :-)
Un GRAZIE di cuore al Sig. Sauro !!!

martedì 27 gennaio 2015

Nina é sul Corriere della Sera :-)






Ciao Amici,
ecco il link con l'intervista apparsa oggi sulla versione online del Corriere della Sera :-)
Un ringraziamento di cuore ai giornalisti Sabina D'Oro e Giuseppe Cucinotta per questa fantastica visibilità: io spero sempre che qualche genetista, vedendo la nostra amata Faccetta Buffa, abbia un'illuminazione...quindi, per cortesia, aiutateci a diffonderlo ;-) 
GRAZIE A TUTTI !!!

domenica 14 dicembre 2014

Un delizioso regalino....

Il web é grande, ma alla fine, gira e rigira, passando da un link ad un altro, capita di conoscersi un po' tutti.
Quasi sempre, nonostante si interagisca spesso e volentieri, l'amicizia rimane di tipo virtuale; ma a volte succede anche di incontrarsi, ed é una bella emozione dare un volto ed una voce ai vari bloggers che si incontrano in rete :-)
Oggi ad esempio abbiamo conosciuto Chiara di Tatami Chic, una mamma meravigliosa e dolcissima che crea tante cosucce sfiziose con le sue mani: ed una di queste é stata fatta appositamente per la Microba! 
Ora il punto sta nel fargliela indossare, perché la pupa é già entrata in pieno nel periodo adolescenziale e quello che fino a ieri era ok, ora non lo é più, ma magari tra due giorni tornerà ok di nuovo ah ah ah....
Grazie Chiara! :-)





Fate un salto su http://tatamichic.blogspot.it  dove, oltre alle sue originalissime creazioni, trovate anche un sacco di ricette sfiziose con cui cimentarvi, io ne ho già adocchiata qualcuna da fare per le bimbe ...

venerdì 12 dicembre 2014

Nina su Wired

La nostra storia è su Wired di Dicembre/Gennaio (in edicola).
Un servizio che mi ha lasciata veramente senza fiato, un sacco di pagine e immagini a tutta pagina su una delle riviste più "cool" :-)
Un GRAZIE enorme a Sergio Pistoi (autore di  "Il DNA incontra Facebook") per il bellissimo articolo e a Sirio Magnabosco per le splendide foto.
Siete stati capaci di cogliere l'essenza di questo viaggio...







domenica 9 novembre 2014

One million click baby




Tossi, febbri e mancati ricoveri ci hanno distratti un attimo e non ci siamo accorti che il blog di Nina é stato visitato 1 milione di volte :-)
Grazie per i vostri click: sia mai che la storia della Microba, girando nel web, incappi in qualcuno che abbia un'intuizione e ci trovi la diagnosi! 

martedì 27 maggio 2014

Il mio sproloquio a Radio Capital...



Ciao Amici,
come anticipatovi venerdì, ecco il link della mia Intervista a Radio Capital :-)
Io non ho ancora avuto il coraggio di riascoltarmi...
Non tiratemi pomodori, grazieeeee !!!

lunedì 12 maggio 2014

il Parco giochi inclusivo: anche i bimbi "fuori standard" vogliono giocare!!!





Come deve essere un parco giochi  per bambini?
L'argomento non mi interessava un granchè, diciamolo, prima della nascita delle gnome.
...
Ok, lo ammetto, meno di zero.


Da quando è arrivata la Piccola Hooligan, ovviamente ci presto più attenzione, essendo l'area giochi il miglior alleato delle mamme, dove i piccoli unni si scatenano senza rompere alcunché in casa, sfinendosi a puntino in quel girone infernale costituito da quel paio di ore tra l'asilo e il momento della cena.
Fortunatamente qui nella mia zona ci sono parecchi giardini attrezzati, pubblici e privati (per privati intendo quelli delle parrocchie, degli oratori; quelli a pagamento tipo gonfiabili per me non esistono) ne prediligo uno piuttosto che un altro, ne evito uno perché ha la sabbia = delirio serale in casa che oltre a dover mettere in lavatrice la nana, mi tocca anche pulire casa, un altro perché i giochi sono rotti o malfunzionanti...
E fin qui...ordinaria amministrazione da mamma.
Ma da quando è arrivata Nina, quest'attenzione è completamente cambiata: nel primo anno di vita non abbiamo frequentato nessun giardino o area giochi a causa delle condizioni precarie di salute della Microba e dei suoi millemila impegni presso ospedali e centro di riabilitazione.
Poi ha iniziato a stare meglio e a gattonare, quindi il problema dell'accessibilità dei giochi mi si è posto solo marginalmente, anche se ho iniziato a vedere le cose con occhi decisamente diversi.
Sullo scivolo l'accompagnavo io (erano minimo 30 anni che non ci salivo....) appena ha avuto il controllo della testa è stato possibile metterla in una di quelle altalene per bambini piccoli, con le protezioni, per il resto si è sempre arrangiata da sola (non sono una mamma molto apprensiva, anzi: incentivo la tendenza a cavarsela da sole supervisionando le nane a distanza ed intervenendo solo quando mi chiamano).
Nonostante il ritardo motorio, Nina è sempre stata più o meno in grado di utilizzare quasi tutti i giochi, ma un bambino in carrozzina?
In effetti non se ne vedono mai. Ora che sono "nel settore", lo noto subito.
I rarissimi casi che ho visto ai giardini sono così gravi da non poter apprezzare la gioia del gioco ma vengono comunque portati "all'aperto"; gli altri probabilmente sono "giustamente" lasciati a casa... Portereste un bambino diabetico in pasticceria?
Certo che no.
E perché portare un bambino in carrozzina al parco, dove non può utilizzare o interagire con nessun gioco di quelli predisposti?
Per non parlare dell'accessibilità vera e propria: buche, erba, fondi sconnessi, in qualche caso ghiaia e sabbia. Basta avere un passeggino o un trolley per rendersi conto di quante barriere architettoniche ci circondino ancora.
Ma fortunatamente ora i tempi sono notevolmente cambiati, la visione della disabilità è diversa, i nostri piccoli "fuori-standard" non vengono più rinchiusi in istituti; in molti casi, salute permettendo, conducono vite quasi "normali", per cui tra una terapia ed un ricovero, ci si ritaglia anche lo spazio per una passeggiata o un pomeriggio di relax al parco.
E quindi perché non pensare ad un'area giochi per tutti?
Qualche Comune illuminato ci ha già pensato e l'idea del "parco giochi inclusivo" è già realtà, soprattutto nelle Regioni del nord Italia.
Ma di cosa parliamo?
Di una riserva per piccoli handicappati?
No! Semplicemente di scegliere delle attrezzature senza barriere architettoniche (ad esempio queste di Lappset) che possano essere utilizzate da tutti i bambini, anche quelli con una ridotta capacità motoria, visiva o percettiva.
Il che vuol dire, che questi giochi possono essere utilizzati senza problemi anche dai bambini "standard" insieme ai loro amici "fuori standard" riducendo un gap creato da adulti poco accorti.
Oltre ad alcuni Comuni, anche i cittadini si stanno muovendo, facendosi portavoce dei bisogni e dei diritti di tutti i bambini.
Ad esempio ci sono due mamme eccezionali, Claudia e Raffaella che si sono mobilitate per far creare un parco inclusivo anche nel loro paese, Santarcangelo di Romagna: hanno creato una pagina Facebook chiamata Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini così ricca ed interessante e costantemente aggiornata che secondo me travalica il loro scopo e diventa la base per lo studio e la realizzazione di un nuovo modo di vedere le aree giochi per i nostri figli.
Tutto è nato da questo articolo di Claudia, mamma-blogger altamente sensibile alle tematiche sociali ed acuta osservatrice delle tristi realtà che ci circondano.


Che ne dite?
Facciamo conoscere a più gente possibile la possibilità di avere dei giochi inclusivi nei nostri giardinetti, affinchè TUTTI i bambini possano giocare?
Dai, so che siete splendidi e condividerete la pagina FB di Claudia e Raffaella ovunque.
Anzi, se qualcuno di voi Amici di Nina abitasse per caso in uno di questi Comuni dove è stato realizzato un parco inclusivo, magari può fare qualche foto da mandare alle nostre due super-mamme! :-)

venerdì 20 settembre 2013

Restiamo umani: la mia intervista a Radio Manà Manà



E' con immenso imbarazzo (meno male che i pixel non diventano tutti rossi di vergogna) che vi linko il podcast della mia intervista a Radio ManàManà , rilasciata in condizioni psicofisiche che manco dopo un weekend intero con Peppa Pig in loop continuo H24: chiusa a chiave nella cameretta-loculo delle nane (la più insonorizzata) a quell'ora inondata dal sole cocente con temperature vicine a quelle del punto di fusione della porchetta di Ariccia, assediata dalle due unne che con strumenti vari tentavano di divellere la porta scorrevole e non riuscendoci la tempestavano con oggetti contundenti...spero che non si senta, nel sottofondo!

Potete ascoltarla qui, in una rubrica che, ironia della sorte, richiama un mio tag "serio", Restiamo umani ......

Un grazie immenso alla conduttrice Misa Urbano <3

domenica 9 giugno 2013

A Misura di Blogger : il gran giorno :-)

Finalmente una bella giornata di sole !!!
Al grido di "E-sta-te! E-sta-te! So-le! So-le! "io e la Microba ci siamo messe in viaggio destinazione Villa Pamphili alla volta dell' "A misura di blogger", l'incontro della mamme blogger di Roma e dintorni.
Tralasciando qualche lieve difficoltà per arrivare e trovare il posto (con la nana che urlava indemoniata ad ogni semaforo rosso o rallentamento, cosa che mi ha fatto sbroccare completamente al punto che ero tentata di fermarmi e fare il picnic da sola sulla prima aiuola spartitraffico) ci siamo godute qualche ora all'aperto abbinando finalmente volti ai blog che seguo da tempo e conoscendone di nuovi e molto interessanti.
Ascoltando le altre blogger, mi sono resa conto che l'inizio è uguale per tutte: si apre un blog per "sfogo", per sentirsi meno sole in un momento particolare quale è il diventare mamma, ma poi ci si prende gusto e gli interessi si allargano.
Ho sentito cose molto interessanti che spero di poter avere il tempo di approfondire questa settimana.
Le blogger, le MAMME blogger in particolare, si rivelano una forza del web e le loro "creature" (non i figli, i BLOG! eh eh eh ) sono un potenziale da non sottovalutare, una risorsa preziosa.
Mentre le mamme si raccontavano, i bimbi sono stati intrattenuti dall'ottima animazione "non convenzionale" di "A misura di mamma" (di cui vi ho già parlato qui) che aveva anche allestito l'angolo ristoro con ottimi manicaretti e bibite.
Mi è spiaciuto che la Piccola Hooligan fosse impegnata con il corso di nuoto e non sia venuta con noi, sarà per un'altra volta.
A Nina tamburi e tamburelli sono piaciuti molto: purtroppo per ovvi motivi non ha potuto partecipare se non passivamente, ma l'anno prossimo... ;-)

 
Nina assiste da lontano...
 
 
...ai giochi degli altri bimbi...
 
 



 
....per poi consolarsi con la "alla"
 
Sono rimasta stupita dall'alto numero di adesioni per questo primo incontro, il che fa ben sperare per le prossime iniziative !!! Sì, perché mica finisce qui, eh!
Il ghiaccio è rotto, è ora di lanciarci ;-)
 
La ricetta del mio rustico feta&menta che ha riscosso un ottimo successo (la mia disastrata autostima vi ringrazia) la trovate qui :-)
 
L'hashtag su Twitter è #amisuradiblogger mentre se volete leggere gli altri reportage delle altre mamme blogger, ve li inserisco qui sotto man mano che verranno pubblicati:
 

giovedì 18 aprile 2013

Nina viaggia con...genitoricrescono.com

Oggi Nina fa un pezzetto di strada con genitoricrescono.com  (uno dei siti preferiti della sua mamma che oggi dunque è particolarmente contenta et orgogliona!)

Ecco l'intervistina :-)

Un grazie di cuore a Chiara Bogo !!!

lunedì 15 aprile 2013

Don't feed the troll !


 
Sabato mattina, leggendo i commenti all ' ultimo post, strabuzzo gli occhi.
Non è possibile! Non mi capacito. Non mi sembra vero!
Eppure è lì, sotto i miei occhi.
Faccio il refresh della pagina.
Niente, non è un'illusione, è proprio ufficiale: ho finalmente il mio primo troll!
 
Sorrido :-)
 
Sì, sorrido, sono proprio contenta!
Da parecchi anni sono moderatrice in un forum con migliaia di iscritti, quindi so bene cosa sia un troll: si manifestano quando un sito funziona, sanciscono il successo di un forum, la popolarità di un blog.
Sono un po' come la merce tarocca: solo le grandi firme possono vantare le imitazioni, solo i prodotti che "tirano" vengono presi di mira.
Unico cruccio: la qualità del troll.
Infatti uno spera sempre in un "troll da università", di quelli intelligenti che provocano astutamente, magari partecipando anche costruttivamente alle discussioni, che non riesci bene a capire se ti sta prendendo per i fondelli oppure no; invece te ne tocca in sorte uno sfigatissimo.
 
E' un po' come mirare all'Oscar e vincere il premio consolazione al teatrino del Villaggio Vacanze.
 
Vabbè, questo m'è toccato in sorte e cerco di vederci del buono: per esempio il fatto che oramai i troll così sfigati "basic"siano cosa rara, nel 2013, quando qualsiasi pixel sul web è tracciabilissimo.
Trattasi infatti di una specie oramai in via di estinzione, quello che viene in gergo definito "Troll da asilo": avete presente quando i bambini di 4/5 anni hanno quella fase "culo/tette/cacca/scorregge"?
Ecco, uguale: infatti dopo i primi messaggi offensivi, al 6°siamo già alle scorregge :-D
 
Che fare?
Niente. Il troll va combattuto non dandogli da mangiare.
E'in cerca di visibilità, non avendone di sua.
Mi chiedete a gran voce di cancellare, moderare, chiudere.
Ma perchè? Ogni villaggio ha il suo scemo, anche noi abbiamo il nostro.
E come ogni scemo del villaggio, va ignorato.
Non tornerò più su questo argomento, come non risponderò ai suoi messaggi e vi suggerisco di fare altrettanto.
Si stancherà ed andrà ad importunare gli "amici della brugola" o "il forum delle piante grasse".
 
Tra l'altro...
Voleva farmi sapere che mia figlia è un "cesso" ?
Peccato, è in ritardo: lo so da quasi 2 anni :-D
Voleva farmi sapere che io, la mamma, sono un "problema"?
Peccato di nuovo, è in ritardo di 39 anni :-D
E le due cose non mi offendono minimamente, essendo vere: io me ne sono fatta una ragione, che si mettesse l'anima in pace pure il troll.
 
Sorrido. Sì, sorrido di nuovo. Anzi rido, rido di gusto.
Rido a crepapelle a pensare soprattutto alla faccia che farà quando leggerà che questo blog, dopo l'attacco hacker alla mail un paio di mesi fa, è sotto costante osservazione della Polizia Postale, che traccia gli accessi anche anonimi.
 
p.s.: scusatemi tanto se non ho risposto subito avvertendovi ma sapete, pure una bimba handicappata al 100% ha una vita sociale più intensa di un troll, in uno splendido weekend di sole, ah ah ah :-)

venerdì 22 marzo 2013

Scava scava alla fine l'ho trovato...

Per chi non avesse avuto tempo di partecipare alla "caccia al talento" di ieri saltellando di blog in blog, ecco il mio post, che era stato ospitato qui:


Da tempo adocchio i post di Federica e Micaela su “Blogger’s got talent”, mi piacerebbe partecipare, ma poi penso: ma che talento ho io? No no no, non si può fare.
Però…

Ci penso meglio, dai.

Vediamo…
Faccio un po’ di tutto, ma nulla particolarmente bene; mi  occupo con molto piacere delle mie due pupette, mi informo, giro, partecipiamo insieme a molte iniziative educative e divertenti, mi piace molto cucinare ma non ho più tempo per dedicarmi… mi diletto con il fai-da-te (soprattutto per i giochi delle bambine) sono molto creativa ma non eccello in nessun campo;  insomma, di tutto un po’ ma senza picchi strabilianti.
Umm … eppure ci deve essere qualcosina…
 


Ah, sì, ecco come ho fatto a non pensarci?

-Sono la Presidentessa degli “accumulatori” nati.
Non butto via niente, nel caso (altamente improbabile) che possa sempre servire. Quindi in casa mia potete trovare gli appunti dell’università(laureata da 15 anni) vestiti di taglie assurde (improponibili dopo 2gravidanze)  materiale da riciclo da usare creativamente con le bimbe (quandoooo?) cose in attesa di riparazione (oramai diventate vintage) varie & eventuali. Recentemente ho trovato una confezione di ceci con scadenza 2003; contando che abitiamo in questa casa dal 2007,devono essere passati indenni per almeno un paio di traslochi. Che faccio, li butto o sono come il vino che invecchiando migliora? :-)

-Sono la Regina del Disordine.
 Il punto di cui sopra, se strizzato in (forse) 50 mq, calcolando il tempo (zero) che ho per occuparmi della casa e sommando i metri cubi di cose delle bambine (vestitini/giochi/seggioloni/ammennicoli vari/scatoloni e scatoloni e scatoloniper l’alimentazione artificiale di Nina) possono rendere abbastanza l’idea (in caso non renda, clicca qui).
Ultimamente nel caos della mia casa sono spariti un mio maglione, il tappo di metallo del lavello, gli auricolari nuovi in silicone delle protesi acustiche di Nina. Sono assolutamente convinta che a tutto ciò contribuisca uno spiritello dispettoso o che ci sia qualche buco spazio-temporale per cui se nei geroglifici della Valle dei Templi troveranno Ramses II alle prese con uno strano oggetto metallico con scritto “Franke”, saprete il perché.

-Sono l’Imperatrice Universale dei  Compulsivi.
Siccome cerco di mantenere una parvenza di vita “normale”nonostante Nina con le sue esigenze l’abbia completamente stravolta, le  mie giornate hanno ricevuto una sferzata di ulteriore compulsività. Un esempio? Accendo il pc, apro la lavatrice, inserisco lapassword nel pc, vado a prendere i panni sporchi, mentre passo apro le finestre per arieggiare casa, accendo il modem, metto la roba nella lavatrice, raccolgo i Lego, apro internet, metto il detersivo nella lavatrice, metto via 2 piatti nella lavastoviglie, tolgo il latte per Nina dal frigo, inserisco la password per controllare la posta elettronica, faccio partire la lavatrice, metto l’acqua nel bollitore, apro le  e-mail, metto il biberon a scaldare a bagnomaria, tiro fuori qualcosa dal freezer per pranzo, apro una mail, preparo l’aerosol, torno a controllare la temperatura del latte, preparo la medicina per Nina, metto la nana nel seggiolone, torno in cucina  e faccio partire la lavastoviglie, prendo medicina e biberon, do la pappa alla Microba (che intanto si fa l’aerosol da sola) mentre controllo e rispondo alle altre e-mail, nel frattempo sul cellulare controllo i messaggi sul blog e FB, preparo la lista della spesa, mi faccio il planning della giornata …e questo è solo una piccola parte dell’inizio della giornata, escludendo asilo nido, terapie varie, giri in macchina, spesa, rientri a casa solo per 5 minuti tra un giro e l’altro pers tendere la lavatrice o pranzare o scaldare il latte e le cose “normali” dellavita di tutti i giorni.
Per Papà Velcro è un difetto incredibile; a me invece pare che sia un  talento quello di cercare di ottimizzare al meglio lo scarso (o inesistente) tempo a disposizione, cercando di ritagliare dei momenti “liberi” (che altrimenti non ci sarebbero) per fare “altro”a cui se no avremmo dovuto rinunciare, come i corsi di musica delle bambine, le letture in libreria, i pomeriggi a giocare dagli amichetti, la piscina, le gite al mare o in montagna, le feste di compleanno e via dicendo. Tutte attività che invece siamo riusciti a mantenere nonostante le ovvie difficoltà che comporta la gestione di 2 bambine piccole di cui una disabile al 100%.
Certo, ogni tanto vado in tilt e mi scordo la spesa o la monnezza nel bagagliaio per ore, ma a quale mamma non è mai capitato, su!

Tutto ciò fa a pugni con il mio estremo bisogno di organizzazione-ordine-minimalismo, triade che fino a pochi  anni fa era il mio stile di vita (oddio, l’ordine mica tanto…) ed i miei talenti erano ben diversi: l’organizzazione di lunghi viaggi fai-da-te dall’altra parte del mondo con la sfida di stare via almeno 3settimane  con il budget più basso possibile, facendo una quantità pazzesca di immersioni sub e portando via un bagaglio con il minimo indispensabile, tipo 3 t-shirts e 2 parei ( che a pensarci adesso che ci tocca spostarci con seggiolone, siringhe di ogni tipo, materasso antireflusso, apparecchio dell’aerosol e altri gadget indispensabili…. meh!).
-L’unico mio “talento” che è sopravvissuto dalla mia vitaprecedente, è quello riassumibile nel motto “volere è potere”: non mi è mai capitato di desiderare una cosa e non riuscire, lavorandoci su, ad ottenerla (a parte le chiappe alla Naomi Campbell, ovviamente…). Testardaggine, forza divolontà unita ad una cocciutaggine non da poco mi stanno aiutando anche inquesto periodo particolare, in cui ho promesso a me stessa che avrei tirato fuori Nina dalla sua difficile situazione e devo dire che con un duro lavoro e molto impegno si vedono impensabili ampie schiarite all’orizzonte.

Riassumendo (astenersi eventuali assistenti sociali):

‘napazza testarda come un mulo compulsiva disordinata cronica che accumulamonnezza.

Non male, eh, contando che questi sono i talenti!!! ;-)

giovedì 21 marzo 2013

Blogger's got talent: "Cosa non si fa per i figli?"

Questo post partecipa all'evento "Blogger's got Talent" ideato da: Federica Mamma Moglie Donna, Micaela Le M Cronache, Serena IdeaMamma, Valentina Mamy Chips & Craft  e Natalia di Tempodicottura.
Per questo, ospito il post scritto da Speriamo Sia Femmina MVBAM  del blog http://vorreiesseremamma.blogspot.it/



Buona lettura!!


"Cosa non si fa per i figli?" di Speriamo Sia Femmina Ma Va Bene Anche Maschio

"Wikipedia recita “Il talento è l'inclinazione naturale di una persona a far bene una certa attività.”
A me, molto modesta di natura, non piace “mettere in mostra” il mio talento, ma questo mi è stato richiesto, e questo farò ;)

Il mio talento più grande è la sopportazione, non la pazienza ma proprio il livello di sopportazione!

Con il mio primogenito le cose sono state “facili”, la principessa invece ha messo bene in chiaro come stanno le cose.

La sopportazione inizia dove finisce la pazienza e va di pari passo al livello di rassegnazione…

Io riesco a dormire dalle 23 all’1… e lo posso sopportare
Io riesco a dormire nel tappettino dei giochi dei bimbi quando, durante la notte, la principessa si appisola... e lo posso sopportare
Io riesco a sorridere quando, alle 5 del mattino, la principessa mi solleva le palpebre e mi dice “mamma EGLIA!!!!!”… e lo posso sopportare
Io riesco ad andare al lavoro dopo nottate così (ed essere felice di avere un lavoro!)… e lo posso sopportare

5 anni fa non ci avrei mai creduto!!!

LM"


Per continuare a seguire la caccia al post e a tutti i talenti delle partecipanti, il prossimo blog da visitare è Tempodicottura .

Chissà dove sarà finito il mio post con tutti i miei inquietanti difetti straordinari talenti ??? 
Aiutatemi a scoprirlo! ;-)

mercoledì 20 febbraio 2013

Pensieri un po' così...



La Microba e le sue protesi acustiche
 
 
Sabato scorso io e Papà Velcro, siamo andati al convegno sulla sordità infantile di cui vi ho parlato nei giorni scorsi.
Purtroppo, per motivi sia di tempo sia di "gestione" delle patologie di Nina, non siamo mai riusciti ad approfondire questa tematica come avremmo voluto.
Un po' perchè è umanamente impossibile diventare cardiologi, endocrinologi, ortopedici, fisioterapisti e via dicendo nel giro di pochi mesi.
Io, ad esempio, prima di Luglio 2011 non sapevo nemmeno dove fosse la tiroide e a parte un'aspirina ogni secolo, non sono mai andata più in là in campo medico-farmaceutico (per fortuna, direi).
Ci siamo dovuti improvvisare laureandi in tutte le specializzazioni della medicina da un giorno all'altro...
Nel campo dell'audiologia un'infarinatura su qualche sito ce la siamo fatta, giusto per capire un po' l'argomento, ma non avevamo approfondito più delle nozioni di base.
Questo non perchè avessimo sottovalutato il problema, anzi!
Da persone dotate di un minimo di buonsenso avevamo rotto le palle sui ritardi clamorosi (ne ho parlato qui e qui) che ci stavano facendo perdere tempo prezioso, siamo riusciti a staccarci da quell'infame centro e a dirigerci presso un altro Ospedale molto più professionale, dove siamo stati accolti in tutt'altro modo e dove, nel giro di pochi giorni, la Microba ha ottenuto le sue belle protesi acustiche che venivano invece rimandate inspiegabilmente da mesi.
Il fatto che i test siano stati poi positivi, devo ammettere che ci hanno fatto rilassare parecchio, facendo passare un po' in secondo piano l'ipoacusia grave di Nina rispetto ad altre patologie (alimentazione, ipotonia, mancata crescita e via dicendo).
Partecipare ad un convegno fatto da gente del settore, con l'intervento anche di vari genitori, ci ha riportato un po' nell'ottica della gravità di essere sordi.
Non che non lo sapessimo, eh, ma confrontarci, sentire le storie delle battaglie degli altri genitori che hanno i figli "solo" sordi, a me personalmente mi ha fatto sentire molto a disagio.
Ho iniziato a pormi tante domande, molte anche scomode.
Che cosa ho fatto in questi mesi al di là del controllo periodico, del pulire e manutenere le protesi?
Non mi sono più informata, non ho cercato di scoprire se le protesi sono l'opzione migliore per Nina o se c'è qualcosa di meglio come ad esempio l'impianto cocleare.
Non so nemmeno bene cosa sia. Sarà adatto alla Microba? Boh.
Bastano le ore di logopedia alla settimana che stiamo facendo? Dovrebbero essere incrementate?
Esiste qualche ausilio multimediale da utilizzare a casa? Dovrei rivolgermi ad un'Associazione che tratti la sordità in età pediatrica? E se sì, quale e a che scopo? Che fine devo perseguire, oltre a quello ovvio che Nina senta ed impari a parlare?
Ad esempio non ho mai pensato ad un risvolto psicologico, ad un supporto scolastico appropriato per questo handicap (è troppo presto? serve? che tipologia di aiuti si possono avere?)
Mah.... Tutte cose che prevedono tempo a disposizione per essere indagate e che mi fanno sentire in colpa perchè non ce la faccio a farle.
Ho scoperto per esempio che ci sono varie agevolazioni economiche per i sordi: noi eravamo a conoscenza solo dell'esenzione del canone Telecom, ma anche lì, non abbiamo ancora terminato la pratica per mancanza di tempo e perchè oberati da altre mille cose burocratiche più urgenti che fanno passare in secondo piano quelle meno pressanti che poi scivolano nel limbo del dimenticatoio.
Insomma, mi sono sentita totalmente impreparata, inadeguata ed anche un po' superficiale.
Il Convegno di per sè è stato molto interessante: abbiamo scoperto molte cose per noi nuove, sia tecniche che burocratiche, che meritano un approfondimento e coinvolgimento migliore di quello di cui siamo stati capaci in questi mesi.
Ma anche la parte "umana" ha ricevuto la sua bella scossa.
Ci siamo emozionati e commossi quando Jody di "Affrontiamo la sordità insieme" ha descritto la vita con un figlio sordo ("non ho nemmeno il tempo di fare una doccia", "nessuno capisce veramente quello che stai vivendo","nessuno ti dice quello che devi fare, sei lasciato allo sbaraglio", "sei SOLO") perchè fa più effetto sentirlo nelle parole degli altri che viverlo sulla propria pelle giorno per giorno.
Ho gioito e avuto i brividi allo stesso tempo nel sentire la piccola Marta suonare il pianoforte...chissà se Nina un giorno ci farà provare lo stesso brivido....

Ho deciso di partire contattando "La chiocciolina onlus", l'associazione che ha organizzato il convegno e da lì vedere che strade si aprono secondo i loro consigli.
Non so bene quando, perchè nella nostra vita il dire una cosa non è necessariamente indice che possa essere fatta sul momento, magari prima passano un paio di settimane prima di avere una mezz'ora libera per telefonare...
Va da sè che se qualcuno ha idea di un percorso o di altro che può essere utile nel campo della sordità infantile, è il benvenuto.
Sentitevi liberi di raccontarci le vostre esperienze o quelle delle persone che conoscete: possono essere ottimi spunti per essere più informati e per ritrovare il bandolo della nostra matassa!

sabato 16 febbraio 2013

Nuovo indirizzo e-mail !!!



Dopo l'attacco hacker e la violazione della posta elettronica del blog di mercoledì scorso (per cui abbiamo anche sporto una denuncia alla Polizia Postale) abbiamo deciso di chiudere quell'account e di crearne uno nuovo.

L'indirizzo per contattarci ora è:

inviaggioconnina@gmail.com

buttate pure quello vecchio ;-)

Chiedo cortesemente a tutti gli Amici con cui mi stavo scambiando e-mail di rimandarmi in privato gli indirizzi perchè non ho più nulla e non so come contattarvi :-/

Grazie !!!

p.s.: questo tipo di truffa gira già da un anno :-(
(grazie Patrizia per il link)

giovedì 31 gennaio 2013

20 buone ragioni per regalare un libro ad un bambino

 
In zona Cesarini, finalmente riesco ad avere un ritaglio di tempo per rispondere all'appello di   MammaMoglieDonna che vuole sapere quali sono le motivazioni che spingono a regalare un libro ad un bambino.
Ecco le mie:


Per ritagliarsi una pausa dalla routine quotidiana e regalarsi un momento magico
Per vivere mille avventure diverse
Per viaggiare in mille posti, reali o di fantasia, a seconda del ripiano della libreria
Per vestire i panni di  coccodrillo, principessa, antico romano, cavaliere, topolino, fata, guerriero Masai, bruco o tirannosauro anche se nell’armadio ci sono gli stessi vestiti di sempre
Per esplorare il mondo,  il passato ed il futuro semplicemente girando una pagina
Per far tornare bambini mamma e papà ;-)
Per conoscere, imparare, vivere situazioni ed emozioni diverse, superando anche le paure
Per incontrare amici nuovi o rivedere quelli vecchi ogni volta che si vuole
Per donare un regalo sicuramente originale, eterno e…salvaspazio!
Per regalare un gioco senza regole né numero di giocatori, che si può fare una volta sola o mille, per intero o solo un pezzettino, leggendo le parole o godendosi solo le illustrazioni, da 0 a 100 anni
Per far sopravvivere la fantasia
Per divertirsi !!!
Per dare un alibi alla mamma che in realtà compra questi libri per lei
Per confrontarsi con tematiche complesse nonostante l'età
Per godere della bellezza di certe illustrazioni che valgono più di mille parole
...
Uh? Non sono 20? Ufff, pignoliiiiiii !!! :-D
 
 
 
A noi piace  leggere insieme :-)
Qui trovate le mie recensioni per il  Venerdì del Libro

Liberiamo una ricetta: Pollo Thai al latte di cocco & zenzero



Questo post partecipa a "Liberiamo una ricetta", a blog unificati.
 
Su Twitter: #liberericette oppure visita la pagina Facebook per scoprire le altre ricette!
 

Ingredienti per 4 persone:

2 tazze di riso basmati oppure 2 pugnetti a testa + 2 "per la pentola"
500 gr di pollo tagliato a cubetti piccoli
400 gr latte di cocco (io lo trovo spesso al LIDL)
6 carote tagliate a cubetti
4 zucchine tagliate a cubetti
1 pezzetto di zenzero fresco oppure un cucchiaino abbondante di zenzero in polvere
peperoncino in polvere e a pezzetti
1 cipolla
curry
sale
limone
aglio

olio extrav. q.b.



Tempo occorrente & dritte per fare più in fretta:

1 ora per marinare il pollo con gli aromi + l'occorrente per tagliare tutte le verdurine.
Cottura totale circa 30 minuti (a occhio) .

Se hai fretta:
-salta il passaggio della marinatura del pollo però non scordarti di mescolarlo al curry & peperoncino 
-prepara le verdure tagliate il giorno prima (sulle carote spruzza un po' di limone se no anneriscono)
-fai bollire il riso mentre cuociono le verdure.


Procedimento:

Mettere il pollo a marinare con 4 cucchiaini di curry, sale e peperoncino in polvere per 1 ora, mescolando bene in modo che tutti i pezzetti siano cosparsi di curry.
Soffriggere la cipolla tagliata sottile con l'aglio ed un pezzeto di peperoncino in un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva.
Quando è appassita, togliere aglio e peperoncino ed aggiungere lo zenzero grattuggiato.
Aggiungere anche carote e zucchine.Cuocere a fuoco medio.
Quando le verdure sono quasi cotte, versarci insieme il pollo finchè non diventa dorato: a questo punto aggiungere il latte di cocco e cuocere per 20 minuti finchè non si addensa.
Aggiustare con sale e limone.
Bollire  il riso basmati e servire insieme, formando delle cupolette di riso con l'aiuto di una tazzina da caffè.


GNAM!

p.s.: Il giorno dopo è ancora più buono (si conserva in frigorifero)


Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.
Questa ricetta la regalo a chi legge.
Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.