EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


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domenica 13 marzo 2016

Cerveteri

Detto fatto.
Dopo la gita al Museo Etrusco di Villa Giulia (ne ho parlato qui) il primo weekend utile con temperature gradevoli e senza troppa tosse, mi è "toccato" portare le mie piccole archeologhe a Cerveteri.
Uno dei più importanti siti archeologici etrruschi d'Italia, sito mondiale UNESCO, meraviglia da scoprire.
Recentemente è stato introdotto il Caere Express, trenino panoramicho con cui si può fare una simpatica e divertente visita guidata nell'area esterna della necropoli, visitando 3 tombe. La visita da diritto anche all'ingresso nell'area archologica adiacente, la famigerata Banditaccia, che vale da sola la gita.
 
 
 
Insomma, accontentare i bambini con il trenino e poi approfondire il dicorso con la visita all'area archeologica, si può e si DEVE ;-) è veramente un luogo meraviglioso, imperdibile.

 
All'interno c'è un'area ristoro che propone piatti freddi e caldi, ma noi abbiamo optato per un più popolare picnic portandoci le cose da casa e ritagliandoci un momento di relax tra i grandi e scenografici tumuli plurimillenari.

 
Nina e la sorellona sono rimaste letteralmente rapite dal fascino misterioso di questo antico popolo, dall'immensità delle loro tombe e dal sito completamente immerso nella natura.
In alcune tombe sono presenti degli spettacoli multimediali veramente accurati ed interessanti, a cura dei "Soliti" Piero Angela e Paco Lanciano (autori dei più famosi allestimenti dei Fori a Roma, che consiglio caldamente sia per grandi sia per i più piccoli).
ecco qui un'immagine della ricostruzione multimediale proiettata all'interno della tomba:

 
Insomma, un po' gioco, un po' avventura, un po' cultura, le bimbe si sono lanciate con molto entusiasmo alla scoperta di questo misterioso popolo

 
Dispiace parecchio trovare questo luogo incantato quasi completamente deserto, una delle aree archeologiche più importanti di Italia, visitata nel weekend da pochi visitatori

 
Il sito non si presta particolarmente per essere visitato da disabili, in quanto la maggior parte delle tombe ha un ingresso con gradini...è comunque possibile girare all'esterno, tra gli enormi tumuli che costellano la campagna

 
Noi, un po' a piedi, un po' in passeggino, ma soprattutto MOLTO in spalle alla mamma (!!!)
ce l'abbiamo fatta a visitare tutta l'area, senza lasciare nessuna tomba inviolata :-)

 
Nina il suo picnic se lo è fatto...itinerante :-)

sabato 27 febbraio 2016

Gita al Museo Etrusco - Villa Giulia di Roma

Finalmente la salute di Nina pare in netto miglioramento: ne abbiamo approfittato per un paio di "ore d'aria" nel weekend, concendendoci una delle solite meravigliose visite guidate per bambini organizzate da Roma & Lazio per te, questa volta al Museo Etrusco di Villa Giulia (Roma), dove sono conservati i più importanti reperti provenienti dai siti archeologici etruschi.

 
Le bambine sono rimaste letteralemnte rapite dalle spiegazioni dell'archeologo Vincenzo Lemmo, che riesce a catalizzare l'attenzione dei piccoli (ed anche dei genitori) per tutta la durata della visita, riuscendo a coinvolgerli in maniera strepitosa.

 
Ora in casa gli antichi romani sono stati soppiantati dai misteriosi Etruschi...fortunatamente i maggiori siti archeologici non sono molto distanti da Roma: mi toccherà iniziare con le gite fuoriporta, non appena arriva la primavera :-)

sabato 13 febbraio 2016

The Art of the brick - mostra a Roma

Approfittando del tempo incerto e del freddo, oggi abbiamo fatto un giretto alla mostra "The Art of the Brick" (a Roma fino al 25/04/2016)  in cui Nathan Sawaya espone le sue opere create utilizzando i famosi mattoncini LEGO che tutti conosciamo.

 
Oggetti di uso comune....

 
Famose opere d'arte del passato e del presente (sculture romane, rinascimentali, quadri di Van Gogh e Klimt, templi greci e tante altre...)


 
...composizioni create dall'artista con migliaia di piccoli mattoncini originali, non modificati...

 
e perfino un enorme Tirannosauro che occupava una stanza intera !!!! Le bimbe erano stupite e meravigliate di vedere che cosa si può creare con dei piccoli e semplici mattincini: hanno anche voluto vedere il video in cui l'artista raccontava e mostrava la costruzione di una statua. Molto interessante e divertente. Alcune composizioni poi erano veramente toccanti. Piaciuta !!! :-) 

mercoledì 6 gennaio 2016

Sono arrivati i nuovi Carlosauri !!!


Il nostro amico Sauro ci ha mandato i nuovi Carlosauri de "Il Pianeta delle Idee" da sperimentare !!!

 
Ecco le mie ragazze alle prese con il classico Labirinto



 
e questa fantastica Torre, la Katasta Neolitica, protagonista di decine di sfide in cui attenzione, concentrazione, strategia e manualità fine vengono messe a dura prova...


 
...velocità e coordinazione  richieste anche per l'Anello di Gravità
 
MERAVIGLIOSI TUTTIIIIIII !!!! Per grandi e piccini :-)

domenica 3 gennaio 2016

Gita ai Musei Capitolini con Mamma Cult


 
Oggi ci siamo godute una gitarella ai Musei Capitolini, quasi deserti dopo le festività, ospiti dell'Associazione MammaCult di cui vi avevo già parlato tempo fa :-)

 
La nostra guida ha confezionato una visita guidata su misura per i bambini, coinvolgendoli nella scoperta dei tesori racchiusi in queste sale, molti dei quali li avevamo già incontrati sui libri ed anche in giro per Roma.
Abbiamo fatto una specie di caccia al tesoro e scoperto un sacco di curiosità divertenti...

 
Merendina finale e relax sulla terrazza con una vista panoramica mozzafiato, passeggiatina sul Campidoglio e all'Ara Coeli a vedere il mitico Bambinello e la giornata è stata archiviata con grande soddisfazione da parte delle mie gnome :-)

lunedì 2 novembre 2015

Viaggio nei fori


 
 
Dopo esserci goduti la meravigliosa esperienza al Foro di Augusto l'anno scorso, siamo riusciti a completare il nostro Viaggio nei Fori con la visita serale al Foro di Cesare, il meraviglioso spettacolo ideato da Piero Angela e Paco Lanciano.
Nina è rimasta completamente rapita dalle spiegazioni, dalle ricostruzioni e dai giochi di luce che hanno fatto rivivere questo luogo in modo così magico.
Alla fine di quest'ora a zonzo tra i ruderi, mi ha guardato e mi ha detto:"Lo rifacciamo?".
Ok, ci tocca attendere Aprile, però! .-)
Consigliatissimo per tutta la famiglia !!!!

venerdì 22 maggio 2015

4º Nina & Friends - lezione concerto AIGAM per bambini


 
Con grande gioia vi annuncio che sabato 13 Giugno, a Roma, si terrà il 4° "Nina & Friends" , lezione concerto AIGAM come sempre ospiti del mitico Ghirigoro.
Bambini 0-10 anni, venite a scoprire il Metodo Gordon per l'apprendimento musicale: divertimento assicurato !!!
Non perdetevi questo fantastico evento :-)
Un ringraziamento speciale a Federica, Gemma, Silvia e a tutto lo staff del Ghirigoro per l'organizzazione, agli Insegnanti AIGAM Lorenzo, Leo e Manuela, ai fantastici bambini del GhiriCoro che si stanno preparando da settimane per questo concerto. GRAZIE !!!!
 
(prenotazione obbligatoria, ingresso ad offerta libera)

sabato 16 maggio 2015

Galleria Borghese con MammaCult


 
Il passeggino è utilissimo per ammirare i meravigliosi soffitti !!!
 
Un altro sabato in giro per Musei per la Microba, nonostante una fastidiosa febbriciattola, che però non è stata sufficiente a fermarci.
Questa volta abbiamo partecipato ad una simpatica visita guidata organizzata da MammaCult alla Galleria Borghese, svolta con un occhio speciale verso i più piccoli, che si sono divertiti parecchio con una specie di caccia al tesoro alla ricerca delle opere tra le varie stanze.

 
Come sempre le bimbe sono state molto partecipi, mi emoziona molto vedere il loro entusiasmo di fronte alla bellezza delle nostre opere d'arte.
La Piccola Hooligan che mi chiede:"Mamma, se facciamo le brave, ci porti un'altra volta?" mi ha completamente sciolto.
Vedere questi piccoli semi, rimasti latenti, sbocciare all'improvviso ricordando e collegando altre esperienze è una bella conquista.
 
 
Nina completamente rapita al cospetto del Bernini :-)

 
a bocca aperta....
 
Unico neo della giornata, il constatare ancora una volta come i nostri musei non siano completamente fruibili alle persone "fuori standard" a causa di disservizi, inefficienze e barriere architettoniche assurde.
Fortunatamente ho potuto ovviare portandomi Nina in braccio per superare i punti critici, ma adulti in carrozzina non sono stati altrettanto fortunati :-(
Nel 2015...'nsomma!!!!

giovedì 23 aprile 2015

La disabilità di mia figlia negli occhi degli altri



Disegno di Nina, 20 Aprile 2015

Sabato mattina finalmente sono riuscita a portare Nina al corso di Baby-nuoto: niente febbre, niente tosse, niente acciacchi dell'ultimo minuto.
Tralascio la sua gioia, il mio orgoglio nel vederla così entusiasta e scalpitante tanto da voler aspettare a bordo vasca continuando a chiedere "tocca a me?" e tutti gli annessi e connessi di vederle fare una cosa che le piace molto.
Alla fine della lezione, andiamo nello spogliatoio per fare la doccia, dove ci attende una signora "nuova" che aiuta i bimbi a lavarsi. In realtà la signora non ci attendeva proprio, stava per uscire dal locale docce per andarsene e quando ci ha viste arrivare non ha nascosto un moto di disappunto.
Tant'è che mi ha chiesto con un tono un po' seccato se la volevo lavare io, cosa che non potevo fare essendo completamente vestita e non attrezzata per entrare nella doccia con Nina.
Al che ha approcciato la Microba con fare un po' sbrigativo, ordinandole bruscamente di alzare la testa per farsi mettere lo shampoo.
Le ho detto che Nina é sorda e senza protesi non sente praticamente nulla, soprattutto se non guarda la persona che sta parlando. 
Ho visto la signora accusare il colpo.
Togliendole il costumino intero, il bottoncino della PEG si é mostrato in tutto il suo splendore, insieme alla cifosi che, nella nudità, si nota parecchio.
Mi é sembrato vedere la signora vacillare un attimo.
Nel lavarle i capelli, deve aver sentito sotto le dita tutti i bozzi, gli avvallamenti, le deformità della testolina, solitamente nascosti da quella zazzera allo stato brado.
I movimenti si sono fatti più dolci, più lenti, meno superficiali.
Alla fine credo che uno shampoo così accurato e delicato non se lo sia fatto nemmeno Rapunzel! :-)
Ho guardato Nina come se la vedessi per la prima volta, con gli occhi della signora.
E mi sento di ringraziarla per avermi fatto vedere Nina da un'altra prospettiva.
Ormai siamo assuefatti alla nostra amata faccetta buffa, i suoi "difetti" fisici non li notiamo nemmeno più, le sue protesi ci sono familiari, le sue movenze non ci stupiscono o incuriosiscono.
Questo mi ha riportata un po' con i piedi per terra: abbiamo fatto tanta strada, superato tappe importanti, ma il nostro viaggio rimane comunque lungo, pieno di incognite e con tanto lavoro da fare e problemi da risolvere.
Priorità assoluta: raccogliere le energie in questo momento di stanchezza per dare il meglio che posso.
Entusiasmo si, ma senza sedersi sugli allori.
Grazie signò! 

venerdì 13 febbraio 2015

Come shockare una mamma

In questi giorni siamo tutte a casa influenzate: bimbe finalmente in miglioramento dopo una settimana di febbri altissime, moccioli e tosse, con la macchinetta dell'aerosol incandescente che minaccia di andare ai sindacati.
Io invece, nonostante abbia cercato di resistere per giorni, ho ceduto ad una simpatica bronchite asmatica con correlati vari. Siamo riuscite ad impestare anche la nonna, venuta in soccorso da Brescia, ed ora influenzata pure lei :-(
Insomma, una strage.
Ieri, in una finestra di lucidità, mettevo delle etichette sugli scatoloni di vestitini ormai piccoli e Nina era tutta incuriosita da quello che scrivevo.
Ad un certo punto mi ha chiesto "Mamma, che t'è chitto?" (trad.: "Mamma,che c'è scritto?") ed io, facendo la spiritosa, le ho risposto "Leggi!".
Beh, lei l'ha fatto.
Ha sfoderato il suo ditino ed indicando lettera per lettera, azzeccandole tutte senza aiuti.
O_O
Sono rimasta basita.
Sapevo che conosceva le lettere del suo nome N, I, A, i numeri e la M iniziale della sorella, ma tutte le altre no, non immaginavo lontanamente...
Invece evidentemente i continui stimoli sia alla Casa dei Bambini Montessori, sia le nostre letture della buonanotte, sia l'esempio della sorellona sono stati man mano assorbiti, metabolizzati e poi sciorinati con una nonchalance che mi ha veramente spiazzata.
Sempre alla faccia dell'atrofia cerebrale, tiè.


p.s.: in realtà questo è il secondo video, effettuato dopo qualche secondo di shock e commozione (dovevo immortalare la cosa, prima di essere presa per pazza, ih ih ih) e non è venuto naturalissimo, il primo è stato veramente più sconcertante, ve lo assicuro :-)


martedì 10 febbraio 2015

Mai regalo poteva cadere più a fagiuolo, come si suol dire!


Piccolo disclaimer: questo post NON E' UNA MARCHETTA.
Nel mio blog non troverete MAI recensioni "ad arte" come ormai è facile trovare ovunque in rete.
Questo è un post di ringraziamento in primis, ma dato che i prodotti sono meravigliosi, voglio farveli conoscere! Adatti a tutti, grandi e piccini, "fuori standard" e non ;-)

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un simpatico quanto gentilissimo signore, Sauro, che ha un'azienda, "I Carlosauri", che produce giocattoli in legno ed aveva piacere di fare un regalo a Nina.
Nel giro di poche ore mi è arrivato un pacco con ben 4 giochi meravigliosi!!!!

Innanzitutto sono in legno, prodotti in Italia: la qualità dei materiali è veramente eccezionale.
In più sono giochi educativi, pedagogici, mirano a stimolare fantasia, attenzione, senso dell'equilibrio, memoria, sviluppo della strategia...

Tra l'altro mai regalo poteva cadere più a fagiuolo, come si suol dire :-)
In questa settimana di influenza e bronchiti varie, con entrambe le nane chiuse in cas 24 ore su 24, ci siamo cimentate con tutti e 4 i giochi, molto divertenti ed adatti ad entrambe le fasce di età, sia per Nina di 3 anni e mezzo sia per la sorella 6 anni.
Le partite sono veloci e dunque le bimbe non fanno a tempo ad annoiarsi, anzi!
Vediamoli nel dettaglio:

Il preferito di Nina è l' Amaca Mesozoica: una specie di barchetta appesa a due fili su cui bisogna disporre a turno delle pedine cercando di mantenerla in equilibrio; perde chi fa ribaltare la cosiddetta amaca con tutte le pedine.



Alle prese con l'Amaca Mesozoica

Il preferito della Piccola Hooligan invece è il memo dei numeri.
10 pedine con i numeri da 1 a 10: a turno bisogna scoprirle cercando i numeri in sequenza.
Ad ogni errore bisogna ricoprirle e ricominciare da capo, a turno. E' il suo preferito perché vince sempre, un po' grazie ad un' ottima memoria ma un po' anche grazie ad un gran c... diciamolo pure! :-D





Un simpatico memo di numeri

Non poteva mancare il mitico rompicapo cinese Tangram, con il quale cimentarsi ad eseguire figure già codificate o sbizzarrirsi creandone di nuove utilizzando i 7 pezzi di legno colorato.

Simpaticissimo anche il Quadrisaurus: un gioco su una scacchiera che consiste nel cercare di creare un quadrato con 4 pedine (questo è piaciuto molto alla mamma)



Un grande classico: il Tangram ed il Quadrisaurus, bel gioco di scacchiera.

Eccoli tutti insieme:



Purtroppo ho fatto un grave errore: ho scoperto la loro pagina Facebook ed ora...li voglio tutti !!!!!!!
Data l'esperienza positivissima, sicuramente terremo presenti i Carlosauri per i prossimi regali :-)
Un GRAZIE di cuore al Sig. Sauro !!!

mercoledì 14 gennaio 2015

Un giorno d'autunno, a Firenze...




Il 23 settembre eravamo a Firenze, ad un Day Hospital all'ospedale pediatrico Meyer.
Solita routine, soliti prelievi, solite attese.
Durante una di queste, ci trovavamo nella stanza del medico che aveva appena visitato Nina.
Lei, guardandosi intorno nota, appeso al muro, un puzzle raffigurante la creazione di Adamo (la celeberrima opera di Michelangelo) e mi dice:
"Mamma, come quello de tuo paplet" (tablet)
Io casco dal pero... Sul mio tablet? La creazione di Adamo? Boh!  Sei sicura? Ma che dici? 
Per tutta risposta lei agguanta il tablet, lo sblocca, zin zin zin fa scorrere le pagine e fa partire un'applicazione che avevo scaricato millemila mesi prima di cui non mi ricordavo nemmeno l'esistenza: la Cappella Sistina in 3D, con spiegazione in inglese. 
Appena il filmato arriva alla Creazione di Adamo, la Microba sentenzia implacabile :"ecco, guadda, é quetto! "

Nina vs Mamma Compulsiva un pò rinco 1 a 0   :-)

Nina fai ciao con la manina alla tua atrofia corticale con il cervello che "sciacquetta" (cit.neurochirurgo dal tatto proverbiale) ah ah ah ! 
:-P



giovedì 18 dicembre 2014

Bambini nei Musei ?



La Microba mentre completa un cruciverbone in latino :-D


Chi segue la pagina Facebook di Nina sa che spesso e volentieri, malanni permettendo, nel weekend siamo impegnati in gite e visite guidate varie o semplicemente in giro per Roma.
Fin da bambina sono stata appassionata di Archeologia, ho sempre amato l'Arte in tutte le sue manifestazioni e mi sono laureata in Architettura.
Ricordo ancora uno dei libri che ho sfogliato, da piccolissima: un libro "da grandi", "Civiltà al Sole" di C.W.Ceram, su cui ho a lungo fantasticato, me lo ricordo a memoria.
Questo interesse ha sempre accompagnato la mia vita e quando mi sono trasferita a Roma, ho trovato giusto e doveroso imparare ad amare questa difficile città soprattutto attraverso le sue meravigliose testimonianze storiche. Una passione che nemmeno la nascita delle bimbe ha saputo sopire, tant'è che la Piccola Hooligan era già in gita alle cosiddette Grotte di Catullo a Sirmione ad 8 giorni di vita, a Cerveteri a poco più di un mese (ricordo un fantastico cambio pannolino all'interno di una tomba etrusca) e via via dicendo :-)
La nostra città d'adozione poi si presta in particolar modo ad avvicinare i bambini alle meraviglie del passato, ricca com'è di testimonianze praticamente ovunque; in aggiunta viviamo in una zona dove le vestigia romane abbondano e sono anche circondate da una natura spettacolare, il Parco Regionale dell'Appia Antica.
Ho sempre cercato però di "cavalcare" la fortuna di respirare questo profumo di antico così a portata di mano, sia con delle semplici passeggiate, sia partecipando alle visite guidate pensate apposta per i più piccoli che tante associazioni culturali propongono nel weekend.
Ma, mi chiederete, i bambini non si stufano?
Macchè: se la cultura viene proposta sotto forma di gioco e "tradotta" in modo accessibile a seconda dell'età, il divertimento è assicurato.
L'importante è che venga proposta come un gioco, una scoperta e non come un evento barboso ;-)
Osate! Provateci! I bambini sono molto più elastici di quanto noi adulti crediamo, vi sapranno stupire sicuramente.
Mal che vada, avrete "buttato" un pomeriggio...
La Piccola Hooligan, a volte pare annoiata, disinteressata...all'inizio avevo dei dubbi se proseguire o meno.
La conferma me l'ha data lei stessa, tirando fuori a sorpresa e non richiesti, dei dettagli delle visite, dei collegamenti con altri posti che avevamo visitato in altre occasioni... Insomma, anche quando sembra che non siano poi molto interessati, il seme della cultura, del bello, dell'arte, attecchisce lo stesso.
Negli ultimi mesi, grazie ad una di queste associazioni, Roma & Lazio per te, oltre ai siti archeologici, abbiamo iniziato a frequentare anche i bellissimi Musei di Roma, che hanno riscosso molto successo in tutta la famiglia e che andrebbero conosciuti e valorizzati di più.
Vabbè, questo post era per dire : genitori, zii, nonni, amici...buttatevi! Prima che i ruderi vengano asfaltati per farci un Outlet...i vostri bimbi un domani vi ringrazieranno ( e fa bene anche a voi vedere la città con un occhio diverso e con più calma) ;-)




sabato 22 novembre 2014

Lettere smerigliate Montessori fai-da-te

Questo lunghissimo mese di malattia della Microba mi ha consentito finalmente di darmi da fare su un progetto che stazionava nella mia mente da mesi, se non addirittura da anni ( eh, sì, a volte mi capita !!! argh...): le famigerate lettere smerigliate per imparare il corsivo, una delle basi del metodo Montessori.
Tempo fa avevo speso un sacco di tempo per cercarle già fatte sul web, ma sono effettivamente costosissime e quindi ho deciso di dare sfogo alla mia vena artistica cimentandomi nell'impresa.
Seguendo le istruzioni del sito Montessori in pratica, mi sono man mano procurata tutto gli "ingredienti":

 
Occorrente:

 
  • 26 tavolette di legno compensato o mdf, di spessore 3/4 millimetri (io ho usato compensato da 4 mm: più sottile il supporto si curva con il tempo e le lettere si staccano)
  • pittura acrilica rossa e blu
  • carta vetrata o smerigliata grana 150/220 (le mie lettere sono in grana 220)
  • colla vinilica
  • flatting trasparente per legno
  • matita, forbici, forbicino piccolo per i dettagli, scotch di carta, pennelli
  • una qualsiasi scatola a misura (io ne ho trovata una di tessuto non tessuto che generalmente si utilizza per gli armadi o i cassetti)  
Le 26 tavolette saranno così suddivise: 
  • 14 tavolette di cm 15 x 11 (5 rosse per le vocali e 9 blu per le consonanti "corte")
  • 12 tavolette di cm 15 x 25 (tutte blu per le consonanti "alte").
Spesa:
 
  • Tavolette in compensato 10€
  • Colori acrilici rosso e blu  circa 6 €
  • Flatting 3€
  • Carta vetrata 5€ (ho esagerato e ne ho presa un bel pò...)
  • Colla Vinavil circa 1€
Totale 25€ circa e taaaanta soddisfazione! :-)
 

 
Procedimento:
 
-scartavetrare bene le tavolette togliendo eventuali schegge ed imperfezioni e smussando lievemente i bordi più appuntiti
 

 


-"riquadrare" il retro delle tavolette con dei pezzi di scotch di carta: quando si pittura il fronte, può capitare che un po' di colore passi anche sull'altro lato...in questo modo evitiamo le gocciolature, bruttine da vedersi.


 
-Pitturare le tavolette: 5 piccole con il colore rosso, tutte le restanti con il colore blu.
lasciare asciugare bene e dare diverse mani di colore a seconda del tipo di legno utilizzato (minimo 2 mani, con qualche ora di asciugatura tra una passata e l'altra).
Per questa fase, utilizzare preferibilmente manodopera minorile  :-)
-Quando le tavolette sono perfettamente asciutte, passare una mano di flatting trasparente per legno (facoltativo, si trova dal ferramenta o in colorificio o nei negozi di hobby).
Io ho inserito questo passaggio perché le mie tavolette erano opache, ruvide e molto suscettibili a ditate e polvere. Con il flatting sono diventate lucide e meno sensibili allo sporco :-)


 



 

-Scaricare il file pdf delle lettere in corsivo e ritagliarle.
 


 


-Appoggiare ogni lettera al rovescio sul retro della carta smerigliata e fissarla con un pochino di colla o scotch bi-adesivo se non si ha la mano abbastanza ferma. 
-Ricalcare la sagoma con un pennarellino o una penna biro.
 
 


-Ritagliare le lettere aiutandosi con il forbicino curvo per i dettagli ed anche con una foratrice per le letterine con l'occhiello (ad es. la "o" e la "v") ed incollarle con la colla vinilica sulle tavolette, aiutandosi con un panno.
Le vocali sulle tavolette rosse, le consonanti sulle tavolette blu.
Ricordarsi di lasciare un pochino più di spazio verso sinistra, in modo che il bambino possa tenere ferma la tavoletta con la mano, mentre con l'altra segue il contorno della letterina.
-Lasciare asciugare le tavolette sotto un peso, in modo che le lettere siano ben stese.

 


 

-Togliere lo scotch di carta dal retro delle tavolette...

Et voilà! 

 


 

Pronte per le piccole belve !!! :-D

 

mercoledì 14 maggio 2014

Parco giochi inclusivo: la nostra esperienza



L'altro giorno vi ho presentato la pagina FB di Claudia e Raffaella "Parchi con giochi accessibili a tutti i bambini" , nata per richiedere dei giochi inclusivi nei giardini del loro paese, Santarcangelo di Romagna, e diventata in soli due mesi la "Bibbia"di questo tipo di aree giochi attrezzate per TUTTI i bambini, con migliaia di fans.

Siccome il tema delle pari opportunità e dei diritti per tutti è molto caldo, ho deciso di riportare anche la nostra esperienza personale, nell'unico parco inclusivo che abbiamo frequentato.

Trattasi di un'area giochi nuovissima, appena inaugurata, creata in un grande cortile interno dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro (Roma) luogo che ospita anche un grande reparto di Neuro-riabilitazione infantile.
Quindi quale luogo migliore per sperimentare questa nuova generazione di giochi?

Vediamolo un po' nel dettaglio, con la speranza che le mie riflessioni possano essere utili o di spunto per la creazione di nuove aree simili:

Per accedervi si passa attraverso una normale porta con maniglione antipanico.
Una mamma con passeggino è già in difficolta, figuriamoci un bambino in carrozzina o su una seduta posturale con un genitore che lo spinge. Suggerirei una più "friendly" porta scorrevole automatica.

L'intera area di gioco è ricoperta da una pavimentazione di materiale gommoso antishock, molto gradevole, pulita ed anche fonoassorbente. I bambini possono giocare per terra senza problemi e l'accessibilità è pienamente garantita.

Il parco giochi è interamente all'aperto e, a parte una piccola parte pergolata con un paio di tavolinetti con sgabelli e panchine, è completamente scoperta.
Prevedo il suo abbandono ai primi caldi.

Tutti i giochi sono nuovi e pensati per l'utilizzo anche da parte di piccoli "fuori standard" o almeno...


Ci sono diversi pannelli tattili e sensoriali posti in verticale con dei giochi da fare (labirinto girevole, percorso con abbinamento di figure). Purtroppo non sempre il bambino seduto ci arriva con facilità. Nel secondo caso le rotelle verdi con le figure di animali si incastrano spesso e ci vuole la forza di un adulto per smuoverle. Inoltre in un punto (la chiocciola) la rotella cade in continuazione perché non c'è abbastanza spazio a termine corsa, causando un' enorme frustrazione nel bambino che ha completato il percorso in modo corretto e che vede i suoi sforzi vanificati.


A Nina è piaciuto particolarmente questo "tavolino" in cui i vari strati sono girevoli e bisogna o completare il puzzle di diversi animaletti (abbinando correttamente zampe, addome e musetto) oppure trovare le forme geometriche corrispondenti.
Simpatico ma...il primo disco è fisso e quindi si è costretti a cambiare posizione lungo i bordi del tavolino per accedere alle altre figure degli animaletti. Un po' scomodo. Si potrebbe ottimizzare semplicemente facendolo ruotare anch'esso.


Ma l'attrazione primaria è costituita da una specie di nave: da un lato due pedane consentono l'accesso con le carrozzine, dall'altro ci sono scalette ripide e scivolo.
La zona usufruibile al bimbo con le ruote è limitata, perché l'accesso allo scivolo è solo tramite gradini: questo mi ha lasciata un po' interdetta perché se hai fatto 30, fai anche 31, cazzarola!
Togli quei 3 gradini, inventati qualcosa, ma non puoi promettere una gustosa torta e poi sollevarla all'ultimo momento!


La zona che invece è accessibile alle carrozzine ha diversi "gadget": un telefono finto (scomparso dopo la prima settimana) un telescopio ed un binocolo che attirano molto l'attenzione dei piccoli.
Il telescopio ok....


Ma il binocolo... Non ci si arriva!
Mi chiedo: ma i progettisti...le provano queste cose prima di metterle in produzione o no?
Dai! Crei una struttura che possa essere fruibile anche ai bimbi fuori standard e poi...non ci arrivano?
Su, più impegno, eh! Non si può cadere su queste cazzatine. Credo che le urla frustrate della Microba che voleva vedere col binocolo, rieccheggino ancora lungo la costa di Palidoro :-/


Sul terreno di gioco ci sono poi giochi classici come un piccolo scivolo (3 gradini, adatto proprio ai piccolissimi), qualche gioco a molla, una giostrina girevole di cui però non ho capito l'utilizzo (!) una semplicissima casetta "passante" per cui vi si può entrare anche con una carrozzina, altalene "standard".


 Ma il pezzo forte, secondo me, sono le altalene "inclusive"; quella a cesto:


...che Nina è riuscita ad utilizzare portandosi dietro anche il suo zainetto con la macchinetta della pappa e che ho provato anche io ('na goduria...peccato che non ci stia nel nostro micro-soggiorno)
E quella a orsacchiotto:


...su cui anche chi ha problemi di stabilità posturale può stare qualche minuto a godere del dondolio, grazie allo schienale alto e alla forma avvolgente:



Insomma, concludendo: promossa l'idea, ho apprezzato la realizzazione con materiali di qualità in uno spazio molto ampio e senza pericoli di sorta (tutta l'area è recintata da una palizzata di legno) e soprattutto il fatto che sia stato creato un parco giochi inclusivo proprio in un luogo dove i bimbi fuori standard regnano sovrani, a volte anche per lunghi periodi o comunque che frequentano l'ospedale molto spesso.

Nelle lunghe attese per le visite o i day hospital questa area attrezzata diventa una notevole valvola di sfogo per TUTTI i bambini, anche per quelli che magari non hanno la capacità motoria necessaria per utilizzare i classici giochi che si trovano nella maggior parte dei giardinetti.

Qualche miglioria nella progettazione (non imputabile ovviamente all'Ospedale, ma proprio alla ditta creatrice dei giochi) e qualche piccola accortezza sulla location (zone di ombra, porta scorrevole) potrebbero sicuramente rendere più confortevole l'utilizzo del parco inclusivo.

Con la speranza che questo tipo di parco si diffonda il più rapidamente possibile o che qualche vecchio gioco rotto venga sostituito con uno inclusivo, vi chiedo cortesemente di "spammare" quest'idea ovunque o di fare un reportage per Claudia e Raffaella nel caso vi capiti di giocare con i vostri bambini in uno di questi posti.

Da soli è difficile fare qualcosa, ma in tanti...

;-)