EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


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venerdì 18 luglio 2014

Il venerdì del libro...fuori standard




Quando l'ho visto, per caso su uno scaffale in un negozio equo solidale, mi ci sono fondata sopra: potevo perdermi una storia che parla di due bambini sordi in attesa di impianto cocleare ( che probabilmente sarà il futuro di Nina)???
Certo che no.
La sera stessa, senza bimbe presenti, ho iniziato a sfogliarlo: dopo qualche pagina la commozione è stata troppa e non sono riuscita a continuare. 
Qualche sera dopo mi sono fatta forza e l'ho proposto come lettura della buonanotte.
Alle bambine è piaciuto soprattutto il fatto che i due piccoli protagonisti si trovino in ospedale, esperienza che purtroppo hanno provato entrambe recentemente. 
Per il resto il testo non ha avuto molta presa, se non per le cose negative.
Si tratta del racconto fatto in prima persona da due bambini, Marco di 5 anni ed Asha di 6, della loro sordità. 
Vengono presentati molti lati negativi, soprattutto riguardanti la famiglia: la non accettazione da parte dei genitori e dei parenti di questo handicap dei figli, le difficoltà scolastiche, i ricatti e sotterfugi attuati dai bambini per sopravvivere nel mondo "udente", la rabbia ed il disagio che pervade ogni vignetta.
Il racconto si interrompe bruscamente, senza proporre un lieto fine accompagnato dai disegni, ma si conclude con una specie di lunga relazione "tecnica" scritta, rivolta agli adulti credo, sulla vita di Marco ed Asha dopo l'intervento.
Ho intuito la sicuramente buona intenzione di chi ha pensato questo libro, ma sinceramente lo trovo un  racconto più adatto ai genitori (magari quelli che non hanno accettato la sordità dei figli e che dovrebbero far fronte al disagio che questa non accettazione avrà creato nei loro bambini) che non a dei piccoli lettori. 
Infatti le mie bimbe sono rimaste turbate e continuavano a chiedere come mai i genitori piangessero e fossero preoccupati, perché Asha dicesse bugie alle maestre, come mai Marco fosse sempre arrabbiato. 



A Nina poi è balenata subito l'idea di strapparsi le protesi acustiche come fa il protagonista quando non vuole ascoltare i genitori.



Abbiamo concluso la lettura con un senso di angoscia che non abbiamo mai provato nei confronti della sordità della Microba, soprattutto mi ha impensierito che la Piccola Hooligan mi chiedesse se anche noi abbiamo pianto come i genitori di Marco e se, come la mamma di Asha, pensiamo che Nina non imparerà un granché.


Il libro, invece di proporre la sordità in modo positivo ha, secondo me, posto l'accento solo sugli aspetti negativi, sollevando insicurezze, dubbi e sospetti nelle mie figlie, soprattutto la più grande: "ma non è che anche tu e papà piangete di nascosto?" Oppure: "se la mamma e il papà di Marco non lo vogliono perché è sordo, lo lasciano all'ospedale?" :-(
Insomma, più turbamento che sollievo per questa lettura della buonanotte che non credo riproporrò, anche se ha fornito lo spunto per parlare di integrazione, di accettazione, di come affrontare i piccoli grandi problemi in modo positivo e costruttivo.



Titolo: Marco e Asha vanno in ospedale! - Pensieri di bambini sordi
Autori: Marisa Bonomi - illustrazioni di Cristina Pietta
Editore:Sinnos editrice
Prezzo: € 12 incluso DVD del libro raccontato con la Lingua Italiana dei Segni (LIS)
 
Questo post partecipa al Venerdì del libro di Homemademamma
 
Qui i nostri Venerdì del Libro

mercoledì 8 gennaio 2014

Microbolario - gennaio 2014


 
Ulteriori progressi nell'ultimo mese, sul fronte del linguaggio.
Abbiamo conquistato i verbi !!!!
Pochi ma buoni:
 
Tojo (tolgo: i calzini, la felpa....)
Vojo o anche Bojo (voglio)
i iace (mi piace)
Momme (dorme)
Veni (vieni)
Adda (guarda)
 
ma soprattutto è giunto il momento tanto temuto, quello in cui (con sguardo fiammeggiante e sopracciglia aggrottate) urla con tono perentorio: E' MIO !!!
 
aiuto...i mitici terrible two.... O_o

lunedì 18 novembre 2013

Microbolario - Novembre/bis


 
Addio Tetta Ti !!!
 
 
 
Qualche piccola aggiunta al Microbolario di Novembre:
 
Oramai i progressi linguistici sono quotidiani, si fa fatica a segnarsi tutti i piccoli miglioramenti di pronuncia o le nuove paroline.
La cosa bella di questo periodo è che Nina si sta impegnando tantissimo ad imparare, ripetendo tutto quello che le viene detto, con un buffo effetto pappagallo.
Certo, molte cose risultano ancora incomprensibili, ma diciamo che la ragazza si applica molto ed i risultati si vedono già.
Ad esempio finalmente l'imbarazzante Tetta Ti è diventata Peppa Pi, Titta si è trasformata in Pippa (Pimpa), il nome della sorellona è finalmente completo della consonante iniziale ed iniziano ad affacciarsi anche delle gustosissime mini-conversazioni:
 
Nina, dov'è papà?
A lavolo (al lavoro)
E la Piccola Hooligan?
A cuoja (a scuola) 
E Nina?
A agi-o (all'asilo)
E mamma?
i acchna (in macchina)
 
...
 
ah ah ah !!!!
E te pareva!
Mami Compulsiva, il terrore del Grande Raccordo Anulare !!!! :-D

martedì 12 novembre 2013

Microbolario - Novembre 2013


 
Mare d'autunno....
 
 
Nuovi inquietanti interessanti progressi in campo linguistico della Microba!
Non sto a tediarvi elencando tutte le paroline nuove che impara o a descrivervi il miglioramento di quelle che già sa (alcune rimangono sempre incomprensibili) ma oggi vi racconto della piega hitleriana ...aehm...decisa che ha preso il suo modo di esprimersi.
Infatti da qualche giorno Nina, oltre alle paroline "singole" ha iniziato a comporre frasi composte da Soggetto+verbo oppure soggetto+verbo+complemento oggetto.
E' uno spettacolo sentirla comandare esprimersi in questo nuovo modo :-)
Qualche esempio:
 
Mamma neni (vieni) qui
Io qui (quando vuole salire sul letto/seggiolone)
Ai via (vai via)
No ojo (non voglio)
No ottole (no dottore)
Nina no pappa/no nanna
Mamma neni Nina occio (mamma vieni, Nina ha il moccio)
 
e poi cose più blande, riferite ad altri:
 
Iaia momme (la sorella dorme)
i mimbo iagge (il bimbo piange)
a mimba atta (la bimba salta)
 
per arrivare infine all'apice:
 
nell'attesa di una visita medica, le do lo smartphone per giocare (vedi post sui nativi digitali): all'arrivo del suo turno glielo chiedo e lei inizia a sbraitare "E' MIO!"
Pensavo di aver capito male....
"Scusa amore, mi ridai il telefono?"
"NO, enehno (telefono) E' MIO!"
 
...in caso non l'avessi capito bene...
 
Dove è che ho messo quel Nokia 3310?


mercoledì 4 settembre 2013

Microbolario - Agosto 2013

 
Agosto ha registrato un ulteriore ampliamento del Microbolario 2013:
 
Nina: Nina (a volte anche Ninna)
Atto: gatto
Meo: Romeo (gli Aristogatti imperversano)
Utetta: Duchessa (come sopra)
Tattini : gattini (idem)
Kitty: Hello Kitty, la potenza del marketing
i "cacconi" del mese scorso a volte diventano cattoni : cartoni
cio-e: sole
qua: lettone (indica il lettone, invece del suo lettino per far capire che non ci vuole andare, hi hi hi)
Djù: giù
Cagia: casa
acca: barca
Nannini: bambini
Nanna: nanna
Lattini : lettini (vedi tormentone estivo che imperversa da un mese ormai)
Pappa: pappa (ah ah ah ma che ne sa lei della pappa?)
Icotto: biscotto (idem come sopra)
Atte: Latte
agi-o: asilo
 
...la cosa più bella è che ogni giorno si aggiunge un pezzettino e faccio un po' fatica a ricordarmeli tutti; spero di farcela ad essere costante perché è divertente tornare indietro nei post e rivedere l'andamento dei progressi :-)
 
Li potete seguire anche voi sotto l'etichetta "Microbolario"
 
 
 

sabato 3 agosto 2013

Conversazioni

 
Nina in barca - luglio 2013
 
 
I nonni :"Certo che adesso è proprio una soddisfazione parlare con Nina, che capisce tutto e ti risponde".

Uscendo dall'asilo nido, un torrido giorno di fine luglio:

Mamma: Allora, Nina, sei stata in giardino a giocare oggi?
Nina: Ti!
M: Con i bimbi?
N: Ti!
M: sei andata sull'altalena?
N: Ti!
M: e sullo scivolo?
N: Ti!
M: La supercazzola prematurata?
N: Ti!

...e son soddisfazioni !!!!
:-D

mercoledì 31 luglio 2013

Microbolario - luglio 2013

 
Eccoci con una nuova puntata del Microbolario, puntata prettamente estiva al sapore di mare :-)

In questo mesetto di vacanza, Nina ha aggiunto un sacco di paroline nuove: alcune perfette, altre un po' meno, ma l'importante è che si faccia capire alla grande.

"Nonno" e "nonna" ad esempio li dice in modo corretto.

Per il resto, queste sono le new entries::

Mae: mare
Pihina: piscina
occia: doccia
acca: barca
ihini: delfini
aeio: aereo
viehi: vieni
aihati: arrivati! (quando la macchina si ferma)
caccheo: cappello
cacconi: .... cartoni :-D
pehi: pesci
djia-o: giallo
edde: verde
bu: blu
hoccio: rosso
ca-eo: cammello

il "sì" che era prima "i", poi "hi", passato a "shhhhi", è tornato ad un classico "tì".

i gesti della lingua dei segni (LIS) sono passati un po' in secondo piano man mano impara le paroline; ritornano in auge se non la ascoltiamo.
Ad es.: vuole l'acqua ed inizia a chiedere " Acqua, acqua, acqua, acqua" se siamo indaffarati e non esaudiamo in tempo zero la sua richiesta, aggiunge il segno corrispondente, quasi a voler dire "'A rincojoniti! ACQUA!" :-D

mercoledì 22 maggio 2013

Microbolario - aggiunte di Maggio


Eo ha conquistato Nina con la sua...3 ruote d'epoca :-)
 
 
La settimana scorsa, nell'aggiornare il Microbolario di Maggio, mi sono scordata qualcosina.
In pochi giorni poi sono arrivate un po' di new entries una dietro l'altra: quindi eccovi le aggiunte.
 
Eccooooo! (ecco! quando trova qualcosa o arriva qualcuno o come risposta alla domanda "Dov'è..?")
Occo? (Pronto? Al telefono)
Attattai? (Come stai? Al telefono)
O-hhi (cartoni animati)
bu (giù, quando vuole scendere dal seggiolone)
 
Da ieri dice anche:
 
ico (fico)
haghoha (fragola)
uba (uva)
nanana (banana)
Eo (se c'è qualcuno che ha un figlio di nome Matteo...ehm...si senta chiamato in causa!)
 
Non male per una che, sulla carta, non sente il passaggio di un TIR...
:-)

martedì 14 maggio 2013

Microbolario - Maggio 2013


 
 
Nina con la gatta del vicino, oramai "acquisita", con buona pace dell'allergia della mamma
 
Nuovi progressi sul fronte Microbolario:
 
Bu (blu)
hede (verde)
ohho (rosso ma anche orso)
ucca (mucca)
acco (gatto)
iiia (via!)
tetta (Peppa Pig)
ihhha (Pimpa)
atte (scarpe)
il nome della sorella (tutto tranne l'iniziale)
 
molte altre paroline le dice sottovocissima: probabilmente sta sperimentando la pronuncia eh eh eh
 
Come potete notare, tra le new entries di questo mese ci sono anche 2 personaggi famosi per la prima infanzia: sì, perché la signorina ormai pretende anche di scegliere i cartoni da vedere al momento dell'aerosol o del pasto e guai se non viene accontentata! :-D
Andiam bene...
 

martedì 16 aprile 2013

Acqua o meglio...AC-CCCUA!

A grande richiesta, un videino di Nina girato oggi :-)
Non è un granchè dato che la pupetta è ancora febbricitante e non era per niente collaborativa (in quel momento stava anche "mangiando") ma bisognava pur "immortalare" l'attimo!




A breve, seguiranno video dei progressi...rimanete in viaggio con noi!

giovedì 11 aprile 2013

Piccole ranocchie crescono



 
21 MESI
 
E qualche ulteriore piccolo progresso nel Microbolario (avvenuti dall'oggi al domani) :-)
 
-Ieri Nina si è espressa in un buffissimo "CACCUA" = acqua, di cui prima faceva solo il segno nella LIS (Lingua dei Segni Italiana). Oggi magicamente la "C" è sparita ed è rimasta "ACC-UA", senza segno.
 
-Dal nulla oggi è spuntato anche "ECCO!" riferito allo stracciamento di maroni agli esercizi che le faccio fare tipo: varie figure/giochini/schede: "Dov'è il cane/bambino/albero?" e lei, indicandolo nel mucchio "ECCO!" con una vocina, ma una vocina che lèvate! :-)
 
Nel frattempo abbiamo anche raggiunto quota 9 kg e finalmente queste coscette di ranocchietta iniziano ad avere un pochino di polpa....
 
p.s.: per chi si chiedesse da tempo il significato di "orecchie ad impianto basso e retro-ruotate"... beh, una foto val più di mille parole, eh eh eh.

venerdì 5 aprile 2013

E' giunta la mia ora ! (video)

Proprio l'altroieri avevo aggiornato il Microbolario con le ultime new entries...
Ma alla Microba piace sempre stupire, ormai lo sappiamo bene.
Finalmente dopo "tappo", "papà", "cane", "gatto", "Vercingetorige", è la volta di "MAMMA" !!!
E dopo quasi 21 mesi mi tolgo questa soddisfazione :-)
Uno dei giorni più belli della mia vita.

Nina, mentre riceve il suo pasto tramite PEG in macchina tra una terapia e l'altra, gioca con un libro cartonato, di quelli con le finestrelle da aprire.
Siccome sono particolarmente dure, cerca di richiamare la mia attenzione per farsi aiutare.
Con che veemenza! E che caratterinoooo!
Ma da chi avrà preso ???
;-)


mercoledì 3 aprile 2013

Microbolario - aprile 2013



 
 
E' tempo di aggiornare il Microbolario, settore in cui (finalmente!) iniziano a registrarsi timidi progressi :-)
Nina, dopo un lungo periodo di quasi-silenzio intervallato da qualche sillaba a casaccio, è passata all'uso della LIS (Lingua Italiana dei Segni) per qualche parola di uso comune come gli animali, i colori, mamma e papà, acqua ed altre cosine così.
E' stato un salto molto importante, perchè abbiamo iniziato ad interagire in modo molto più soddisfacente, riuscendo a  fare diversi giochi che prima non erano possibili, come indovinare un colore o un animale, utilizzando i gesti. Nell'arco della gionata capita spesso che io le chieda dove è  una determinata cosa e lei riesce finalmente a rispondermi; oppure è lei che mi fa domande precise con i segni ed io le rispondo a voce, insomma...è bello!
Ad esempio un giorno, per strada, Nina sentiva abbaiare un cane ma non lo vedeva dato che era su un balcone; ha attirato la mia attenzione ma non ho subito capito cosa volesse. Poi ha tirato fuori dal cilindro il segno di "cane" e di "dove" e quindi le ho potuto rispondere, ha visto il cane ed è rimasta molto contenta e soddisfatta :-)
Ad oggi conosce una buona quantità di segni e pare apprenderli senza sforzo (anzi, a volte me ne propone qualcuno che non mi ricordo ma che evidentemente abbiamo già affrontato a Logopedia, facendomi anche vergognare un pochino, eh eh).
Ma il bello è che la LIS si sta rivelando quello che, nei miei sogni più rosei, avrei voluto fosse: un ponte per arrivare al linguaggio parlato.
Infatti noto con piacere che la Microba non si sta "adagiando"sul fatto di conoscere diversi segni, ma si sta sforzando di allenarsi a produrre dei suoni coerenti.
Certo, ci sono delle difficoltà intrinseche nella conformazione della mandibola e del palato, ma si sta impegnando davvero molto e ciò è positivo!
Per ora è riuscita ad inserire queste new entries:
 
-Hhhi è? (Chi è?)
-Cacco (gatto)
-Ca-e (cane)
-Tatà (papà)
-Nanna (mamma ?)
-Na (no)
-Hhhhhhiiiiiiiii (sì)
 
Spero di poter incrementare questa piccola lista a breve con qualcosa di nuovo ;-)
 
Nel frattempo, mi piacerebbe che la LIS venisse riconosciuta ufficialmente come lingua, cosa che l'Italia si è "scordata" di fare nonostante abbia firmato nel 2006 una Convenzione dell' ONU (mica pizza e fichi!) sui diritti delle persone disabili. Mi auguro che per Nina sia solo uno strumento di passaggio, ma per molte altre persone non lo è, è VITA e per questo mi sembra inconcepibile che non sia ufficiale. Se vi va di dare una mano affinchè questo diritto "banale" si concretizzi, potete firmare questa petizione rivolta alla Camera e al Senato oppure condividere il link.
 
Su Twitter potete seguirla cercando #iosegno.
 

lunedì 4 marzo 2013

Un sabato al Museo

Nonostante la casa fosse un disastro dopo la lunga assenza per la trasferta pisana, la microba ancora un po' febbricitante ed il frigo vuoto come il Sahara a mezzogiorno, mi è venuta voglia di portare tutta la famigliola al Museo Civico di Zoologia, dove era previsto un laboratorio didattico per bambini e adulti sulle tartarughe, con visita anche al rettilario. Mi pareva un'idea carina per stare tutti insieme facendo qualcosa di nuovo ed interessante :-)
E qui il tasto dolente.
Purtroppo era necessaria la prenotazione, da effettuare dal lunedì al venerdì.
Ma io ovviamente ho visto l'annuncio solo il sabato mattina...
Siamo rimasti lì per vedere se ci fosse qualche defezione dell'ultimo momento (quanti nani si ammalano giusto nel weekend? o i genitori cambiano idea? o si addormentano 10 minuti prima di uscire? o fanno venire una crisi isterica alla madre mentre cerca parcheggio da un'ora?) ma sfiga volle che arrivassero tutti tutti tutti.
Il personale, altamente elastico e disponibile, vedendo che era rimasta fuori solo la Piccola Hooligan ha deciso comunque che NO, non poteva entrare.
No, nein, niet!
Il corso di formazione pare l'abbiano fatto presso la Erode SpA.
Nana giuistamente scoppiata in lacrime singhiozzose, io con incazzatura per la delicatezza dimostrata e per il tempo prezioso perso tra viaggio, parcheggio, attesa che ormai mandava a ramengo altri eventi per bambini del sabato pomeriggio; il delirio.
Mi rodeva moltissimo anche perchè è già la seconda volta nel giro di poche settimane che ci bidonano malamente.
L'altra volta siamo andati ad uno spettacolo teatrale, dove siamo rimasti fuori al freddo per una mezz'ora insieme ad altre famiglie prima di capire che non sarebbe venuto nessuno...senza nemmeno lasciare un foglietto con scritto che lo spettacolo era annullato. SGRUNT!
Prenotiamo comunque un altro laboratorio per il giorno dopo, oramai siamo in fissa con questo posto.
Ma ora? Che fare per consolare la PH disperata?
Decidiamo di fare un giretto a vedere com'è il Museo.
Nella prima sala, ci accolgono gli scheletri di vari animali.
Tra di loro ne spicca uno enorme, dotato di un bel paio di zanne.
"Guarda, Piccola Hooligan !!!", dico io per fare la figa, "un Mammuth!"
Poi mi avvicino alla targhetta: "Elefante".
Aehm...
E qui la prima sorpresa.
Chiedo a Nina indicandoglielo: "Chi è quello?" e lei alza il braccino a mimare una proboscide (che nel Microbolario significa = elefante)
:-)
Ma brava la mia cucciolotta...poi mi spieghi come cazzarola hai fatto, eh!
A me sembrava tanto un Mammuth....ops!
Gli elefanti che hai visto tu sono grigi, ciccioni, con le orecchie sventolanti, la lunga proboscide prensile e soprattutto stanno tra le pagine di un libro o sul minischermo del lettore dvd.
Bidimensionali.
Al massimo ne avrai visto uno di pelouche, toh.
Questo è alto più di 3 metri, magro magro magro, giallognolo e senza tutte le altre cosucce tipiche elefantesche, giusto le zanne...
L'hai riconosciuto dalle zanne? Boh...mi sa che mi terrò questa curiosità.


 
Poi siamo passati ad un'altra sala, dove ci sono degli animali di grandi dimensioni, impagliati.
La Microba è rimasta molto colpita dall'altezza della giraffa, che sfiora il soffitto.
Quesi impaurita, direi, non si voleva nemmeno avvicinare.
Ma poi si è lasciata andare con un inquietantissimo bovino, di cui esplorava le cavità nasali con nonchalanche, regalando momenti esilaranti anche agli altri visitatori.


 
Qualcosina è riuscita anche ad esplorarla da sola, come questa riproduzione 3D di uno stagno e dei suoi abitanti, che l'ha vista parecchio assorta e meditabonda:

 
Ma il top della concentrazione & rapimento l'abbiamo raggiunto nella sala che riproduce l'ecosistema della barriera corallina: qui l'orgoglio di mamma sub è esploso!!! :-)
Nina è letteralmente impazzita nel vedere pesci e tartarughe, murene, coralli, tridacne, delfini appesi sul soffitto e tutto l'armamentario che accompagna le immersioni di mamma & papà.
La sorella non era da meno, avendo passato un mese a mollo con maschera e pinne alla scoperta della barriera corallina vera, è partita in quarta elencando tutti gli esseri marini presenti nella sala e nei video che andavano in loop continuo, il tutto con un rilassante tono di voce vicino ai 200 decibel. Dopo mezz'ora siamo riusciti a scollarle dal vetro per visitare il resto del Museo.


 
Girovagando per la altre sale, siamo incappati in una mega riproduzione di un girino, nero, di plastica. "Nina, guarda, chi è questo?" Seconda piacevole sorpresa della giornata: segno della rana, nella LIS (lingua italiana dei segni ). Mò vorrei capire: da dove hai capito che 'sto obbrobrio nero, con un grugno bitorzoluto ed un'enorme coda è in realtà (o meglio...sarà) una rana???
Io sono contenta, eh! Ma vorrei veramente sapere se hai tirato a caso vedendo le zampe, o se forse c'è qualcosa su di te che non ci hanno detto e che forse dovremmo sapere.
No, perchè ora minimo minimo ti faccio studiare le combinazioni del superenalotto.
 


Per concludere abbiamo scoperto che Nina è più piccola di un pinguino, però cammina uguale :-)

 
Pomeriggio divertente, nonostante le premesse non fossero un granchè.
Museo con alti e bassi: parti ben curate ed interessanti, adatte anche ai bambini, alternate ad altre vetuste e mal disposte (ad es. mancanza di etichette, etichette antiche, sbiadite, mal posizionate, esemplari consunti dal tempo etc.). Da vedere almeno una volta, per un pomeriggio diverso.
Interessanti i laboratori didattici, ricordatevi di prenotare prima però!
Previsti sconti per i residenti a Roma ed altre "categorie", portatori di handicap e accompagnatore gratuiti.

mercoledì 30 gennaio 2013

Habemus pap...à (video)

Nuovi progressi per la Microba, questa volta nel campo del linguaggio e nello specifico nell'utilizzo della LIS, Lingua Italiana dei Segni, che sta apprendendo nel suo percorso logopedico.

A Dicembre, di punto in bianco, aveva deciso di stupirci così ; da inizio mese ha aggiunto anche questa ed altre paroline (seguiranno altre puntate):




Penso che prima o poi Nina imparerà a parlare, qualche tentativo di imitazione di toni e paroline lo sta già facendo (sperando che la conformazione particolare del palato ogivale e della lingua renda possibile la modulazione di tutti i suoni) ma nessuno può quantificare se e in quanto tempo recupererà il gap.
Nel frattempo credo che sia opportuno darle qualche strumento di comunicazione in più; poi, considerando che la LIS è una lingua vera e propria, chissà, può sempre tornar buona da grande, dal punto di vista lavorativo...o quando bisogna portare a revisionare le protesi acustiche o...in discoteca? Sott'acqua ??? :-)))
In ultimo si sa, il bilinguismo in età precoce è un ulteriore stimolo per i nostri simpatici neuroni ;-)
Quindi...why not?

Che ne pensate?

giovedì 13 dicembre 2012

Cuore di mamma (schiantato!)

 
La Microba con le opere della Zia Artista

Sabato scorso, mentre eravamo all' "Open Studio*" della Zia Artista, Nina ha fatto una cosina che mi ha letteralmente sciolto!
Era tra le braccia della nonna e, dopo aver girato di qui e di là curiosando tra quadri e persone, evidentemente ha avuto nostalgia della sua mamma.
Io, da lontano, vedevo che mi cercava con lo sguardo. Ad un certo punto mi ha vista.
E, tra il via vai di gente cercava di attirare l'attenzione della nonna indicandomi.
Ma dato che la nonna stava guardando altrove e il fatto di indicare non dava i suoi frutti, ha iniziato a chiamarmi !!!
Come ???
Battendosi il pugnetto chiuso sulla guancia, che significa "MAMMA" nella Lingua Italiana dei Segni
(che sta apprendendo con la logopedista) utilizzata generalmente dalle persone sorde (o ipoacusiche o diversamente udenti.......come piace chiamarle adesso in un delirio di termini fintamente "politicamente corretti") che lei però non ha mai utilizzato, perlomeno fino a sabato!
E' stata un'emozione incredibile, come se avesse detto "mamma"con la voce, o forse anche di più :-)

Ehi, Microba !
Ma allora accumuli accumuli accumuli e poi...ZAC !!!!
Mi rifili queste chicche tra il lusco ed il brusco che mi lasciano a bocca aperta...(e con la lacrima tremolante ed il cuore schiantato).
:-)

*visita allo studio dell'artista

 
Nina ci prende gusto, con i pennelli! :-)
 
 
mi sa che presto mi toccherà organizzare un open studio anche da noi...ah ah ah :-)