EHI !!!

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martedì 7 aprile 2015

La felicità si misura in...barattoli

Ieri ho fatto un "patto" con Nina:
Basta con la merenda del pomeriggio erogata con la macchinetta (1 ora e mezza di impegno, con le belle giornate, inizia a diventare difficile da gestire soprattutto al parco quando lei, giustamente, vuole giocare). Al posto del pappone via PEG, lei si impegna a mangiare TUTTO un barattolino di omogeneizzato alla frutta oppure uno yogurt e poi può andare a giocare.
Mi ha presa in parola.

Ieri barattolino di frutta. 
TUTTO  e senza storie, ma soprattutto DEGLUTENDO BENE senza intoppi.

Oggi idem, poi siamo andati dalla sua terapista e al ritorno a casa, le ho proposto lo yogurt.
Non ne aveva tanta voglia, ma l'ora della pappa serale era lontana, quindi l'ho convinta subdolamente.
Da qualche giorno é entrata in un trip tricologico da paura, in cui vuole che i capelli le crescano magicamente di botto per potersi fare una treccia lunga come una sua compagna di classe.
Beh, é universalmente risaputo come sia lo yogurt sia l'omogeneizzato facciano crescere i capelli a dismisura, no? ;-)
Si é sparata un vasetto da 125 g. senza fare una piega (poi io ho dovuto inventarmi una treccia impossibile con capello corto, crespo e che cresce a chiazze eh eh eh).
Una doppietta niente male per una che fino a ieri non andava più in la di qualche cucchiaino!

Speriamo che non sia un fuoco fatuo come sempre, ma che sia solo l'inizio di un miglioramento "stabile", alla faccia dell'epiglottide che non si chiude eccetera eccetera...
Nel frattempo mi godo queste 30 ore di felicità ;-)





martedì 24 marzo 2015

Glu glu glu...




Glu glu glu...
Prima o poi deglutiremo anche noi! 
Nonostante i problemi morfologici e meccanici del movimento, ce la faremo, ne sono sicura.
La strada é ancora lunga, ma finalmente sappiamo da dove partire; finalmente dopo più di 3 anni e qualche inc@zzatura, siamo riusciti a fare il deglutidogramma, un esame specifico che studia la deglutizione (in parole povere si ingurgita un bel beverone radioattivo e lo si segue nel suo percorso).
Dopo le millemila bronchiti da inalazione, finalmente ne siamo venuti a capo.

Per usare le parole di Papà Velcro: "il referto segnala un lieve restringimento della parte alta dell'esofago con piccola malformazione muscolare esofago-laringe (chiusura e sincronismo dell'epiglottide) che causa "errori" di deglutizione incanalando a volte verso i polmoni piuttosto che nello stomaco; sostanzialmente dovrebbe piano piano migliorare con la crescita e con l'aumento della competenza nella deglutizione".

Nel frattempo riprenderemo il percorso di disfagia interrotto per l'operazione allo stomaco (la cosiddetta Nissen di cui vi abbiamo parlato allo sfinimento e che oramai sarete tutti in grado di effettuare ad occhi chiusi, eh eh) per aumentare le competenze di Nina con la gestione orale del cibo di varie consistenze.

Infatti (e non c'era bisogno del deglutidogramma per saperlo) avevo notato che, a seconda della consistenza del cibo, Nina assaggiava più o meno volentieri: probabilmente, sentendosi meno sicura nel movimento di coordinazione lingua/deglutizione preferisce certi cibi piuttosto che altri.

Domani vi aggiorneremo sul responso della disfagista ;-)

giovedì 19 marzo 2015

Alimentazione: a che punto siamo?


Reperto storico :-) 



"Mamma, ho tanta fame, vojo latte e biscotti"...
Dopo mezz'ora:
"Mamma, sono SFINITA".
Nemmeno tutti gli staff di CSI del mondo riuniti riuscirebbero mai a trovare il microgrammo ingerito....

Alimentazione, facciamo un pò il punto della situazione.

A fine novembre, lo ricorderete, finalmente Nina ha subito la tanto agognata operazione allo stomaco, la cosiddetta Nissen, che ha stretto l'imboccatura dello stomaco impedendo la risalita dell' odiato reflusso gastroesofageo.
Sinceramente speravo in un miglioramento molto più evidente e veloce...
Invece siamo rimasti più o meno al punto di prima.
Nina generalmente assaggia di buon grado, lecca, mordicchia, mastica e spesso deglutisce correttamente i cibi che hanno una consistenza che le piace, ma le quantità rimangono sempre infinitesimali.
A scuola pare che sia più ardita: mi riferiscono di pezzetti di pasta con il sugo, briciole di pane e muffin, fettine di mela e banana.
Mi sembra che permanga un'ipersensibilità verso alcune consistenze, non solo orale ma anche tattile (ad esempio i biscotti "polverosi" non vuole nemmeno tenerli in mano, mah!).
Preferisce il salato al dolce, eccezion fatta per i mini-cornetti Algida, a cui mi fa togliere tutta la granella e si lecca un po' di panna :-)
Beve "bene" acqua e latte, i succhi di frutta non le piacciono, ma siamo sempre lì: le quantità non raggiungono la sufficienza.
Un paio di mesi fa riusciva a mangiare mezzo vasetto di frutta omogeneizzata, a volte riusciva perfino a finirlo; poi di punto in bianco non ne ha voluto più sapere. 
Bisogna dire che ha sempre una tosse pazzesca e che questo non agevola il coordinamento della deglutizione, ma io ci provo sempre a stimolarla con qualcosa di nuovo senza però stressarla più di tanto.
Se dice NO è NO: ho capito che è inutile insistere, non essendo una questione di volontà ma evidentemente di "benessere" fisico.
Il pomeriggio le propongo il suo pappone tiepido (latte con omogeneizzato, crema di mais e tapioca ed integratore...consistenza comunque liquida) via bocca, ma sì e no raggiunge i 30/40 ml (per fare un esempio: un bicchiere di plastica ne contiene circa 200). Ma insomma...meglio che niente! 
Lunedì avremo un day hospital in Gastroenterologia, dopodiché valuteremo se ricominciare il percorso con la nostra mitica Disfagista Antonella Cerchiari.
Io non perdo le speranze che la situazione si sblocchi: non credo che andrà al pub col fidanzato e la PEG, per dire ;-)
Ma vi prego...non continuate a chiedermi QUANDO inizierà a mangiare perché lo vorrei tanto sapere anche io !


giovedì 20 novembre 2014

...e Nissen fu!



Nina un minuto prima di entrare in sala operatoria

E finalmente ce l'abbiamo fatta !!!!
Ieri, 19 Novembre, Nina è stata operata allo stomaco: un intervento molto lungo, la pupetta è letteralmente svenuta tra le mia braccia con l'anestesia alle 9 e l'abbiamo rivista uscire alle 15.
Refllusso gastroesofageo addio!
Questa operazione, chiamata fundoplicatio o Nissen, infatti eviterà la risalita del contenuto acido dello stomaco lungo l'esofago e la sua inalazione in bronchi e polmoni, cosa che oramai capitava molto di frequente, causando picchi di febbre a 40, tosse perenne, infiammazione della mucosa dell'esofago e malesseri vari.

La Microba in Terapia Intensiva Neonatale dopo l'intervento

Semplificando molto, il chirurgo prende un lembo del tessuto dello stomaco e lo "avvolge" attorno alla base dell'esofago, creando una strozzatura (una specie di imbuto) per cui il cibo riesce a scendere ma il reflusso invece non può risalire.
Il tutto fortunatamente è avvenuto per via laparoscopica, ossia entrando da 3 piccoli buchi ed utilizzando una microcamera ( non so se la terminologia sia corretta, esisterà un termine più tecnico...) posta nell'ombelico, senza tagli né suture.
Il recupero post operatorio sarà dunque molto veloce ;-) poi vedremo come andrà con l'alimentazione, adesso ci aspettano 48 ore di flebo prima di tornare alla sua solita alimentazione enterale...
Per ora tiriamo un sospiro di sollievo, inutile dire quanto lunghe siano state quelle sei ore e la successiva permanenza di Nina in Terapia Intensiva...questi 3 anni credevo mi avessero temprato di più !!! :-P







Nina finalmente in reparto, ancora sotto effetto dell'anestesia















martedì 11 novembre 2014

Che fine abbiamo fatto? Aggiornamenti...


Mattinata con un classicone : "Pop pop pirata" :-)


Qualche aggiornamento per i tanti che, non vedendoci più in giro da un po', chiamano e mandano messaggi per sapere che fine abbiamo fatto (grazie) ;-)
Siamo chiuse in casa da un pezzo, con una tosse da paura e qualche linea di febbre. 
Ieri ci siamo vinte un altro giro di antibiotico (il quarto dal 22 settembre) con la speranza che qualcosa migliori.
Purtroppo questa tosse NON é una semplice tosse da raffreddamento, ma da inalazione.
Ossia, il reflusso acido proveniente dallo stomaco, risale nell'esofago e poi finisce nelle vie aeree arrivando ai polmoni ed aggravando la situazione polmonare che non era rosea a causa di questi eventi  frequenti.
Quando ciò accade, Nina ha dei picchi di febbre molto alta (39º/40º) e ci impiega più di una settimana, con antibiotico ed aerosol a manetta, a ripristinare la situazione.
Per interrompere questo ciclo, bisognerebbe arrivare alla famosa operazione allo stomaco che tanto attendiamo ( Nissen o Fundoplicatio ) che impedirebbe a questo maledetto reflusso di risalire nell'esofago.
Purtroppo però arriviamo sempre all'appuntamento con l'anestesista in condizioni pietose :-(
Questa volta però abbiamo raggiunto un mezzo accordo: venerdì visita con l'anestesista, martedì ricovero e se sta bene mercoledì o19 perazione...se no sospenderanno l'alimentazione via PEG e si andrà di flebo e bombe di antibiotici finché la situazione polmonare non consentirà l'anestesia generale.
Perché sinceramente io più di 2 antibiotici in contemporanea e 3 aerosol al giorno non so che fare.
Stamattina mi sono svegliata con lei che rantolava cercando di non vomitare e ricacciare giù il reflusso, piangendo perché bruciava la gola (ogni volta che risale l'acido, "brucia" l'esofago lasciando un edema così gonfio che la bimba poi ha difficoltà a deglutire anche l'acqua).
Mi viene un nervoso a pensare che tutto ciò poteva essere evitato se, più di due anni fa, quando l'equipe di un noto ospedale pediatrico l'aveva in carico, avesse effettuato la Nissen (che generalmente viene eseguita di default sui pazienti che soffrono di reflusso gastroesofageo quando si applica la PEG) quando Nina é passata dal sondino naso gastrico alla PEG.
Invece no: decisero, senza consultarci, di non operare. 
Alle mie rimostranze, a cose fatte, mi dissero che il suo reflusso non era tale da giustificare anche la Nissen.
Ricordo ancora la faccia basita del chirurgo quando gli risposi: "Ah si? E da cosa stabilisce se il reflusso sia forte o meno, che in tutti questi mesi non abbiamo fatto nessun esame strumentale? Dal numero di lavatrici che faccio?".
All'epoca Nina assumeva 180 ml di latte a pasto e ne vomitava sui 120/140 ml tutte le volte. 
Lo so con precisione perché oramai eravamo diventati velocissimi: ai primi segnali (il suo reflusso si sente "ad orecchio" tanto sono forti le contrazioni) le mettavamo sotto il mento una ciotolina e poi con una siringa misuravano il quantitativo rigettato. 
Girare per mesi con una ciotolina da dessert in tasca? Fatto! :-D
Se non è un forte reflusso questo...vomitare 2/3 del pasto per 5 volte al giorno!
Soprattutto contando che, a 6 mesi di vita, una polmonite ab ingestis per poco non la spediva al Creatore, bisognava prendere subito dei provvedimenti drastici. 
E non si sarebbe arrivati ad oggi, quando la piccola ha due polmoni compromessi da una cosa che si sarebbe potuta evitare se fossero stati meno superficiali.
Vabbè, oramai é andata, ma mi girano ancora, eccome se mi girano! 
Vediamo ora di arrivare al più presto all'operazione prima di avere ulteriori sorprese :-(