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venerdì 6 settembre 2013

Una Microba a... il Parco delle fucine - Casto (Brescia)


i laghetti color turchese che si incontrano all'ingresso del Parco delle Fucine


A volte è pazzesco come non si conosca per niente il proprio territorio e i suoi dintorni: bisogna tornarci da turista per scoprirne certe chicche.
Il Parco delle Fucine di Casto (Brescia) è una di queste.
Sinceramente non l'avevo mai sentito nominare poi, durante le nostre vacanzine sul Lago di Garda, mio cugino ci ha proposto di farci una gita con tutta la banda di bambini.
Il Parco è una vera meraviglia: montagne con rocce a strapiombo (note palestre per arrampicate) e vie ferrate, ponti tibetani per i più coraggiosi, laghetti turchesi dall'acqua cristallina, fiumiciattoli che scorrono in canyon suggestivi, cascate e cascatelle, panorami mozzafiato ed antiche fucine abbandonate nel bosco.
Il tutto lontano anni luce dal traffico, dai rumori, dallo stress.


 
La Microba all'ingresso del parco e sull'altalena del rifugio Paradiso (notare la faccia furbetta di chi sta per farla grossa...nel vero senso della parola !!!)
 
Dal parcheggio con annesso bar (siamo riusciti a farci subito una sosta, manco eravamo scesi dalla macchina, hi hi hi) abbiamo preso il sentiero che porta al rifugio Paradiso.
Il percorso è adatto a tutti, bambini inclusi, ma è off-limits per passeggini e disabilità motorie (sentierino in salita, spesso fangoso e non agevole, poi scalette e passerelle sul fiume lo rendono non adatto alle ruote. Nina è stata scarrozzata nel marsupio, onore al nonno!)


                       cascate, cascatelle, percorsi sospesi sulla natura

 
attraversando la cascata Pisot
 
Un quarto d'ora di camminata per arrivare al rifugio, dove la domenica c'è la possibilità di mangiare con un menù fisso a 10€...manco a  dirlo noi siamo andati in un altro giorno, quindi rifugio chiuso.
Abbiamo però utilizzato tavoli e panche per il nostro picnic, al fresco sotto gli alberi. I bambini hanno giocato su altalene e scivolo e nel letto del fiume in secca.
Nina si è distinta come al solito producendo un cacatone strabordante mentre volteggiava felice sull'altalena e facendo poi l'esibizionista tutta nuda nella fontanella con l'acqua di sorgente (temperatura glaciale)
Rifocillati a dovere, abbiamo proseguito con il percorso che, facendo un anello attorno ad una montagna, sale e scollina dall'altra parte, dove tra varie discese nei boschi e panorami mozzafiato, si arriva al Parco delle Fucine, una vallata con i resti delle antiche fucine, in opera fino al secolo scorso.
 
 
Le tavole didattiche che si incontrano lungo il percorso ed illustrano flora e fauna dei luoghi


 
Passarelle sospese sui fiumi e cascatelle e torri di pietra plasmate dalle intemperie nei millenni
 
La passeggiata dura circa un'ora e mezza ed è adatta a tutti, bambini dai 4/5 anni in su. I passeggini come già detto sono off limits, scarpe comode e via, contando che la strada inizialmente è in salita (in alcuni punti MOLTO) e spesso è umida o fangosa, soprattutto nella parte finale delle Fucine.
Alcuni passaggi sono molto suggestivi, come quello dentro la cascata Pisot o quello sulle passerelle sospese lungo il fiume. Un'escursione altamente consigliata, ricca di scorci incantevoli e meraviglie naturali (ad esempio la torre di pietra della foto sopra) o i piccoli canyon scavati dall'acqua.


 
boschi magici con torrenti, polle turchesi e antiche rovine delle fucine

A Nina è piaciuta molto l'altalena ed i pannelli didattici posizionati lungo il percorso che illustravano animali e piante della zona :-)
A noi adulti invece l'aperitivo finale al baretto quel sentirsi un po' Indiana Jones per un pomeriggio...
Unica nota negativa (a mio parere, eh!) è il continuo susseguirsi di "opere" in legno altamente kitsch quali crocefissi, statue, gnomi, busti di donna infissi nelle pareti di un canyon, presepi, perfino un cowboy in una grotta e chi più ne ha più ne metta, a deturpare ogni scorcio sul cammino.
Roba da far invidia a Teomondo Scrofalo...
Uno ad ogni angolo, a ricordarci che l'Uomo ama circondarsi di monnezza anche nei posti meravigliosi :-/

3 commenti:

  1. Sembra davvero un paradiso. Hai proprio ragione: a volte basta uscire di casa ed addentrarsi per una strada mai fatta per scoprire meraviglie insospettate a portata di mano.

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  2. Brescia...a uno sputo da qui, ma nemmeno noi lo conosciamo!!!!!!
    Beh GRAZIE MILLE per la dritta! Faremo finta di non vedere gli ammennicoli kitch!

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