EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


Visualizzazione post con etichetta Cinico tv. Mostra tutti i post
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venerdì 6 dicembre 2013

Siparietto # 9

 
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sorridere.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali.
E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male ;-)


Ospedale, sala d'attesa di Pediatria, interno giorno, vari bambini giocano, in attesa delle visita con l'anestesista.

Entro con Nina e mentre Papà Velcro sbriga la parte delle scartoffie, mi siedo vicino ad una bella ragazza slanciata, coda di cavallo, occhiali da vista, maglioncino, la classica studentessa acqua e sapone. Tiene in braccio una bimba sugli 8 mesi.
Mostruosa.
Mostruosa come possono esserlo i bimbi con labiopalatoschisi (l'antico labbro leporino delle vecchie enciclopedie mediche...).
Bocca e naso completamente deformati da una specie di taglio verticale che trasforma ogni suo minimo movimento in un ghigno agghiacciante.
Tutti fanno finta di niente ma appena possono guardano di nascosto, di sottecchi, il "mostro" , affascinati come solo davanti ad uno spettacolo terribile si può essere.
Il disagio della giovane mamma è evidente.
Per rompere il ghiaccio inizio a chiederle della labiopalatoschisi, se avesse per caso il nostro stesso Professore che segue Nina per il palato. La ragazza, che parla perfettamente italiano ma si percepisce che provenga da qualche Paese dell'Est, sembra rincuorata ed iniziamo a chiacchierare del più e del meno, età della bambina (che non fosse per quello scempio è una bella pupotta bionda, con lineamenti fini e visetto simpatico) problemi di alimentazione e via dicendo arrivando al discorso operazione.
Al giorno d'oggi la labiopalatoschisi viene completamente risolta sia a livello funzionale (alimentazione/respirazione) sia estetico da operazioni (qui un sito utile) che non lasciano nemmeno cicatrici molto evidenti (roba da non crederci vedendo le situazioni di partenza) quindi, parlando di questo, la mamma mi dice aprendo il siparietto:

"Sai, preferisco mille volte che mia figlia sia così mostruosa, ma che possa risolvere a breve piuttosto che abbia problemi al cervello.... La tua bambina perché deve fare la visita con l'anestesista?"

ed io, ridendo (perché già mi immaginavo questo post):

"Perché deve fare una risonanza magnetica PERCHE' HA PROBLEMI AL CERVELLO"

La tipa ovviamente diventa di tutti i colori, risprofonda nel suo disagio iniziale dal quale l'avevo sottratta e, arrampicandosi sui vetri, balbetta:

"no, ma , sai...non volevo dire questo, intendevo dire che è meglio un problema estetico anche grosso che problemi più gravi ad organi vitali tipo al cuore, i reni...alla fine la tua bambina sta bene, dai, che problemi ha?"
Io, sempre ridendo:"Al CUORE, ai RENI..."

Fortunatamente per la ragazza, che ormai aveva assunto un simpatico color aragosta, ci han chiamato per la visita. Poi mi è spiaciuto non averla più rivista, perché l'ho lasciata con una faccia così desolata ed affranta che mi sarebbe piaciuto darle un buffetto e rincuorarla un po'....
:-D


Leggiti anche gli altri siparietti !!!!

martedì 26 marzo 2013

Siparietto # 8

 
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sorridere.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali.
E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male ;-)

Siparietto # 8

Pisa, in attesa nella saletta del reparto di Neuroriabilitazione infantile dell'Ospedale S.Chiara.
Io e Nina, sole, giochiamo con dei cubi di legno, sedute ad un tavolino basso.
Ad un certo punto entra un nonno.
" 'Giorno".
" 'Giorno".
Scambio di sorrisi.
Si apre la porta del reparto ed arriva la sua nipotina, 5/6 anni.
Saluta il nonno mentre l'occhio le cade si Nina.
Fa retromarcia e si piazza a gambe larghe davanti alla Microba, pugni sui fianchi.
La squadra dall'alto al basso con sguardo severo.
E poi:

"Ma che BRUTTA che è questa bambina !"

mmmmmMMMMMMPPPPFFFF !!!
Non so come ho fatto a trattenere la risata pazzesca che mi ha suscitato la naturalezza ed il tono del "brutta"...maiuscolo, sottolineato e pure in grassetto.
Nel frattempo il nonno, rispuntato dalla botola nella quale s'era gettato, bofonchiava alla nipotina qualcosa sulla giacca, il vento, non ci sono più le mezze stagioni.
Mi ha fatto tanta tenerezza, con le sue orecchie rosso peperone che spuntavano da sotto il berretto.
E allora ho sdrammatizzato con un "Eh, sì, è proprio bruttina, ma è taaaanto simpatica!" giusto per far capire che mica ci eravamo offese, noialtre!
;-)

venerdì 25 gennaio 2013

Il Venerdì del Libro - Zigulì


E' tantissimo che vorrei parlare di questo libro che ho letto un anno fa.
Ma per farlo dovevo riprenderlo in mano e rileggerlo e, francamente, non ne avevo nessuna voglia.
Non perchè sia un brutto libro, anzi...
Ma perchè fa MALE.
Fa male odiare-amare-odiare-amare questo padre che si racconta, gettando nero su bianco le sue emozioni verso il figlio "fuori standard", senza ipocrisie, senza buonismo.
Fanno male queste emozioni, emozioni che non puoi non condividere, nemmeno quelle per cui, di primo acchito, prenderesti a schiaffi questo papà; ma poi lo "perdoni", perchè la vita con un figlio disabile è "dolce-amara" come la definisce lui.
Ci sono le battaglie burocratiche, c'è l'inciviltà della gente menefreghista, c'è la difficoltà evidente di gestire un bambino del genere da soli, ci sono gli sguardi delle persone, l'incazzatura ed il cinismo, ma c'è anche la non-rassegnazione, la voglia di riprendersi la propria vita, la voglia di combattere e condividere, gli occhi bellissimi di Moreno.
Sono pensieri scritti di getto, alla rinfusa, rimessi a posto in capitoletti di una pagina ed è per questo che sono anche godibili e veloci da leggere

E' un libro che ho avuto la forza di riprendere dopo aver letto, qualche giorno fa, un post su un blog nel quale si parlava di una situazione pesante in cui la madre di due disabili gravi dopo anni ha deciso di metterli in un istituto e di rifarsi una vita.
Ecco, io vorrei che le persone che hanno commentato con leggerezza il post allora, lo facciano di nuovo dopo aver letto "Zigulì", perchè non si può parlare di questi temi con superficialità.
Ed immergersi nel mondo di Massimiliano Verga è un modo per conoscere una realtà che non augureresti nemmeno al tuo peggior nemico.


Zigulì - la mia vita dolceamara con un figlio disabile
Massimiliano Verga
Mondadori
16.50€
 
Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma
 
 
Lo trovate anche ne La Biblioteca di Filippo

lunedì 10 settembre 2012

Siparietto # 6

This post is translated by Moki in the comments :-)
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

Siparietto # 6:

Negozio della Amplifon, io & Nina sedute ad attendere il nostro turno per rifare i calchi delle "chioccioline"(la parte in silicone che va posizionata all'interno dell'orecchio) delle protesi acustiche.
Al bancone una povera disgraziata cerca di aver la meglio sul clone della Sora Lella che racconta di improbabili apparecchi che "fischiano" anche senza batteria. Il tutto urlando perchè, senza protesi, l'anziana signora non ci/si sentiva più, dunque aveva automaticamente alzato i decibel che manco ad un rave party.

Ad un certo punto la Sora Lella si accorge di Nina e si avvicina al passeggino.

Si guardano.
Si piacciono.
Si sorridono.

"E' cinesina?"
Mi sforzo di non scoppiare a ridere mentre rispondo: "No, ha una sindrome genetica"
"Ah. Il papà è cinese?"
Ingoio una risata grassa come lei e riesco a dire, semplificando "No. Ha una malattia."
"Ah. Pensa che io il primo l'ho perso, il secondo l'ho perso e al terzo ho detto a mio marito "Guarda che se non mi riesci a dare un figlio, lo faccio col monnezzaro"!.

Morale: Chi col cinese, chi col monnezzaro, tutto il mondo è paese, volemose bene.
Empatia romanesca.
:-)

giovedì 30 agosto 2012

In viaggio con...il Gruffalò !!!

Chi possiede un nano over 2 anni, lo conosce bene il Gruffalò, bonario mostro peloso dagli occhi arancioni, aculei violacei, naso bitorzoluto, artigli affilati ma soprattutto denti da mostro di bava bagnati.
In effetti gli autori Julia Donaldson e Axel Sheffler gli hanno regalato un simpatico sorriso "spaiato", con i dentoni disposti casualmente. Caratteristica prontamente rilevata dal nonno materno (ferratissimo in materia, dopo aver letto svariati milioni di volte i libri con protagonista il Gruffalò alla Piccola Hooligan) ed accostata ad un personaggino di nostra conoscenza.
A cui stanno spuntando numerosi denti in posizioni fantasiose e per fantasiose intendo ad esempio uno nel bel mezzo della gengiva inferiore, a metà strada tra il labbro ed il mento.
La nostra piccoletta è già buffa di suo, non c'è bisogno di aggiungere ulteriori simpatici elementi al suo nutrito carnet, grazie!
:-)

sabato 12 maggio 2012

Siparietto # 4


Cari Amici, quasi quasi mi scordavo di aggiungere un'altra chicca alla nostra collezione di "siparietti".
Per chi si forse perso gli altri una bella bacchettata sulle mani ahem.. può trovarli qui.

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

E via col Siparietto # 4:

Una domenica pomeriggio, nel corso dell'ultimo ricovero.
Papà Velcro è all'ospedale con la Microba, io mi sono passata una giornata a casa e sto andando a dargli il cambio. Nel mollare la Piccola Hooligan a casa della nonna, passo davanti ad una pasticceria siciliana: perchè non portare un bel dolcetto al Papà ???
Entro, scelgo un paio di cassatine ed il proprietario (uomo over 50) tutto gentile mi fa, guardandomi la panza:
"Signora, che bello, di quanti mesi è?"
"9 mesi, ma è già nata.................................a Luglio dell'anno scorso"
GHIIIIIIIIIIIIIIIIIII (rumore delle unghie sul vetro)
"No, ma io, vede, sa com'è, certo, non è che si recupera subito..."
GHIIIIIIIIIIIIIIIIIII (rumore delle unghie sul vetro)

Morale della favola: 'ste cassatine forse facevo meglio a non prenderle, non tanto per i sensi di colpa da dieta mancata, ma  soprattutto visto che poi hanno fatto questa fine:


Mamma Compulsiva, in ritardo come al solito, cerca freneticamente il disco orario ravanando nel cassetto del cruscotto, tirando fuori tutto ma proprio tutto, appoggiandosi comodamente col gomito sul sedile del passeggero invaso come sempre da 8 milioni di cose, tra cui il pacchetto con le cassatine.....

martedì 13 marzo 2012

Siparietto # 3


NOTA : Come già spiegato in occasione del siparietto # 1 e siparietto # 2, i siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur! Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

Siparietto # 3:

Un sabato mattina, trafelata (poteva essere altrimenti?) lungo il vialetto che dal parcheggio interrato porta alla piscina dove poco prima ho mollato Papà Velcro e la Piccola Hooligan.
Porto Nina nel marsupio, rivolta fronte strada.
Sul vialetto sostano due anziane signore, coi sacchetti della spesa, che chiacchierano amabilmente.
Da lontano, mi guardano mentre mi avvicino. Quando la distanza si fa breve, la signora che è rivolta verso di me guarda la Microba, distoglie lo sguardo, poi la riguarda, strabuzza gli occhi e (oramai sono a tiro) con tono molto molto molto concitato:
"Signora, signora, la bambina..."
Istintivamente porto entrambe le mani sul viso della piccoletta. Non la vedo perchè è rivolta verso la strada e non è la prima volta che si/mi imbratta con una simpatica colata di latte cagliato.
Con le dita non sento nulla di anomalo, con le orecchie invece sì, perchè la signora continua la frase:
"...ha un tubicino che esce dal naso !!!"

MA VA ?????
Orpo, le deve essere entrato mentre ero distratta....

ah ah ah

martedì 28 febbraio 2012

Siparietto # 2


NOTA : Come già spiegato in occasione del siparietto # 1, i siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur! Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

Siparietto # 2:

Festicciola di compleanno in casa di amici.
Assordante banda scalmanata di nani urlanti tra i 3 e i 6 anni di età che sciamano da una stanza all'altra.
Pallonicini, musica, pizzette, delirio più totale, animatori sull'orlo del suicidio.
Mentre cerco di togliere la Microba dal tutone imbottito con una serie di acrobazie che manco Houdini, mi si avvicina un bimbetto sui 5 / 6 anni che guarda Nina molto interessato.
Premetto che generalmente i bambini, nella loro semplicità, fanno domande molto pertinenti, a cui cerco di dare una spiegazione (semplificata,  ovviamente) VERA, plausibile e coerente con quello che stanno vedendo. Arrivano, osservano, chiedono e, soddisfatti, tornano a fare quello che stavano facendo prima.
La domanda più frequente è quella sul sondino naso-gastrico.
Mentre il bambino osserva, si avvicina anche la sua mamma.
Di solito l'adulto tenta di inibire le domande, che credono imbarazzanti per me, che il piccolo è in procinto di fare.
Sistematicamente.
Questa volta invece la mamma sorride e, rivolgendosi al figlio, gli dice "Ti ricordi? Anche tu quest'estate, dopo l'operazione, hai avuto il sondino per qualche giorno".
E qui c'è tutta una parte in cui io e la mamma ci confrontiamo sull'operazione (al cuore, simile a quella che Nina dovrà affrontare in futuro) mentre il bimbo rimane imbambolato ad osservare Nina, come ipnotizzato.
In una delle nostre pause, azzarda:
"Mamma, ma perchè la bimba.."
e lei "Ma come, non ti ricordi? Ce l'hai avuto anche tu questo tubicino nel naso!"
"No, ma perchè ha..."
"Serviva per mangiare, che fastidio, eh!"
"No, volevo sapere perchè..."
"L'hai tenuto solo per pochi giorni, eh!"
"Ma perchè la bimba ha la faccia..."
"No, ce l'avevi anche tu nel naso, come lei"
 "Perchè ha la faccia così..."
"Così come?"
"Cosììììì..."
"??????"
"STORTA!"
"..."

KA - KLANG !!! (rumore della botola nel pavimento in cui è scomparsa la mamma)

tutta la mia solidarietà a questa mamma :-)


E voi ????
Quale è stata la peggior figura "da botola" che il vostro pargolo (o quello di parenti/amici) vi ha fatto fare???

mercoledì 15 febbraio 2012

Siparietto # 1


Siccome ultimamente, a causa del ricovero di Nina, gli argomenti non sono stati leggeri, voglio inaugurare la serie dei "siparietti".
I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

E via col Siparietto #1:

Salò, ridente cittadina affacciata sul Lago di Garda, una calda sera di inizio settembre.
La Microba è uscita da pochi giorni dalla Terapia Intensiva e noi finalmente ci godiamo una passeggiata tutti e 4 insieme.
Ci mettiamo in fila per un gelatino in una splendida piazza gremita di persone, tra cui molti gruppi di turisti dell'Europa del Nord.
Ad un certo punto un'anziana signora straniera bermuda-calzino-sandalo, vedendo la carrozzina "old style" (di quelle serie: grande, bianca e blu, con un tripudio di sangallo bianco tutt'attorno alla capottina - ringrazio mia cugina Barbara per avercela prestata) si stacca dal capannello di turisti e saltellando (giuro!) facendo smorfiette buffe e gridolini, in 4 balzi si affaccia alla carrozzina.
E rimane ghiacciata.
GHIACCIATA.
Probabilmente si aspettava di trovarci un bel bebè paffuto e boccoloso stile pubblicità, invece ci ha trovato la Microba tutta intenta in una delle massime interpretazioni di quel periodo (fortunatamente durato poco):


La vecchietta rimane completamente paralizzata, con un sorriso ebete sul volto, senza riuscire ad articolare nessun suono.
Abbiamo percepito chiaramente il suo imbarazzo totale, come se avesse i sottotitoli: "Se vado via sembra brutto...sì però cazzo faccio???".
Avesse avuto una leva per una botola magica, l'avrebbe utilizzata in un nanosecondo.
Non so come ho fatto a trattenermi, mi veniva troppo da ridere perchè aveva un'espressione buffissima.
Le abbiamo sorriso accondiscendenti, come a dire "Ok, abbiamo apprezzato il gesto, ora vai".
In 4 balzi, rossa come un peperone, ritorna al capannello di turisti e si confonde nella moltitudine di bermuda-calzini-sandali che sciamano nei vicoli.

E a voi ?
E' mai capitato di fare una simpatica figuraccia da vaporizzazione istantanea ?
.-)

martedì 3 gennaio 2012

Evidenze genetiche

Date le evidentissime caratteristiche, oltre alla Sindrome OFD1 si indagherà anche sulla Sindrome di Tony (Little).



:-)

sabato 31 dicembre 2011

Il Catalizzatore di Sfiga Cosmica

C'è un altro "elemento" della nostra famiglia, di cui non ho ancora parlato.
Ma oggi, ultimo giorno dell'anno, è giunto il momento che ve lo presenti.

Signore e Signori, et voilà:

il Catalizzatore di Sfiga Cosmica.



Trattasi di una minuscola parabolica, installata a nostra insaputa da qualche parte (essendo microscopica non è possibile vederla, ma se ne sente la presenza, sempre) facente parte di un misterioso progetto, tipo Area 51, per intenderci.
Il Catalizzatore di Sfiga Cosmica è in grado di percepire, raccattare e convogliare qualsiasi particella di sfiga, nel raggio di qualche anno luce, e convogliarla su casa nostra.
L'esperimento è perfettamente riuscito.
Abbiamo inanellato una serie di sfighe grandi e piccole così assurde da dubitare seriamente di essere su "Scherzi a parte". Infatti spesso ci viene da ridere e lo facciammo a favore di telecamera, in caso ci siano.
Ora però ringraziamo, è stato bello ('nsomma...si fa per dire) ma domani è il 2012, tempo scaduto.
Vi incarto il Catalizzatore e lo rimando in magazzino, ok ?
Magari sbaglio appositamente la lettera di vettura in modo che vada perso e non arrivi a nessun altra famiglia, è meglio...
:-)

sabato 24 dicembre 2011

Un profilo da favola

Settembre.
A pochi giorni dalla dimissione dalla Terapia Intensiva, io e la zia Carlotta portiamo la Microba alla visita audiologica.
Ci accoglie un simpaticissimo infermiere, Paolo: "Benvenute a Gardaland!" esclama.
"Seeee, magari!" rispondiamo noi in coro ridendo.
Lascio Nina nell'ovetto e compilo le varie scartoffie. Mi viene richiesta la lettera di dimissione che ovviamente, da genio burocratico quale sono, non ho con me.
Ma fortunatamente Papà Velcro ha pensato a tutto e ha creato una chiavetta con tutti i documenti ed i referti scansionati, incluse radiografie e le foto (un po' impietose) che i medici le hanno fatto durante il ricovero per documentare la Sindrome: di profilo, a figura intera, etc.
Consegno la chiavetta all'infermiere, che la infila in un pc e stampa le carte che servono.
Poi si avvicina, me la riconsegna, si china sull'ovetto e urla, tutto allegro:
"NINA ! C'HAI UN PROFILO DA FAVOLA !!!"
Io e la zia scoppiamo a ridere, perchè la nostra dolce microba ha tutto tranne che un profilo da favola a causa della micrognazia (mandibola molto piccola ed arretrata, praticamente con mento sfugentissimo) e dei tratti somatici un po' stranucci.
Poi veniamo portate in una stanza, dove attendiamo il nostro cabarettista per un po'. Nell'attesa commentiamo l'accaduto: a noi ha fatto molto ridere, ma siamo 2 bestie ciniche all'inverosimile.
Magari un'altra mamma, con bebè di nemmeno 2 mesi con Sindrome rognosa, reduce da sbalzi ormonali & umorali post gravidanza, nervi scossi e futuro incerto davanti, avrebbe potuto prenderla male, raccattare il suo fagottino ed eiettarsi in tempo zero dalla finestra.
Quando torna Paolo, prendo il coraggio a 2 mani e glielo faccio notare con uno scherzoso cazziatone; lui mi risponde che no, non si sarebbe mai permesso, ma con noi aveva intuito che avrebbe potuto anche sdrammatizzare e buttarla sul ridere, ci aveva già "catalogate" al nostro ingresso.
Seeeeee, vabbè ! Diciamo che te la sei rischiata e ti è andata bene, dai !
Da allora, quando vogliamo bonariamente prendere in giro la pupetta, "NINA ! C'HAI UN PROFILO DA FAVOLA !!!" è la frase più gettonata.
:-)