EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


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giovedì 9 maggio 2013

Vi prego non lasciatemi sola (con me stessa!)

Io oggi vorrei un po' di solidarietà.
Anzi, già che ci siamo, ne vorrei TANTA.
Ma soprattutto vorrei non sentirmi sola.
Mi piacerebbe scoprire che c'è qualcuno/a come me.
Qualcuno a cui capitano cose così:

Interno giorno.
Nina nel seggiolone mentre io mi finisco di preparare per uscire e portarla al nido, per una volta in perfetto orario.
Parte l'allarme di "pannolino atomico".
La prendo e mi appresto a disinnescarlo: le tolgo calzini e pantaloni , slaccio il body e vado in bagno.
Apro il pannolino e con un abile gioco di polso lo tolgo e lo butto nel bidè.
Mentre compio questo movimento, una sensazione di caldo pervade la mia coscia: pipì!
@#+%&$°#@£ !!!
Sciacquo le chiappette blu microbose e salgo in camera per metterle un pannolino pulito e cambiarmi i pantaloni.
Detto fatto, la risollevo dal fasciatoio, Nina mi guarda sgranando gli occhioni e parte un fiotto "esorcista-style" di latte ed omogenizzato di frutta che non verrà mai via dalla mia maglietta, lo so.
Vestiti nuovi per la nana ed io mi cambio anche la maglietta.
Riprendo la Microba dal fasciatoio con meno veemenza e scendo le scale, oramai in ritardo sparato.
Mi scappa l'occhio sui gradini e noto una strana macchiolina marrone grande come una moneta da 2 €.
Una macchiolina che si ripete uguale identica su tutti i gradini, tipo stampino...e che, finiti i gradini, prosegue...incuriosita, la seguo tipo Pollicino.
Cosa sarà mai? Non l'avevo notata prima!
Le "orme" portano fino in bagno dove, sul pavimento, troneggia il simpatico resto di una bagoletta di cacca schiacciata come fosse pongo.
Ho scritto "resto"??? No, il resto della palletta è sotto le mie Crocs!!!
Ed ho riempito casa di stampini caccolosi ad ogni passo.
Scappo all'asilo dimenticandomi ovviamente il pannolino atomico nel bidè.
...


Esterno giorno.
Parcheggio fuori dal nido, accompagno Nina e poi vado a fare due spese al supermercato a fianco.
Siccome il tempo minaccia pioggia, penso di spostare la macchina più vicina all'ingresso.
Ma no, dai, forse non pioverà, lascio vincere la pigrizia.
Entro per comprare dù cazzate ed esco con due borse stracariche di roba.
Ovviamente diluvia.
Ed altrettanto ovviamente ho lasciato l'ombrello in macchina.
Mi affretto nel piazzale, ravano compulsivamente in borsa trovando di tutto tranne le chiavi, mi bagno come un pulcino, apro il bagagliaio e ci butto dentro la prima borsa.
Siccome sono una persona molto agile, nel farlo mi scivola il piede nell'asfalto bagnato, perdo l'equilibrio e cado di faccia sullo spigolo della cappelliera, accasciandomi letteralmente nel bagagliaio dal dolore.
Non contento, il bagagliaio inizia a richiudersi dandomi un allegro colpetto alla colonna vertebrale che ringrazia.
Il tutto mentre l'altra borsa della spesa si riempie inesorabilmente di pioggia.
Quando scivolo fuori dal bagagliaio con lo zigomo tumefatto, smoccolando come uno scaricatore di porto bulgaro, scorgo l'immancabile figo (quello che compare nei momenti meno opportuni) che mi guarda con il sopracciglio alzato.
...


Esterno giorno.
Partiamo per il picnic del 1° Maggio, ovviamente in ritardo di circa un'ora.
Sono lievemente incazzata innervosita nonchè affamata.
Al primo cassonetto ci fermiamo per gettare 'a monnezz.
Sbuffando apro la portiera e con la solita agilità che mi contraddistingue compio un balzo incespicando nel manico della borsa che tenevo tra i piedi.
La borsa (aperta) cade in strada spargendo il contenuto in ognidove (chiavi, occhiali, assorbenti interni/esterni/di lato, matita per gli occhi, monete, specchietto, agenda, fazzoletti, portafoglio e via dicendo). Io mi procuro una distorsione dolorosissima.
Ma siccome ho attrezzato bene la macchina per ogni evenienza, niente paura: hoi la bomboletta di ghiaccio spray!
Me la faccio passare da Papà Velcro e, in pieno stato confusionale, spruzzo.
Marò, come brucia 'sto ghiaccio!
Uh, fa proprio male! Mi sa che è una bella distorsione!
Non contenta, spruzzo bene di nuovo, causandomi una bella ustione sulla caviglia, grossa come un pacchetto di sigarette...
Dalla padella alla brace, facevo meglio a tenermi la storta!
Ciliegina sulla torta, Papà Velcro mi fa un bel cazziatone sul fatto che dovevo spruzzare tenendo lontana la bomboletta...cazziatone reiterato dal farmacista quando ho comprato la crema per le ustioni.
Averlo saputo, l'avrei fatto, no?
Olè, buon picnic e buona estate con la caviglia rovinata .
Forse è il caso di pensare ad un tatuaggio per mimetizzare la macchia in caso non vada via.
...
Che ne so...un bel ritratto di Fantozzi  sarebbe adeguato!




Ed ora fate coming out!
Ditemi che capita anche a voi, vi prego !
O perlomeno scrivete qualche pietosa bugia, suvvia!
:-D

mercoledì 28 novembre 2012

News in modalità random

Roma, vista dal mio cruscotto, alle 8.30 della mattina (però c'erano 17°C)
 
Ecco, ce la siamo sciallata fino ad ora tra sole e temperature primaverili ed ora la sconteremo tutta, già lo so. Tragedia per chi come me è meteoropatico (spero d'avere azzeccato lo spelling).
La mia personalissima legge di Murphy prevede la bomba d'acqua (ora gli acquazzoni va di moda chiamarli così, assieme alle americanate tipo anticiclone Caronte, Medusa, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Grande Raccordo Anulare) sempre ed unicamente in concomitanza di quei 5 minuti in cui devo far scendere le bimbe dalla macchina per entrare/uscire dagli asili.

E'tempo di minestrina...
 
Stiamo tutti male. La casa è un lazzaretto. Ma il bello è che stiamo tutti male in modo diverso.
Ha iniziato la Piccola Hooligan con tosse e raffreddore (fortunatamente no febbre, quindi a parte 8 milioni di aerosol, fila all'asilo) poi ci si è messo anche Papà Velcro, con malessere generale, fiacchezza e svomitazzone notturno da far impallidire anche i migliori reflussi di Nina.
Siccome non volevo esser da meno, io partecipo con vertigini continue (cervicale? labirintite?). Ciliegina sulla torta: Nina (già raffreddata di suo) ha calato il carico da 10 con febbre, vomitoni & diarrea.
Quindi abbiamo disdetto tutti i nostri impegni riabilitativi (e non) e passiamo le giornate tra aerosol, sciroppini vari e la pratica sado-maso del rinowash.
Io mi prodigo in brodini di dado in cui infilo anche gli avanzi (solo per me che fino a due minuti fa stavo bene di stomaco) vedi minestrina di riso, zucchine e mais, vergognandomi anche un po' ma qui davvero non vuol mangiare nessuno :-(

La Microba si accascia e dorme sul pavimento.
 
Messa nella sdraietta o nel seggiolone, fa segno di voler scendere e si richiude a libretto raddormentandosi di colpo. Speriamo bene...domani ci tocca un altro giro dalla pediatra.
 
Insomma, se state attendendo una risposta alle vostre e-mail, portate pazienza, prima o poi ci arrivo!
;-)

martedì 5 giugno 2012

I soliti idioti...



La serie tv non c'entra nulla, ma ciò non toglie che oggi Mamma Compulsiva e Papà Velcro si intitolano così (di più Papà Velcro però).

Giusto ieri vi ho raccontato di come la Microba abbia frullato nell'iperspazio la protesi al palato nuova di zecca, durante un momento di mia distrazione.
Gli Amici del quartiere si sono mobilitati subito e, seguendo le mie istruzioni sull'area di ricerca più probabile, hanno iniziato a setacciare il parchetto palmo a palmo, che manco i cercatori d'oro del Klondike...
Risultati zero.
Il classico ago nel pagliaio.
Ero sicura che, secondo un corollario della Legge di Murphy (regolata dal Catalizzatore di Sfiga Cosmica) la placchetta sarebbe saltata fuori senza sforzo non appena avessimo acquistato quella nuova.
Ed infatti.
Mezz'ora dopo la richiesta di Papà Velcro al Policlinico per una nuova protesi, magicamente è riapparsa.

Mi chino per prendere in braccio Nina dalla ciambella gonfiabile in cui stava giocando e, tra la stoffa colorata, scorgo la placchetta con tutta la striscia rosa del collante Polident ancora attaccata: strabuzzo gli occhi, la saliva mi si azzera completamente, l'adrenalina pompa in circolo, il cuore batte a mille...non oso chiudere le palpebre per paura che l'immagine svanisca.
Mi butto come nemmeno Zoff avrebbe saputo fare e racchiudo il mio tesoro nel palmo della mano.
Poi piano piano schiudo le dita e sbircio dentro.
No, non era un'illusione, è proprio la placchetta!
:-)
Ma...non mi sembra quella nuova però...mi sembra quella vecchia.
Cocente delusione.
Però, però, però...siccome quella vecchia l'ho lavata accuratamente, asciugata, avvolta in una garzina e riposta su una mensola in attesa di archiviarla nella monnezza una collocazione, la speranza si riaffaccia.
Volo a togliere il Polident con lo spazzolino, in modo da guardarla meglio: è proprio la protesi vecchia, nessun dubbio.
Ma come cazzarola è che era in giro e per di più usata, se l'avevo riposta ordinatamente sulla libreria?
FLASH!
Con un balzo raggiungo lo zainetto con tutto l'armamentario Microboso per quando siamo in giro, apro una busta dove teniamo tutte le cosine piccole (siringhe, medicine, Polident, garze, forbicine...) ci ravano dentro come un frullatore impazzito e ci trovo l'impensabile.
Sissignori!
La protesi nuova.
Arrotolata anch'essa dentro una garza come un faraone, col suo bello strato di collante sbavato e saliva rappresa.

Venerdì, la Microba è stata sottoposta ad un'anestesia totale e le abbiamo dovuto togliere la placchetta. Sabato ci siamo scordati di rimettergliela e domenica...
Domenica Papà Velcro, dopo aver fatto colazione con una damigiana di vino dei Castelli, ha pensato bene di prendere l'involucro di garzina simile che stava sulla mensola e di mettere a Nina la protesi (che però era quella vecchia) e che ovviamente è schizzata via dopo qualche minuto, essendo diventata oramai troppo piccola, mentre Nina giocava nella ciambella.
Subito dopo siamo uscite per portare a spasso il Cane Orizzontale, e da lì si è innescato il tutto.

Vabbè, tutto è bene ciò che finisce bene, ma...che dù rincojoniti !!! :-)

lunedì 4 giugno 2012

La Microba si prepara alle Olimpiadi 2012



Specialità: lancio della protesi (indoor & outdoor) :-(

Come vi raccontavo la settimana scorsa , Nina ha scoperto come togliersi la placchetta otturatrice del palato, sia utilizzando degli utensili (giochi, siringoni, cucchiai, bordo del passeggino, spigolo del tavolo, il gatto dei vicini...) sia usando la forza bruta delle sue ditina, piccole ma micidiali (Mamma Compulsiva è stata tracheotomizzata svariate volte).

Nel giro di 5 giorni, si è divelta la protesi per 4 volte, l'ultima delle quali fatale.

-Ha iniziato l'allenamento in sordina, a casa, nella sdraietta, timidamente.
-Ha proseguito al supermercato; mentre ero intenta ad arrampicarmi su uno scaffale, ho percepito un tintinnio sinistro nel carrello e pensavo fosse riuscita a togliere la moneta dal meccanismo di sgancio: macchè, era la placchetta che vagava tra le maglie metalliche.
-Si è perfezionata nel lancio mentre (lei in macchina nel seggiolino con la portiera aperta, io che scendendo dall'automobile saluto una signora distraendomi) mi giro a prendere la borsa e sento un inquietante rumore di oggetto plasticoso che cade per terra. Pensando che fosse il mio cellulare, lo cerco con lo sguardo e scorgo una cosa sberluccicosa in mezzo alla carreggiata...toh! E' la placchetta!
-Ha raggiunto il successo ieri, dal passeggino con modalità sconosciute nonchè segretissime, mentre portavamo il Cane Orizzontale al parchetto.

La protesi nuova fiammante è ufficialmente dispersa.

Prossimo passo: capire se vale la pena rifare tutta la trafila, incastrare nei mille impegni un'ulteriore spedizione al Policlinico per approvvigionarsi di una nuova protesi, questa volta dotata di allarme anti-effrazione :-D e azzerare questo progresso della Microba con l'ausilio dell'ipnosi o sparaflashandola.
Oppure soprassedere sperando che il palato continui a chiudersi autonomamente e che la lingua la smetta di premere sul buco...boh!

giovedì 26 aprile 2012

Quella che si suol dire una giornata di m...

No, vogliamo parlare del fatto che io dovrei scrivervi con le chiappe comodamente spaparanzate sulla sedia di casa ed invece sono ancora qui?
La Microba ha febbre alta e diarrea (da qui il titolo del post) e ho il sospetto che si sia pigliata la gastroenterite che gira in reparto. Yeeeeeh, ci mancava solo questa, siamo veramente fortunelle, eh !!!
Oppure vogliamo disquisire su consistenza ed odore del "pannolino ad orologeria" (si è finalmente capito dove Saddam aveva nascosto le armi di distruzione di massa) che una cosa così non l'avevo mai sentita, manco Nina avesse mangiato una carogna di puzzola putrefatta...
O indagare sul perchè gli Huggies costano molto meno dei Pampers? (questa è facile: perchè dopo che è tracimato il fango radiattivo poi devi buttare via i vestitini, quindi, a conti fatti sono moooolto più cari !!!).
O constatare che probabilmente c'è dell'ironia che non capisco nel fatto che, quando la vicina di letto dimessa ieri mi ha chiesto se volevo in eredità il detersivo ed io, sprezzante ho risposto "Figurati se mi metto a fare il bucato qui" e dopo mezz'ora ho iniziato a fare la bella lavanderina utilizzando lo shampoo ???
(non mi torna la costruzione di questa frase ma è tardi e nun je la posso fà, siate clementi).
Tralasciando che oggi era praticamente estate e me ne sono accorta alle 19.30, quando sono riuscita a mettere il naso fuori da queste mura e che mirerei a passare il weekend a casa, urge fornitore di tappi di sughero formato baby o cemento a presa rapida per pannolini strabordanti :-)))

Di seguito una slide della Microba che si assapora...oddio, assapora...vabbè...la crema di riso tramite PEG.
Speriamo funzionino entrambe...PEG e crema di riso super astringente...notare la posa da vamp ;-)

lunedì 12 marzo 2012

CVD : come volevasi dimostrare


Una vite in titanio nel cranio, una scatolina... et voilà!

Come anticipato venerdì scorso, oggi abbiamo avuto il famoso day hospital di Audiologia.

TUTTO OK !!!!
E' andato benone !!!!
Finalmente un dottore che la sapeva lunga e che ha preso in mano la situazione, rassicurandoci e al tempo stesso dandosi da fare per risolvere il problema di Nina il più presto possibile.


Ah ah ah
Ci siete cascati.

Purtroppo, come volevasi dimostrare, abbiamo fatto un buco nell'acqua.

Dal timpanogramma risulta che gli impulsi mandati nelle orecchie arrivano male a destinazione; ciò vuol dire o che la Microba ha ancora catarro o che i suoi ossicini hanno qualche problema e la trasmissione risulta difficoltosa.
Quindi, abbreviando e semplificando un sacco, il dottore proponeva di tornare a Maggio-Giugno per rifare gli esami (oggi non abbiamo fatto nulla a parte il timpanogramma); io, nonostante sentissi il sangue ribollire, le vene gonfiarsi sul collo, la pelle divenire di un bel verde ramarro e le cuciture della camicia iniziare a tirare, mi trattenevo in quanto dotata di un tristerrimo reggiseno da allattamento, non consono alla trasformazione di Mamma-Hulk.
Fortunatamente interveniva Papà Velcro che, stordendo il dottore con mille ed una domanda, è riuscito a fare in modo che ci faccia ripetere gli esami nel corso del prossimo ricovero = dopo la metà di aprile. Incalzandolo con fervore per un'oretta buona, alla fine il medico ha chiesto pietà ed ha giurato che, comunque vadano gli esami, prescriveranno comunque la protesi e solo poi verrà valutata la "ricerca guasto".
Sì, perchè da quello che abbiamo capito, le lungaggini sono dovute al fatto che, di fronte al problema, vogliono ricercarne i motivi, il perchè ed il percome, invece di intervenire subito sull'effetto.
Ma noi, data la complessa cartella clinica di Nina, non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo prezioso a cazzeggiare.
Quando, dopo averci proposto di aspettare ancora, gli abbiamo fatto notare che sono esattamente 8 mesi che sappiamo che Nina ha problemi di udito ed ancora non è stato fatto nulla, si è squagliato come burro.
Non ha potuto insistere ulteriormente e quindi proveremo a rifare gli esami durante il prossimo ricovero: se dovessero riuscire, ok, se no iniziamo la procedura per la fornitura della protesi, gliela mettiamo e poi si vedrà col tempo.
Perchè il nostro spauracchio è finire in un girone infernale di sedute di logopedia (che già la Microba si cuccherà comunque per via del palato ogivale) ma attendere ancora vuol dire farle diventare un appuntamento quotidiano che, sommato alla fisioterapia, renderebbe la nostra vita ancora più complicata.
Accellerando i tempi (oddio...scrivere "accellerando"dopo ben 8 mesi mi sembra una presa per il culo una cosa buffa) magari la riabilitazione può essere più veloce o limitata a poche sedute alla settimana.
Magari.
Uff...come è difficile però, ogni volta è una lotta.
:-(

lunedì 5 marzo 2012

Pelo sullo stomaco


Genio del trash chi ha ideato questa t-shirt ! DISGUSTORAMA !!! :-)
Un sabato di un paio di settimane fa, finalmente riusciamo a ritagliarci un'oretta per andare a comprare una stampante nuova: la nostra, uno di quei modelli portatili del '15-'18, grande come metà A4, un unico tasto (ON) di cui tra l'altro forse le cartucce non esistono nemmeno più se non come oggetti di modernariato, ha definitivamente tirato le cuoia.
Ci mancherà quel familiare rumore da carrarmato e quello sputare i fogli per la stanza secondo una traiettoria sempre diversa; quel non funzionare nel momento del bisogno se non dopo botte, insulti, minacce e smoccolamenti vari...ma tant'è: la tecnologia avanza e a noi serve scansionare i documenti medici della Microba, mandare i fax alla ASL e via dicendo, non possiamo sempre essere regolati dagli orari della cartoleria per una fotocopia o spendere 1 € a pagina (sì, 1 €!!! a pagina !) per un fax.
Quindi, nonostante la nostra avversione per qualsiasi tipo di shopping, prendiamo il coraggio a due mani e via!
Stiamo dentro il negozio una vita, a confrontare prezzi, modelli, funzioni, rincorrere la Piccola Hooligan che ha impallato una sfilza di tablet cliccandoci ossessivamente sopra ("Mamma, ma pecchè qui intennet non funziona ?")...
Alla fine optiamo per una stampante "multifunzione" in super offerta.
Il commesso si gratta un attimo la testa e poi ci dice che lo scatolone di quella stampante non c'è perchè rovinato dall'acqua entrata nel magazzino qualche mese prima e quindi ce ne avrebbe dato un altro, con un ulteriore sconticino.
"Ok, ma la stampante funziona ?" chiediamo noi.
"Sì, sì, era in esposizione e quindi non ha subito nessun danno. Solo la scatola è tutta frascica e quindi c'è un ulteriore sconto. I manuali sono un po' rovinati, ma li potete scaricare da internet."
Io (dato che sento puzza del ritorno del Catalizzatore di Sfiga Cosmica) insisto:
"Sei sicuro che funziona? Sicuro-sicuro? No, perchè guarda che io poi non ho tempo di tornare a cambiarla, e la stampante ci serve per cose serie" e gli indico la Microba nel marsupio, che come sempre in queste occasioni pare lo faccia apposta e si era prodotta poco prima in un idrogetto (che se la beccava il regista de "L'esorcista" ci faceva subito un remake) sul parquet del negozio, rimanendo poi grigia, con l'occhio a mezz'asta e un filino di rigurgito all'angolo della bocca.
"Sì sì, no no, la stampante è perfetta perchè è sempre stata qui sullo scaffale".
Tagliando corto, ce ne torniamo a casa tutti fieri del nostro acquisto.
Papà Velcro ha appena il tempo di installarla e scoprire che non funziona, prima di cadere sotto gli strali dell'influenza con febbrone da cavallo per tutta la settimana successiva.
O forse è stato lo scoprire il bidone che gli ha dato la mazzata, vai a sapere.
Quindi, per una settimana rimaniamo a rosicare, perdipiù senza poter utilizzare la stampante.
Non appena le nebbie della malattia si diradano, Papà Velcro si fionda al negozio per farsi ridare i soldi.
Trova il commesso che ci aveva serviti che gli dice: "Mi aspettavo di rivederla, un giorno di questi".
PAM ! Rumore della testata
...
...
...
Tralasciando il fatto che tu, commerciante, NON dovresti tirare il pacco a NESSUNO dei tuoi clienti, rifilando un oggetto non funzionante (ma che tttte credi scusa? che me lo tengo rotto? ci metto su un vaso di fiori che fa tanto arredo ??? No, spiegami...)
Tralasciando anche che se ti si è allagato il magazzino probabilmente avrai anche un'assicurazione che ti copre i danni...
Tralasciando la figura di m. allucinante che ti sei fatto e che di sicuro non ci torneremo mai più, nel tuo negozio...
Ecco, tralasciando tutto questo, mi chiedo:
Ma quanto è lungo il pelo sullo stomaco che ti porta a rifilare un pacco ad una famigliola con delle EVIDENTI difficoltà che ti chiede esplicitamente se è tutto ok e che ti fa intendere chiaramente che lo scopo dell'acquisto della stampante è serio (non che tu possa sòlare impunemente uno che ci stampi le figurine dei calciatori, intendiamoci!).
Non esiste un corso, che ne so...di etica commerciale ? O quella vocina che dice "No, dai, questi no, non bidoniamoli, daaai!"
Non mi capacito. Veramente.
A meno che tu non sia prezzolato dalla ditta fornitrice di Catalizzatori di Sfiga Cosmica, ovviamente.

lunedì 20 febbraio 2012

Oggi me la cavo così....


...con il ritratto di Nina fatto dalla Piccola Hooligan stasera.

Notare il ciuffo.

Mi sono accasciata dalle risate ah ah ah !
Tra l'altro la Zia Professora, ieri ha provveduto ad analizzare scientificamente il fenomeno, riuscendo a misurare il ciuffo imbizzarrito: ben 9 cm di cresta !!!

Non ho tempo ne forze per scrivere molto altro: oggi siamo stati all'Ospedale Pediatrico per un Day Hospital di Gastroenterologia & Endocrinologia e siamo distrutti.
Oltre alla stanchezza fisico-emotiva della giornata, si è aggiunto anche il catalizzatore di sfiga cosmica che negli ultimi giorni pare tornato al mittente.
Piccola Hooligan, Papà Velcro e Zia Professora (detta anche l'Untrice) malati con febbre > 39° C, la Microba con un tossone da far tremare i vetri ed io...io niente, sto benone.
Mi tocca farmi vomitare addosso (da entrambe, per par condicio) pulire moccioli ed infilare supposte.
Mavaff....

sabato 31 dicembre 2011

Il Catalizzatore di Sfiga Cosmica

C'è un altro "elemento" della nostra famiglia, di cui non ho ancora parlato.
Ma oggi, ultimo giorno dell'anno, è giunto il momento che ve lo presenti.

Signore e Signori, et voilà:

il Catalizzatore di Sfiga Cosmica.



Trattasi di una minuscola parabolica, installata a nostra insaputa da qualche parte (essendo microscopica non è possibile vederla, ma se ne sente la presenza, sempre) facente parte di un misterioso progetto, tipo Area 51, per intenderci.
Il Catalizzatore di Sfiga Cosmica è in grado di percepire, raccattare e convogliare qualsiasi particella di sfiga, nel raggio di qualche anno luce, e convogliarla su casa nostra.
L'esperimento è perfettamente riuscito.
Abbiamo inanellato una serie di sfighe grandi e piccole così assurde da dubitare seriamente di essere su "Scherzi a parte". Infatti spesso ci viene da ridere e lo facciammo a favore di telecamera, in caso ci siano.
Ora però ringraziamo, è stato bello ('nsomma...si fa per dire) ma domani è il 2012, tempo scaduto.
Vi incarto il Catalizzatore e lo rimando in magazzino, ok ?
Magari sbaglio appositamente la lettera di vettura in modo che vada perso e non arrivi a nessun altra famiglia, è meglio...
:-)

venerdì 2 dicembre 2011

Per non farci mancare nulla...

Data la tosse delle ultime 2 notti, stamattina ho portato Nina dalla pediatra = bronchiolite.
Quindi, per non farci mancare nulla nelle nostre giornate così rilassanti, abbiamo aggiunto 4 aerosol al giorno x 10 giorni !!!
Con lo spauracchio del pronto soccorso in caso di febbre, data la sua situazione generale.
Praticamente io (mamma) passo dal misurare la pressione a fare l'aerosol, dall' applicare la placchetta al palato al rimettere sondini, dal provare la febbre al destreggiarmi con siringhe di vario calibro per il dosaggio dei farmaci TUTTO IL GIORNO!!!
...me la daranno la laurea honoris causa in medicina ???
:-)

sabato 12 novembre 2011

Ho visto cose che voi umani....

Il ricovero programmato è stato un disastro.
Ci siamo trovati malissimo: dovevamo stare in ospedale 2 o 3 giorni, invece la cosa si è trascinata per ben 10 giorni.
Siamo rimasti a dir poco basiti: forse perchè avevamo delle aspettative piuttosto alte, data la fama di cui gode (a questo punto penso immeritatamente) questo Ospedale, tra i più noti tra quelli dedicati esclusivamente ai bambini.
Ho trovato medici ed infermieri disorganizzati e poco professionali, a tal punto che ho iniziato a scrivermi quello che accadeva durante le nostre giornate.
Ho anche creduto di essere su "Scherzi a parte" o "Boiling point" o programma similare, tanto erano assurde le situazioni che si sono venute a creare nel reparto.

...continua (post in costruzione) non appena riesco a metabolizzare l'incazzatura !!!