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lunedì 4 marzo 2013

Un sabato al Museo

Nonostante la casa fosse un disastro dopo la lunga assenza per la trasferta pisana, la microba ancora un po' febbricitante ed il frigo vuoto come il Sahara a mezzogiorno, mi è venuta voglia di portare tutta la famigliola al Museo Civico di Zoologia, dove era previsto un laboratorio didattico per bambini e adulti sulle tartarughe, con visita anche al rettilario. Mi pareva un'idea carina per stare tutti insieme facendo qualcosa di nuovo ed interessante :-)
E qui il tasto dolente.
Purtroppo era necessaria la prenotazione, da effettuare dal lunedì al venerdì.
Ma io ovviamente ho visto l'annuncio solo il sabato mattina...
Siamo rimasti lì per vedere se ci fosse qualche defezione dell'ultimo momento (quanti nani si ammalano giusto nel weekend? o i genitori cambiano idea? o si addormentano 10 minuti prima di uscire? o fanno venire una crisi isterica alla madre mentre cerca parcheggio da un'ora?) ma sfiga volle che arrivassero tutti tutti tutti.
Il personale, altamente elastico e disponibile, vedendo che era rimasta fuori solo la Piccola Hooligan ha deciso comunque che NO, non poteva entrare.
No, nein, niet!
Il corso di formazione pare l'abbiano fatto presso la Erode SpA.
Nana giuistamente scoppiata in lacrime singhiozzose, io con incazzatura per la delicatezza dimostrata e per il tempo prezioso perso tra viaggio, parcheggio, attesa che ormai mandava a ramengo altri eventi per bambini del sabato pomeriggio; il delirio.
Mi rodeva moltissimo anche perchè è già la seconda volta nel giro di poche settimane che ci bidonano malamente.
L'altra volta siamo andati ad uno spettacolo teatrale, dove siamo rimasti fuori al freddo per una mezz'ora insieme ad altre famiglie prima di capire che non sarebbe venuto nessuno...senza nemmeno lasciare un foglietto con scritto che lo spettacolo era annullato. SGRUNT!
Prenotiamo comunque un altro laboratorio per il giorno dopo, oramai siamo in fissa con questo posto.
Ma ora? Che fare per consolare la PH disperata?
Decidiamo di fare un giretto a vedere com'è il Museo.
Nella prima sala, ci accolgono gli scheletri di vari animali.
Tra di loro ne spicca uno enorme, dotato di un bel paio di zanne.
"Guarda, Piccola Hooligan !!!", dico io per fare la figa, "un Mammuth!"
Poi mi avvicino alla targhetta: "Elefante".
Aehm...
E qui la prima sorpresa.
Chiedo a Nina indicandoglielo: "Chi è quello?" e lei alza il braccino a mimare una proboscide (che nel Microbolario significa = elefante)
:-)
Ma brava la mia cucciolotta...poi mi spieghi come cazzarola hai fatto, eh!
A me sembrava tanto un Mammuth....ops!
Gli elefanti che hai visto tu sono grigi, ciccioni, con le orecchie sventolanti, la lunga proboscide prensile e soprattutto stanno tra le pagine di un libro o sul minischermo del lettore dvd.
Bidimensionali.
Al massimo ne avrai visto uno di pelouche, toh.
Questo è alto più di 3 metri, magro magro magro, giallognolo e senza tutte le altre cosucce tipiche elefantesche, giusto le zanne...
L'hai riconosciuto dalle zanne? Boh...mi sa che mi terrò questa curiosità.


 
Poi siamo passati ad un'altra sala, dove ci sono degli animali di grandi dimensioni, impagliati.
La Microba è rimasta molto colpita dall'altezza della giraffa, che sfiora il soffitto.
Quesi impaurita, direi, non si voleva nemmeno avvicinare.
Ma poi si è lasciata andare con un inquietantissimo bovino, di cui esplorava le cavità nasali con nonchalanche, regalando momenti esilaranti anche agli altri visitatori.


 
Qualcosina è riuscita anche ad esplorarla da sola, come questa riproduzione 3D di uno stagno e dei suoi abitanti, che l'ha vista parecchio assorta e meditabonda:

 
Ma il top della concentrazione & rapimento l'abbiamo raggiunto nella sala che riproduce l'ecosistema della barriera corallina: qui l'orgoglio di mamma sub è esploso!!! :-)
Nina è letteralmente impazzita nel vedere pesci e tartarughe, murene, coralli, tridacne, delfini appesi sul soffitto e tutto l'armamentario che accompagna le immersioni di mamma & papà.
La sorella non era da meno, avendo passato un mese a mollo con maschera e pinne alla scoperta della barriera corallina vera, è partita in quarta elencando tutti gli esseri marini presenti nella sala e nei video che andavano in loop continuo, il tutto con un rilassante tono di voce vicino ai 200 decibel. Dopo mezz'ora siamo riusciti a scollarle dal vetro per visitare il resto del Museo.


 
Girovagando per la altre sale, siamo incappati in una mega riproduzione di un girino, nero, di plastica. "Nina, guarda, chi è questo?" Seconda piacevole sorpresa della giornata: segno della rana, nella LIS (lingua italiana dei segni ). Mò vorrei capire: da dove hai capito che 'sto obbrobrio nero, con un grugno bitorzoluto ed un'enorme coda è in realtà (o meglio...sarà) una rana???
Io sono contenta, eh! Ma vorrei veramente sapere se hai tirato a caso vedendo le zampe, o se forse c'è qualcosa su di te che non ci hanno detto e che forse dovremmo sapere.
No, perchè ora minimo minimo ti faccio studiare le combinazioni del superenalotto.
 


Per concludere abbiamo scoperto che Nina è più piccola di un pinguino, però cammina uguale :-)

 
Pomeriggio divertente, nonostante le premesse non fossero un granchè.
Museo con alti e bassi: parti ben curate ed interessanti, adatte anche ai bambini, alternate ad altre vetuste e mal disposte (ad es. mancanza di etichette, etichette antiche, sbiadite, mal posizionate, esemplari consunti dal tempo etc.). Da vedere almeno una volta, per un pomeriggio diverso.
Interessanti i laboratori didattici, ricordatevi di prenotare prima però!
Previsti sconti per i residenti a Roma ed altre "categorie", portatori di handicap e accompagnatore gratuiti.

6 commenti:

  1. Ciao compliementi per il tuo blog è bellissimo mi sono iscritta come follower se ti va passa anche da me
    a presto ciao

    http://nailartpassopasso.blogspot.it/

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    1. Benvenuta Naomi :-)
      Certo che se passo da te mi devi fare una ristrutturazione completa! Dalle punte dei capelli alle unghie dei piedi... Non so se ti convenga ! eh eh eh :-D

      Firmato: la Presidentessa delle Mamme Sciatte e Trascurate

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  2. Ma gli scatti sono bellissimi!! Nina è fortissima!! mi sembra in gran forma, nonostante la febbre e la trasferta pisana! un mega abbraccio!

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    1. Grazie, in realtà non sono molto soddisfatta della resa degli effetti di Instagram per questa serie di foto, forse erano più carine le originali...
      E poi sì, la nana pare in forma, nonostante tutti gli acciacchi ha sempre un'energia che abbatte un toro! (e la mamma!)
      :-)

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  3. Scusa, ma mica mica che la Ninetta di notte si metta a studiare libri di zoologia e biologia applicata??!!!
    Se vuoi possiamo metterla in contatto con la Sagramola che magari le ritaglia una rubrica nella sua trasmissione!!

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    1. Ah ah ah, sai che buffo!
      Certo che a volte ha delle alzate di ingegno (si scirverà così? uff...) che mi lasciano di stucco!
      Ci sarà il Barbatrucco? :-)

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