EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


lunedì 5 marzo 2012

Pelo sullo stomaco


Genio del trash chi ha ideato questa t-shirt ! DISGUSTORAMA !!! :-)
Un sabato di un paio di settimane fa, finalmente riusciamo a ritagliarci un'oretta per andare a comprare una stampante nuova: la nostra, uno di quei modelli portatili del '15-'18, grande come metà A4, un unico tasto (ON) di cui tra l'altro forse le cartucce non esistono nemmeno più se non come oggetti di modernariato, ha definitivamente tirato le cuoia.
Ci mancherà quel familiare rumore da carrarmato e quello sputare i fogli per la stanza secondo una traiettoria sempre diversa; quel non funzionare nel momento del bisogno se non dopo botte, insulti, minacce e smoccolamenti vari...ma tant'è: la tecnologia avanza e a noi serve scansionare i documenti medici della Microba, mandare i fax alla ASL e via dicendo, non possiamo sempre essere regolati dagli orari della cartoleria per una fotocopia o spendere 1 € a pagina (sì, 1 €!!! a pagina !) per un fax.
Quindi, nonostante la nostra avversione per qualsiasi tipo di shopping, prendiamo il coraggio a due mani e via!
Stiamo dentro il negozio una vita, a confrontare prezzi, modelli, funzioni, rincorrere la Piccola Hooligan che ha impallato una sfilza di tablet cliccandoci ossessivamente sopra ("Mamma, ma pecchè qui intennet non funziona ?")...
Alla fine optiamo per una stampante "multifunzione" in super offerta.
Il commesso si gratta un attimo la testa e poi ci dice che lo scatolone di quella stampante non c'è perchè rovinato dall'acqua entrata nel magazzino qualche mese prima e quindi ce ne avrebbe dato un altro, con un ulteriore sconticino.
"Ok, ma la stampante funziona ?" chiediamo noi.
"Sì, sì, era in esposizione e quindi non ha subito nessun danno. Solo la scatola è tutta frascica e quindi c'è un ulteriore sconto. I manuali sono un po' rovinati, ma li potete scaricare da internet."
Io (dato che sento puzza del ritorno del Catalizzatore di Sfiga Cosmica) insisto:
"Sei sicuro che funziona? Sicuro-sicuro? No, perchè guarda che io poi non ho tempo di tornare a cambiarla, e la stampante ci serve per cose serie" e gli indico la Microba nel marsupio, che come sempre in queste occasioni pare lo faccia apposta e si era prodotta poco prima in un idrogetto (che se la beccava il regista de "L'esorcista" ci faceva subito un remake) sul parquet del negozio, rimanendo poi grigia, con l'occhio a mezz'asta e un filino di rigurgito all'angolo della bocca.
"Sì sì, no no, la stampante è perfetta perchè è sempre stata qui sullo scaffale".
Tagliando corto, ce ne torniamo a casa tutti fieri del nostro acquisto.
Papà Velcro ha appena il tempo di installarla e scoprire che non funziona, prima di cadere sotto gli strali dell'influenza con febbrone da cavallo per tutta la settimana successiva.
O forse è stato lo scoprire il bidone che gli ha dato la mazzata, vai a sapere.
Quindi, per una settimana rimaniamo a rosicare, perdipiù senza poter utilizzare la stampante.
Non appena le nebbie della malattia si diradano, Papà Velcro si fionda al negozio per farsi ridare i soldi.
Trova il commesso che ci aveva serviti che gli dice: "Mi aspettavo di rivederla, un giorno di questi".
PAM ! Rumore della testata
...
...
...
Tralasciando il fatto che tu, commerciante, NON dovresti tirare il pacco a NESSUNO dei tuoi clienti, rifilando un oggetto non funzionante (ma che tttte credi scusa? che me lo tengo rotto? ci metto su un vaso di fiori che fa tanto arredo ??? No, spiegami...)
Tralasciando anche che se ti si è allagato il magazzino probabilmente avrai anche un'assicurazione che ti copre i danni...
Tralasciando la figura di m. allucinante che ti sei fatto e che di sicuro non ci torneremo mai più, nel tuo negozio...
Ecco, tralasciando tutto questo, mi chiedo:
Ma quanto è lungo il pelo sullo stomaco che ti porta a rifilare un pacco ad una famigliola con delle EVIDENTI difficoltà che ti chiede esplicitamente se è tutto ok e che ti fa intendere chiaramente che lo scopo dell'acquisto della stampante è serio (non che tu possa sòlare impunemente uno che ci stampi le figurine dei calciatori, intendiamoci!).
Non esiste un corso, che ne so...di etica commerciale ? O quella vocina che dice "No, dai, questi no, non bidoniamoli, daaai!"
Non mi capacito. Veramente.
A meno che tu non sia prezzolato dalla ditta fornitrice di Catalizzatori di Sfiga Cosmica, ovviamente.

15 commenti:

  1. Sono senza parole....
    Un bacio, Lory

    RispondiElimina
  2. lo so che per la privacy non lo puoi dire pero' sarebbe bello sapere dov'è questo negozio di "sòle"
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nome ovviamente non lo posso dire, fatto sta che rimane un negozio di sTRONzY !!! ;-)

      Elimina
  3. ma he forte, oltre che un po' digustosa...

    RispondiElimina
  4. Spero lo abbia insultato col megafono mentre il negozio era pieno!

    RispondiElimina
  5. Trovo veramente triste che con la situazione economica attuale ci sia gente che si prende il lusso di dare delle sòle, col rischio poi di perdere un cliente. Fosse successo a me avrei mesos i volantini per dire a tutti quanto quel negozio e commesso fossero eticamente discutibili.Può capitare la sòla perchè magari un prodotto parte sfigato dall'inizio ( a me è successo con un cellulare che non ha mai funzionato!) però cosi è troppo.Senza vergogna proprio!
    Baci alla piccola, Kia

    RispondiElimina
  6. ciao senza parole!!!un bacio zia Erika

    RispondiElimina
  7. La cosa assurda è che ha pure il coraggio di dire a tuo marito...
    Mi aspettavo di rivederla, un giorno di questi".
    non ho parlole.. a questa frase sarebbe scattata una sberla atomica...
    Melania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è da questo che si capisce il tentativo di "dolo", la malafede !!!! Fortuna vuole che Papà Velcro era ancora deboluccio dall'influenza appena passata... Ma la cosa che non rieco a capire pè che non si tratta di un paio di jeans macchiati, o un maglione con un buco che magari il cliente non si accorge o si tiene pur di non perdere tempo a tornare indietro.
      Si tratta di una stampante che NON FUNZIONA ! Mica me la tengo...e così (credo) gli altri a cui verrà rifilata! BOH

      Elimina
  8. Claudio Selmo6 marzo 2012 11:54

    Ma la capocciata è partita o no???
    Baci!

    RispondiElimina
  9. Sai che a me è successa una cosa simile in un negozio TRONY? Si si, avete capito bene, proprio un negozio TRONY !!!
    ... non ci sono paragoni!!!

    RispondiElimina
  10. Con la crisi che c'è è assurdo dare fregature del genere! Ciao, arrivo da non ricordo quale blog, ma la tua pagina mi è piaciuta un sacco. E poi Nina è davvero una tipetta niente male. A presto, adry.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Adry!
      Sì sì, ci conosciamo già (o tramite MammaMoglieDonna o Le "M"cronache) mi ricordo che avevamo la panza entrambe con scadenza a Luglio, io l'8 e tu il 15, poi Nina è arrivata l'11 ed Aurora mi sa che ha anticipato un po'..?
      ;-)

      Elimina