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giovedì 18 giugno 2015

Il granuloma di Ippocrate

ATTENZIONE: questo post contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno.


Non è come avere a che fare con la sanità pubblica che si scoprono le mille pecche del sistema.
Oramai, dopo quasi quattro anni, non mi stupisco più di nulla anche se ci rimango ogni volta molto male.
Soprattutto se oltre alle falle della sanità si sommano l'incuria, la superficialità e la malafede di chi, invece, ha fatto un giuramento quando ha deciso di intraprendere come missione e professione quella di aiutare gli altri.
Purtroppo in questi anni sono stata svezzata al peggio ed ho capito alcuni inquietanti meccanismi messi in atto negli ospedali: noi pazienti "fuori standard"siamo spesso solo una fonte di guadagno, data la complessità delle nostre patologie, quindi veniamo letteralmente usati, i nostri ricoveri gestiti e prolungati a piacimento, probabilmente seguendo logiche commerciali (!).
Gli approfondimenti fatti o non fatti a seconda di come gira. 
Ma non volevo parlare di questo oggi, volevo parlare del fatto che mi sono accorta di quanto anche i pazienti "standard" ultimamente siano "a rischio", ormai entrati nel mirino di personale senza scrupoli o impreparati nella migliore delle ipotesi.

Recentemente una mia cara amica, mamma per la terza volta (quindi non parliamo di una donna inesperta nella gestione del bebè) ed abbastanza "peperina" e sveglia per farsi venire dei sacrosanti dubbi, mi ha fatto vedere l'ombelico del suo piccolo di pochi giorni.
Durante la visita di routine per la medicazione, l'ostetrica ed il medico avevano rilevato la presenza di un granuloma (il tessuto di granulazione si forma naturalmente in risposta ad una ferita o all'inserimento di un catetere o sondino).
Eccolo: qui in foto un granuloma di Nina, quel "ciccetto" di carne formatosi attorno al tubicino della PEG:





Siccome la mia amica segue costantemente le vicende di Nina, sapeva esattamente di cosa si stava parlando ed ha chiesto se per eliminarlo fossero necessarie le cosiddette "toccature di argento", ossia con un bastoncino di nitrato di argento si necrotizza il tessuto vivo (affidarsi solo ed unicamente a mani molto esperte: le bruciature causate dal nitrato possono lasciare spiacevoli e vistosi segni sulla cute sana).
Ecco qui come si presenta il granuloma dopo le toccature: la carne si necrotizza diventando grigia e seccandosi con il passare dei giorni per poi staccarsi come una crosta.



Anche se per molti medici ed infermieri è un'operazione di routine che si fa ambulatoriamente, secondo la mia esperienza e quella di altri bimbi conosciuti nei vari ricoveri, non è proprio una passeggiata di salute. Il rischio di bruciacchiare anche la pelle attorno è alta (a Nina è successo ed in ricordo ha una cicatrice), soprattutto nei bambini che si muovono molto.
Le infezioni pure.
I bimbi si agitano, piangono: probabilmente è una pratica dolorosa, nonostante gli operatori giurino di no.
Insomma, si trovasse un altro metodo meno "cruento" sarebbe anche meglio.
Alla mia amica hanno risposto, guardandola come se fosse una pazza:
"Ma no, signora! Questo granuloma è troppo grosso, dobbiamo escinderlo chirurgicamente!"
= OPERARE !!!!!

Operare un bambino di pochi giorni?
Anestesia? Sedazione? Bisturi sull'ombelico?
ANSIA! PREOCCUPAZIONE!
Anche un po' di PANICO!

Qualche granuloma fa, dopo varie toccature di nitrato d'argento, antibiotici di tutti i tipi, rimedi della nonna e formule magiche tutti inefficaci, fortunatamente ci siamo imbattuti in un chirurgo gastrico che ci ha consigliato di provare a mettere un po' di pomata e vedere come andava.
La crema in questione non era un'azzardata sperimentazione, ne' tantomeno una pozione segreta, ma del semplicissimo Gentalyn Beta (Gentamicina + Betametasone; noi utilizziamo il generico che ha la stessa composizione) che, nel giro di poche applicazioni, riduce e, nel caso di Nina, risolve completamente il granuloma.

L'ho ovviamente suggerito alla mamma preoccupata: nell'attesa di un'ulteriore visita di controllo per decidere i dettagli dell'intervento mi ha detto che ci avrebbe provato.
Beh, indovinate un po': dopo poco più di 24 ore e solo 2 o 3 applicazioni, il granuloma è guarito.

Da un lato ovviamente mi fa piacere che la mia amica ed il suo piccolo abbiano risolto in modo così veloce, economico ed indolore, dall'altro mi monta addosso un'incazzatura incredibile.
Fermo restando che ovviamente quello che può essere risolutivo per un bambino può non esserlo per un altro, un'ostetrica, un infermiere, un medico NON POSSONO NON CONOSCERE metodi alternativi all'intervento chirurgico.
Non possono NON PROPORRE O PROVARE qualcosa che non sia la medicalizzazione spinta, il ricovero, l'operazione, soprattutto se non c'è necessità. 
Non stavamo parlando di un'operazione a cuore aperto, ma di un banalissimo granuloma. 

Consigliare una semplice pomata da banco non avrebbe apportato nessun beneficio economico all'ospedale, un bel ricovero di un paio di giorni per un neonato probabilmente sì.
Nel frattempo Ippocrate fa la break dance nella tomba.
Che amarezza....




Granuloma di Nina guarito (niente più "ciccetto" attorno al tubicino della PEG)

venerdì 22 febbraio 2013

Il Venerdì del Libro - libri tattili cartonati 6 - 24 mesi

La scorsa settimana vi ho parlato dei libri tattili in stoffa 6-12 mesi.
Rimanendo in tema, lo step successivo nel percorso per creare dei piccoli lettori appassionati, passa quasi necessariamente attraverso l'uso (e abuso) di questa versatile tipologia di libro: quello tattile-cartonato.
Ossia un robusto libricino, generalmente di dimensioni ridotte per ben adattarsi alle manine dei bimbi, con poche pagine di cartone rigido.
All'interno si può trovare una carrellata di figure più o meno legate tra loro o articolate in piccole storielle, con l'introduzione anche delle prime semplici frasi che fanno capolino tra un disegno e l'altro.
La particolarità sta negli inserti di materiale diverso, utilizzati per stimolare la curiosità tattile e visiva del bambino. Sono molto diffusi: si trovano in qualsiasi libreria, specializzata o meno e li ho visti spesso anche nei grandi supermercati e perfino in qualche edicola.
L'età indicata per questo genere di "lettura"parte dai 6 mesi per i più precoci che stanno già seduti e riescono a "sfogliare", per arrivare, a seconda del tema trattato e della complessità delle figure, fino ai 40 anni 2 anni circa (oh, a me quelli di Tony Wolf mi piacciono un sacco, che ve devo dì?!)

Per esempio quelli della serie "Tocca & Senti" di Dami Editore, illustrati da Tony Wolf, sono divisi per tematica (Gli Animali della Fattoria, I cuccioli, I dinosauri, Gli animali del il mondo) e prevedono una filastrocca in rima a completamento della presentazione di ogni animale.
Ogni personaggio ha un piccolo inserto di materiale che ne sottolinea le caratteristiche (ruvido, liscio, peloso, squamato e via dicendo). Partendo dai 6 mesi, età nella quale il pupo sarà interessato solo a  scoprire la "pelosità" degli animaletti, si passa via via a livelli superiori (il nome dell'animale, il colore, il verso...) per arrivare alla filastrocca.
Quindi è un tipo di libro che generalmente ha una vita lunghisima perchè viene ripreso più volte nel corso dei mesi. Bisogna sparargli per liberarsene...
Prezzo 6€

 
Altri librini di questo genere possono presentare i colori, le forme, i primi oggetti con cui ha a che fare il bebè oppure anche piccole storie più o meno semplificate, sempre abbinati ad altri materiali, come ad esempio questi:


 
In alto: "Tocca e impara: i colori" - Lisciani Giochi
Al centro: "Il mio primo Carezzalibro" - Carezzalibri Usborne Prezzo 9 €
In basso: "Dov'è il mio cucciolo?" - Carezzalibri Usborne
 
Man mano che il bambino cresce, cambia anche il formato che diventa di grandi dimensioni, fermo restando le robuste pagine cartonate e gli elementi decorativi realizzati con materiali a contrasto.
Anche il livello di comunicazione varia e diventa un pochino più complesso. 
Questi due ad esempio, riescono ad intrattenere Nina per diverso tempo:
 
 
                                    
 
In alto: "Gli animali del mare da toccare"- Franco Cosimo Panini - Prezzo 13 €
In basso: "Tocca & senti - Cuccioli" Dami Editore - illustrazioni Matt Wolf  Prezzo 9.90€
 
I libri tattili che si rivolgono ai bambini più grandicelli, dai 18 mesi in su, oltre ad una narrazione più articolata, introducono anche finestrelle di cartone apribili o altri elementi scorrevoli, particolari "glitterati" e riflettenti, ma la base rimane sempre quella che abbiamo visto precedentemente.
Ecco alcuni esempi che girano da noi:
 
                                 
 
 
In alto: "Fatine"- Carezzalibri Usborne
Al centro: "L'angioletto di Natale"- Carezzalibri Usborne
In basso: "Hansel e Gretel - Fiabe da toccare" - Franco Cosimo Panini
 
Per questi ultimi tre libri (e per dei tremendi strumenti di tortura musicali che se vi becco...) ringrazio Lilli&Pietro&Alice che ce li hanno spediti da mooooolto lontano :-)
 
E voi? Siete passati attraverso questa fase? Avete avuto un libro"incubo" che è girato per mesi e mesi passando magari di figlio in figlio? I nostri non sono mai andati in pensione nonostante i 3 anni di differenza di età delle due nane.
Confesso che alcuni non ne posso più di vederli .....
 
 
Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma
 
 
Lo trovate anche ne La Biblioteca di Filippo (libri per bambini)