EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


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martedì 7 aprile 2015

Oi dialogoi



Il Discobolo? Io preferisco la versione in basso a destra :-)

Nota: Nina pronuncia "f" la lettera "s"

Mamma Compulsiva: Nina, ma con le orecchiette (= protesi acustiche) ci senti bene?
Nina: Fì, mamma!
MC: E senza orecchiette?
N: No, non fento niente!
MC: Ma proprio niente, niente?
N: Un pochino fì...
MC: Ah, sì? Un pochino? E che cosa senti?
N: LE PUZZETTE!

AH AH AH AH AH AH AH AH !!!

mercoledì 25 marzo 2015

Chiamasi "impunita"...



Chiamasi "impunita" quella faccetta buffa che, mentre passo in mutande per mettermi il pigiama davanti alle bimbe che si stanno guardando un cartone sdraiate sul letto, farfuglia qualcosa nell'orecchio della sorellona e scoppiano tutte e due a ridere a crepapelle.
Torno indietro e chiedo "ma che avete da ridere?", avendo capito che l'oggetto di tanta ilarità fossi ovviamente io.
La Piccola Hooligan crolla subito e confessa: 

"Nina mi ha detto : guarda le CHIAPPONE di mamma !"

Ah ah ah ah ah ah ah ah.

Venite a chiedermi il motorino, tra qualche anno.

venerdì 6 dicembre 2013

Siparietto # 9

 
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sorridere.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali.
E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male ;-)


Ospedale, sala d'attesa di Pediatria, interno giorno, vari bambini giocano, in attesa delle visita con l'anestesista.

Entro con Nina e mentre Papà Velcro sbriga la parte delle scartoffie, mi siedo vicino ad una bella ragazza slanciata, coda di cavallo, occhiali da vista, maglioncino, la classica studentessa acqua e sapone. Tiene in braccio una bimba sugli 8 mesi.
Mostruosa.
Mostruosa come possono esserlo i bimbi con labiopalatoschisi (l'antico labbro leporino delle vecchie enciclopedie mediche...).
Bocca e naso completamente deformati da una specie di taglio verticale che trasforma ogni suo minimo movimento in un ghigno agghiacciante.
Tutti fanno finta di niente ma appena possono guardano di nascosto, di sottecchi, il "mostro" , affascinati come solo davanti ad uno spettacolo terribile si può essere.
Il disagio della giovane mamma è evidente.
Per rompere il ghiaccio inizio a chiederle della labiopalatoschisi, se avesse per caso il nostro stesso Professore che segue Nina per il palato. La ragazza, che parla perfettamente italiano ma si percepisce che provenga da qualche Paese dell'Est, sembra rincuorata ed iniziamo a chiacchierare del più e del meno, età della bambina (che non fosse per quello scempio è una bella pupotta bionda, con lineamenti fini e visetto simpatico) problemi di alimentazione e via dicendo arrivando al discorso operazione.
Al giorno d'oggi la labiopalatoschisi viene completamente risolta sia a livello funzionale (alimentazione/respirazione) sia estetico da operazioni (qui un sito utile) che non lasciano nemmeno cicatrici molto evidenti (roba da non crederci vedendo le situazioni di partenza) quindi, parlando di questo, la mamma mi dice aprendo il siparietto:

"Sai, preferisco mille volte che mia figlia sia così mostruosa, ma che possa risolvere a breve piuttosto che abbia problemi al cervello.... La tua bambina perché deve fare la visita con l'anestesista?"

ed io, ridendo (perché già mi immaginavo questo post):

"Perché deve fare una risonanza magnetica PERCHE' HA PROBLEMI AL CERVELLO"

La tipa ovviamente diventa di tutti i colori, risprofonda nel suo disagio iniziale dal quale l'avevo sottratta e, arrampicandosi sui vetri, balbetta:

"no, ma , sai...non volevo dire questo, intendevo dire che è meglio un problema estetico anche grosso che problemi più gravi ad organi vitali tipo al cuore, i reni...alla fine la tua bambina sta bene, dai, che problemi ha?"
Io, sempre ridendo:"Al CUORE, ai RENI..."

Fortunatamente per la ragazza, che ormai aveva assunto un simpatico color aragosta, ci han chiamato per la visita. Poi mi è spiaciuto non averla più rivista, perché l'ho lasciata con una faccia così desolata ed affranta che mi sarebbe piaciuto darle un buffetto e rincuorarla un po'....
:-D


Leggiti anche gli altri siparietti !!!!

martedì 26 marzo 2013

Siparietto # 8

 
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sorridere.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali.
E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male ;-)

Siparietto # 8

Pisa, in attesa nella saletta del reparto di Neuroriabilitazione infantile dell'Ospedale S.Chiara.
Io e Nina, sole, giochiamo con dei cubi di legno, sedute ad un tavolino basso.
Ad un certo punto entra un nonno.
" 'Giorno".
" 'Giorno".
Scambio di sorrisi.
Si apre la porta del reparto ed arriva la sua nipotina, 5/6 anni.
Saluta il nonno mentre l'occhio le cade si Nina.
Fa retromarcia e si piazza a gambe larghe davanti alla Microba, pugni sui fianchi.
La squadra dall'alto al basso con sguardo severo.
E poi:

"Ma che BRUTTA che è questa bambina !"

mmmmmMMMMMMPPPPFFFF !!!
Non so come ho fatto a trattenere la risata pazzesca che mi ha suscitato la naturalezza ed il tono del "brutta"...maiuscolo, sottolineato e pure in grassetto.
Nel frattempo il nonno, rispuntato dalla botola nella quale s'era gettato, bofonchiava alla nipotina qualcosa sulla giacca, il vento, non ci sono più le mezze stagioni.
Mi ha fatto tanta tenerezza, con le sue orecchie rosso peperone che spuntavano da sotto il berretto.
E allora ho sdrammatizzato con un "Eh, sì, è proprio bruttina, ma è taaaanto simpatica!" giusto per far capire che mica ci eravamo offese, noialtre!
;-)

mercoledì 6 febbraio 2013

Siparietto # 7

 
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sorridere.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male ;-)

Siparietto #7

Sala d'attesa della pediatra, stracolma di mamme, nonne, bambini di ogni età e con ogni genere di malanni che al confronto un girone dantesco è 'na passeggaiata de salute.
Io & Nina ci sediamo vicino ad una mamma nord-europea bionda-alta-magra e pure simpatica.
Vicino a lei corre la figlia, mezza indemoniata, dell'apparente età di un anno circa.
Per calmare un po' la bimba, la mamma la chiama dicendole "Ehi, vieni qui a vedere il bimbO piccolO!".
Io capisco che il colore dei vestiti non sia e non debba essere indice assoluto di genere, ma trovo quantomeno improbabile che una mamma vesta un maschietto con una tuta rosa con i fiocchetti e scarpe argentate...
Ma tant'è, in Scandinavia sono sempre più avanti.
"BimbA, si chiama NinA"
"Hai visto amore? E' una bimba piiiiiiccola piccola!"
La figlia si avvicina.
Io per essere cortese, chiedo"Quanto ha?"
"12 mesi"
e poi continua, rivolta alla figlia: "Allora? Vuoi giocare con la bimba? Ma fai piano però che è piccola, piccola, piccolaaaaa"
Eddaje....
Poi, rivolta a me: "E la sua, quanto ha?"
"18 mesi"
...


CLAAAAAANG! Rumore della botola che inghiotte la bionda cavallona nordica :-)


Devo assolutamente ricordarmi di trovare un attimo per insegnare a Nina a giocare a Ruzzle o a fumare la pipa, così, tanto per darci un po' di tono durante le attese... ;-)

lunedì 10 settembre 2012

Siparietto # 6

This post is translated by Moki in the comments :-)
 

Fortunatamente il viaggio con Nina non è solo incazzaturegente così: ogni tanto ci vengono in soccorso i simpatici siparietti a regalarci delle sane risate :-)

Ricordo che:

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

Siparietto # 6:

Negozio della Amplifon, io & Nina sedute ad attendere il nostro turno per rifare i calchi delle "chioccioline"(la parte in silicone che va posizionata all'interno dell'orecchio) delle protesi acustiche.
Al bancone una povera disgraziata cerca di aver la meglio sul clone della Sora Lella che racconta di improbabili apparecchi che "fischiano" anche senza batteria. Il tutto urlando perchè, senza protesi, l'anziana signora non ci/si sentiva più, dunque aveva automaticamente alzato i decibel che manco ad un rave party.

Ad un certo punto la Sora Lella si accorge di Nina e si avvicina al passeggino.

Si guardano.
Si piacciono.
Si sorridono.

"E' cinesina?"
Mi sforzo di non scoppiare a ridere mentre rispondo: "No, ha una sindrome genetica"
"Ah. Il papà è cinese?"
Ingoio una risata grassa come lei e riesco a dire, semplificando "No. Ha una malattia."
"Ah. Pensa che io il primo l'ho perso, il secondo l'ho perso e al terzo ho detto a mio marito "Guarda che se non mi riesci a dare un figlio, lo faccio col monnezzaro"!.

Morale: Chi col cinese, chi col monnezzaro, tutto il mondo è paese, volemose bene.
Empatia romanesca.
:-)

lunedì 3 settembre 2012

Quando prudono le mani...

This post is translated by Moki in the comments :-)
 



Vacanze finite.
AAAAARGH!
Nina e tutta la tribù sono tornate alla base dopo un lungo viaggio.
Viaggio che non era iniziato nel migliore dei modi, in quanto siamo rimasti mezz'ora in pista con l'aereo rotto (ma il riscaldamento a manetta funzionava benissimo!)
E senza notizie su quando saremmo ripartiti.
Nonostante avessimo una coincidenza da prendere, sono riuscita (stranamente!) ad astrarmi e a non inkazzarmi come al solito, immergendomi nella lettura di un libro: forse un po' ci speravo al prolungamento (anche se per 1 giorno solo) della vacanza lì nell'amena località di villeggiatura o nella capitale, magari a salutare zii e cugine di Papà Velcro.
Non mi sono nemmeno preoccupata per la mancanza dei latti speciali per Nina..per un paio di pasti avremmo ovviato inventandoci qualcosa.
Tralascio i dettagli dell'attesa, con una Piccola Hooligan scatenata e una Microba in preda a dei reflussi imbarazzanti, prontamente raccolti con una ciotolina (ci sarà una specialità olimpica? no, perchè siamo diventati velocissimi ad estrarre un qualsiasi contenitore adatto all'uopo).
Con un ritardo di ben 3 ore e mezza, siamo finalmente partiti, atterrando giusto quando la coincidenza intercontinentale avrebbe dovuto decollare.
Non vi dico la corsa, dato che l'aeroporto è mega-galattico, con trolley, borse, nane, passaporti e boarding-pass in bocca.
Saliamo trafelati e sudati, fortunatamente la coincidenza ha aspettato mezz'ora l'aereo in ritardo.
Davanti io, con Nina nel marsupio, zainetto, borsa, Piccola Hooligan per mano e dietro papà Velcro con trolley di piombo ed altre borse.

Aereo tutto pieno, individuo la nostra fila: mi si para davanti un tizio che, alzandosi dal nostro posto, mi apostrofa sgarbato:

"Non potevate perdere l'aereo?"

e sbuffando lancia un'occhiata languida in direzione di un cesso una tipa alla quale evidentemente voleva trenere la mano per tutto il volo.

Ciccio, io ti auguro di andare oltre alla limonata col cess..aehm, con la tizia, di avere un paio di pargoli (non te ne auguro uno fuori standard, sono buona) di alzarti all'alba, raccattare metri cubi di bagagli, attendere mezz'ora in un aereo impazzito con un phon a 50°C diretto sulle tue pupille, riscendere ed attendere 3 ore e mezza senza che nessuno ti dica un kaiser, coi bambini psichedelici che mettono a ferro e fuoco la hall, poi partire e correre a perdifiato dandoti un trolley di marmo nelle caviglie e facendoti un bondage sado-maso alla carotide con un paio di borse, per poi vederti parare davanti uno sfigato con una faccia da cretino ed una camicia pure peggio che ti sbeffeggia con un "Non potevate perdere l'aereo?" per poter pomiciare tutto il volo con una coi baffi e l'occhio da triglia.
Il tutto a 40 anni suonati.
Quel giorno vorrei che tu postassi un commento sulle tue reazioni qui.
Sempre che dal carcere te lo lascino fare.

Mentre la mia mente pensava ciò (insieme a un milione di improperi) il mio corpo riusciva a sibilarti, con la faccia inferocita e lo sguardo fulminante, un più diplomatico:

"Stai scherzando? Sono 7 ore che siamo in giro, dato che si è rotto l'aereo!"

Ora, col senno di poi, rimpiango che la Microba non ti abbia sparato il passato di verdura + spigola dall'odore nauseabondo su quella camicia a righine sfigata.

giovedì 2 agosto 2012

Di imbarazzi ed argute vendette

Settimana all'insegna del caldo torrido e delle nane H24...un'abbinamento esplosivo !!!
Stamattina, mentre annaspavo cercando di sopravvivere ad un paio di commissioni con le pesti al seguito, mi è caduto l'occhio su un termometro:


Caduto l'occhio nel vero senso della parola...si è seccato non appena ho visto quanti gradi segnava.
Quindi, dopo la fisioterapia di Nina, ho caricato compulsivamente un metro cubo di roba sull'auto (che per inciso ci sta mollando anche lei...vabbè, ma che ve lo dico a ffà!) e siamo partite alla volta della piscina dove avevamo festeggiato il compleanno della Microba.
4 ore che si avvicinavano abbastanza all'idea di relax a cui è solita una mamma con 2 nane scatenate da gestire (cioè pari allo zero assoluto) ma perlomeno non eravamo chiuse in casa in balia delle Winx.


Diciamo che me la sono cavata, però la prossima volta devo ricordarmi di (a scelta):

-istruire le piccole a chiamarmi "zia"
-portarmi una pala per sotterrarmi nel praticello
-farmi una plastica facciale totale
-portare 2 piccoli Lord inglesi al posto delle nane

Questo in seguito a degli ameni siparietti gratuiti imbastiti a favore degli astanti dalla Piccola Hooligan:

-"Mamma, mi scappa la caccaaaaa!" 200 decibel che infrangono il lieve sciabordio a bordo vasca

-A fine operazione di cui sopra, con bidet incluso: ravanamento delle terga, annusamento di dito e (udite udite).... as-sag-gia-men-to ! "Mamma, mi sa che non mi hai lavato bene!"
In quel momento, col teletrasporto, Mamma Compulsiva era alle Maldive con Brad Pitt.

-Molestie di vario tipo ai bagnanti, tra cui si segnala l'inseguimento per 10 lunghissimi minuti di un papà a suon di spruzzi, tentativi di annegamento e sputacchi. Mamma Compulsiva ha la stessa identica probabilità di trovare un ammiratore in piscina come di andare alle Maldive col teletrasporto e Brad Pitt.

-"Mamma, mi scappa ancora la caccaaaaa!" 200 decibel che scuotono le quiete fronde degli ulivi... Ma in 'sta piscina non mettono mai la musica a palla ???

...e dopo aver sfrancicato gli zebedei ad una placida matrona per mezzo pomeriggio costringendola a commentare ogni suo singolo tuffo (ne avrà fatti sì e no come tutta la squadra olimpionica cinese nel corso del 2012):
"Senti, ma ci vieni stasera a casa mia?"
e la signora: "Certo che ci vengo! Ma, mi raccomando: non dormire, eh! Aspettami sveglia!"

La vendetta è un piatto che va servito freddo.
Che classe. Che stile.

martedì 31 luglio 2012

Di contorsionismi microbosi

Che la nostra Microba fosse una vera acrobata, ce ne eravamo già accorti, ma a volte fa cose da brivido...anche imbarazzanti !



Come quel giorno in pizzeria, Nina seduta nel seggiolone: ad un certo punto tira su il piedino e poi tutta la gamba su su a 180° fino a mettersi il tallone sull'orecchio, roba che Heather Parisi* in confronto è una tavola di legno...
Passa la cameriera, strabuzza gli occhi e si butta a pesce su di lei tentando di liberarla e ringhiando:
"A signò, ma come l'ha messa?" pensando che io, distrattamente, l'avessi infilata in quel modo nel seggiolone.
Avoja a spiegare che no, che è lei che fa l'esibizionista...figura demmerda da mamma incapace.
:-)

*da qui si evince che c'ho 'na certa....

venerdì 13 luglio 2012

Siparietto # 5


Da un po' di tempo mancavano i divertenti  siparietti, ma finalmente la vacanzina dai nonni sul Lago di Garda ce ne ha regalato uno fresco fresco.

Per chi si fosse messo all'ascolto solo ora, ricordo che:
I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

E via col Siparietto # 5:

Lungolago con annessa spiaggetta in una calda mattinata di inizio Luglio.
Io, la Microba, la Piccola Hooligan, Nonno Chiaretto, una panchina all'ombra, 4 vù cumprà scazzati dall'assenza di bagnanti, il resto della spiaggia deserto.
Arrivano 2 vecchiette (85/90anni) accompagnate dalla figlia/nipote 60enne che le molla accanto a noi sulla panchina mentre va a riprendere l'automobile parcheggiata lontana.
Le 2 anziane iniziano a fare i complimenti alla Piccola Hooligan che si sta preparando per andare a fare il bagno col Nonno: "Ma come sei brava, nuoti già, ma fai anche i tuffi? E come sei bella, che bel costumino....etc etc" La P.H. le sfancula in tempo zero risponde di fretta e poi corre a fare il bagno.
Allora si rivolgono a Nina, bodino arancione e cappellino fucsia, seduta nel passeggino:

"E questo è il fratellino?"
"Ahem...no, è la sorellina"
"Ah. Ha dei problemi?"

W la schiettezza bresciana !!!! :-)

sabato 12 maggio 2012

Siparietto # 4


Cari Amici, quasi quasi mi scordavo di aggiungere un'altra chicca alla nostra collezione di "siparietti".
Per chi si forse perso gli altri una bella bacchettata sulle mani ahem.. può trovarli qui.

I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

E via col Siparietto # 4:

Una domenica pomeriggio, nel corso dell'ultimo ricovero.
Papà Velcro è all'ospedale con la Microba, io mi sono passata una giornata a casa e sto andando a dargli il cambio. Nel mollare la Piccola Hooligan a casa della nonna, passo davanti ad una pasticceria siciliana: perchè non portare un bel dolcetto al Papà ???
Entro, scelgo un paio di cassatine ed il proprietario (uomo over 50) tutto gentile mi fa, guardandomi la panza:
"Signora, che bello, di quanti mesi è?"
"9 mesi, ma è già nata.................................a Luglio dell'anno scorso"
GHIIIIIIIIIIIIIIIIIII (rumore delle unghie sul vetro)
"No, ma io, vede, sa com'è, certo, non è che si recupera subito..."
GHIIIIIIIIIIIIIIIIIII (rumore delle unghie sul vetro)

Morale della favola: 'ste cassatine forse facevo meglio a non prenderle, non tanto per i sensi di colpa da dieta mancata, ma  soprattutto visto che poi hanno fatto questa fine:


Mamma Compulsiva, in ritardo come al solito, cerca freneticamente il disco orario ravanando nel cassetto del cruscotto, tirando fuori tutto ma proprio tutto, appoggiandosi comodamente col gomito sul sedile del passeggero invaso come sempre da 8 milioni di cose, tra cui il pacchetto con le cassatine.....

martedì 13 marzo 2012

Siparietto # 3


NOTA : Come già spiegato in occasione del siparietto # 1 e siparietto # 2, i siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur! Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

Siparietto # 3:

Un sabato mattina, trafelata (poteva essere altrimenti?) lungo il vialetto che dal parcheggio interrato porta alla piscina dove poco prima ho mollato Papà Velcro e la Piccola Hooligan.
Porto Nina nel marsupio, rivolta fronte strada.
Sul vialetto sostano due anziane signore, coi sacchetti della spesa, che chiacchierano amabilmente.
Da lontano, mi guardano mentre mi avvicino. Quando la distanza si fa breve, la signora che è rivolta verso di me guarda la Microba, distoglie lo sguardo, poi la riguarda, strabuzza gli occhi e (oramai sono a tiro) con tono molto molto molto concitato:
"Signora, signora, la bambina..."
Istintivamente porto entrambe le mani sul viso della piccoletta. Non la vedo perchè è rivolta verso la strada e non è la prima volta che si/mi imbratta con una simpatica colata di latte cagliato.
Con le dita non sento nulla di anomalo, con le orecchie invece sì, perchè la signora continua la frase:
"...ha un tubicino che esce dal naso !!!"

MA VA ?????
Orpo, le deve essere entrato mentre ero distratta....

ah ah ah

martedì 28 febbraio 2012

Siparietto # 2


NOTA : Come già spiegato in occasione del siparietto # 1, i siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur! Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

Siparietto # 2:

Festicciola di compleanno in casa di amici.
Assordante banda scalmanata di nani urlanti tra i 3 e i 6 anni di età che sciamano da una stanza all'altra.
Pallonicini, musica, pizzette, delirio più totale, animatori sull'orlo del suicidio.
Mentre cerco di togliere la Microba dal tutone imbottito con una serie di acrobazie che manco Houdini, mi si avvicina un bimbetto sui 5 / 6 anni che guarda Nina molto interessato.
Premetto che generalmente i bambini, nella loro semplicità, fanno domande molto pertinenti, a cui cerco di dare una spiegazione (semplificata,  ovviamente) VERA, plausibile e coerente con quello che stanno vedendo. Arrivano, osservano, chiedono e, soddisfatti, tornano a fare quello che stavano facendo prima.
La domanda più frequente è quella sul sondino naso-gastrico.
Mentre il bambino osserva, si avvicina anche la sua mamma.
Di solito l'adulto tenta di inibire le domande, che credono imbarazzanti per me, che il piccolo è in procinto di fare.
Sistematicamente.
Questa volta invece la mamma sorride e, rivolgendosi al figlio, gli dice "Ti ricordi? Anche tu quest'estate, dopo l'operazione, hai avuto il sondino per qualche giorno".
E qui c'è tutta una parte in cui io e la mamma ci confrontiamo sull'operazione (al cuore, simile a quella che Nina dovrà affrontare in futuro) mentre il bimbo rimane imbambolato ad osservare Nina, come ipnotizzato.
In una delle nostre pause, azzarda:
"Mamma, ma perchè la bimba.."
e lei "Ma come, non ti ricordi? Ce l'hai avuto anche tu questo tubicino nel naso!"
"No, ma perchè ha..."
"Serviva per mangiare, che fastidio, eh!"
"No, volevo sapere perchè..."
"L'hai tenuto solo per pochi giorni, eh!"
"Ma perchè la bimba ha la faccia..."
"No, ce l'avevi anche tu nel naso, come lei"
 "Perchè ha la faccia così..."
"Così come?"
"Cosììììì..."
"??????"
"STORTA!"
"..."

KA - KLANG !!! (rumore della botola nel pavimento in cui è scomparsa la mamma)

tutta la mia solidarietà a questa mamma :-)


E voi ????
Quale è stata la peggior figura "da botola" che il vostro pargolo (o quello di parenti/amici) vi ha fatto fare???

mercoledì 15 febbraio 2012

Siparietto # 1


Siccome ultimamente, a causa del ricovero di Nina, gli argomenti non sono stati leggeri, voglio inaugurare la serie dei "siparietti".
I siparietti non sono altro che scenette, simpatiche figure di m.., momenti di ilarità (mia) non voluti che mi hanno fatto sganasciare dalle risate.
Lungi dal mancare di rispetto sia alla Microba, sia agli attori involontari interpreti di queste esilaranti scenette, voglio sottolineare che non mi sono sentita affatto offesa da queste situazioni, anzi.
Mi hanno divertito in quanto assolutamente genuine, spontanee e naturali. E fino all'altro ieri avrei potuto esserci io nel ruolo dell'involontario gaffeur!
Sono ben altre le cose che fanno male.
E siccome di occasioni per piangere purtroppo penso che ce ne saranno, ora approfittiamone e ridiamo!

E via col Siparietto #1:

Salò, ridente cittadina affacciata sul Lago di Garda, una calda sera di inizio settembre.
La Microba è uscita da pochi giorni dalla Terapia Intensiva e noi finalmente ci godiamo una passeggiata tutti e 4 insieme.
Ci mettiamo in fila per un gelatino in una splendida piazza gremita di persone, tra cui molti gruppi di turisti dell'Europa del Nord.
Ad un certo punto un'anziana signora straniera bermuda-calzino-sandalo, vedendo la carrozzina "old style" (di quelle serie: grande, bianca e blu, con un tripudio di sangallo bianco tutt'attorno alla capottina - ringrazio mia cugina Barbara per avercela prestata) si stacca dal capannello di turisti e saltellando (giuro!) facendo smorfiette buffe e gridolini, in 4 balzi si affaccia alla carrozzina.
E rimane ghiacciata.
GHIACCIATA.
Probabilmente si aspettava di trovarci un bel bebè paffuto e boccoloso stile pubblicità, invece ci ha trovato la Microba tutta intenta in una delle massime interpretazioni di quel periodo (fortunatamente durato poco):


La vecchietta rimane completamente paralizzata, con un sorriso ebete sul volto, senza riuscire ad articolare nessun suono.
Abbiamo percepito chiaramente il suo imbarazzo totale, come se avesse i sottotitoli: "Se vado via sembra brutto...sì però cazzo faccio???".
Avesse avuto una leva per una botola magica, l'avrebbe utilizzata in un nanosecondo.
Non so come ho fatto a trattenermi, mi veniva troppo da ridere perchè aveva un'espressione buffissima.
Le abbiamo sorriso accondiscendenti, come a dire "Ok, abbiamo apprezzato il gesto, ora vai".
In 4 balzi, rossa come un peperone, ritorna al capannello di turisti e si confonde nella moltitudine di bermuda-calzini-sandali che sciamano nei vicoli.

E a voi ?
E' mai capitato di fare una simpatica figuraccia da vaporizzazione istantanea ?
.-)