EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




UBI BANCA S.P.A. Filiale di Brescia – Via Trento 25

IBAN: IT05G0311111270000000014735


BIC: BCABIT21

INTESTATO A: Isabella Moreschi (mamma di Nina)

CAUSALE: Donazione per Nina

Non scordarti di mettere il tuo recapito o di mandarci una e-mail in modo da poterti ringraziare!


per informazioni: inviaggioconnina@gmail.com


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venerdì 27 novembre 2015

#nonmiarrendo , la nuova campagna di Telethon


 
Nina con il Prof.Nicola Brunetti-Pierri del TIGEM di Napoli
 
Ecco la nostra faccetta buffa nelle vesti di tesimonial* per la campagna #nonmiarrendo di Telethon, per dar voce ai bambini "fuori standard" come lei.
 
:-)
 
*mi sembrava inutile precisare, ma dopo aver ricevuto sempre la solita domanda, mi sa che lo devo fare: la partecipazione di Nina alle campagne Telethon avviene SEMPRE a TITOLO GRATUITO.

martedì 24 novembre 2015

Video - campagna Telethon #nonmiarrendo

 
Ed eccomi qui, nell'incredibile scenario del Parco degli Acquedotti, per dire insieme a Telethon che #nonmiarrendo :-)
 
La prossima volta magari gonfiamo le ruote alla bici che è meglio, eh eh eh !!!

giovedì 12 novembre 2015

5000


 
OOOOOPS !!!
5000 amici sulla pagina Facebook di Nina !!!
Mi sa che devo comprare una caffettiera più grande :-)

domenica 14 dicembre 2014

Un delizioso regalino....

Il web é grande, ma alla fine, gira e rigira, passando da un link ad un altro, capita di conoscersi un po' tutti.
Quasi sempre, nonostante si interagisca spesso e volentieri, l'amicizia rimane di tipo virtuale; ma a volte succede anche di incontrarsi, ed é una bella emozione dare un volto ed una voce ai vari bloggers che si incontrano in rete :-)
Oggi ad esempio abbiamo conosciuto Chiara di Tatami Chic, una mamma meravigliosa e dolcissima che crea tante cosucce sfiziose con le sue mani: ed una di queste é stata fatta appositamente per la Microba! 
Ora il punto sta nel fargliela indossare, perché la pupa é già entrata in pieno nel periodo adolescenziale e quello che fino a ieri era ok, ora non lo é più, ma magari tra due giorni tornerà ok di nuovo ah ah ah....
Grazie Chiara! :-)





Fate un salto su http://tatamichic.blogspot.it  dove, oltre alle sue originalissime creazioni, trovate anche un sacco di ricette sfiziose con cui cimentarvi, io ne ho già adocchiata qualcuna da fare per le bimbe ...

domenica 9 novembre 2014

One million click baby




Tossi, febbri e mancati ricoveri ci hanno distratti un attimo e non ci siamo accorti che il blog di Nina é stato visitato 1 milione di volte :-)
Grazie per i vostri click: sia mai che la storia della Microba, girando nel web, incappi in qualcuno che abbia un'intuizione e ci trovi la diagnosi! 

domenica 21 settembre 2014

1600 km per Nina




Che i Fans di Nina non fossero delle persone ordinarie, già lo sapevamo da un pezzo, ma che alcuni rasentassero la follia, no questo non lo sospettavamo... :-)
Enrico Milani, che già avete avuto modo di conoscere nei mesi scorsi grazie alle tante iniziative calcistiche organizzate a favore di Nina, si è messo in testa di percorrere 1600 km in bici (da Paratico, Brescia a Sunderland, Inghilterra) per festeggiare i suoi 25 anni da tifoso della squadra del Sunderland.
Tutto ciò a favore di Nina.
Siccome non vogliamo essere gli unici ad averlo sulla coscienza (eh eh ) diventate nostri complici !
Aiutateci a supportare la sua follia impresa cliccando "mi piace" e condividendo la pagina Facebook dell'evento: Road to Stadium of Light.
Abbiamo un annetto scarso di tempo per trovare degli sponsor che gli forniscano qualche birretta sul percorso ed almeno una bici... col sellino ! ah ah ah :-D

GO ENRICO GO !

mercoledì 14 maggio 2014

Parco giochi inclusivo: la nostra esperienza



L'altro giorno vi ho presentato la pagina FB di Claudia e Raffaella "Parchi con giochi accessibili a tutti i bambini" , nata per richiedere dei giochi inclusivi nei giardini del loro paese, Santarcangelo di Romagna, e diventata in soli due mesi la "Bibbia"di questo tipo di aree giochi attrezzate per TUTTI i bambini, con migliaia di fans.

Siccome il tema delle pari opportunità e dei diritti per tutti è molto caldo, ho deciso di riportare anche la nostra esperienza personale, nell'unico parco inclusivo che abbiamo frequentato.

Trattasi di un'area giochi nuovissima, appena inaugurata, creata in un grande cortile interno dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro (Roma) luogo che ospita anche un grande reparto di Neuro-riabilitazione infantile.
Quindi quale luogo migliore per sperimentare questa nuova generazione di giochi?

Vediamolo un po' nel dettaglio, con la speranza che le mie riflessioni possano essere utili o di spunto per la creazione di nuove aree simili:

Per accedervi si passa attraverso una normale porta con maniglione antipanico.
Una mamma con passeggino è già in difficolta, figuriamoci un bambino in carrozzina o su una seduta posturale con un genitore che lo spinge. Suggerirei una più "friendly" porta scorrevole automatica.

L'intera area di gioco è ricoperta da una pavimentazione di materiale gommoso antishock, molto gradevole, pulita ed anche fonoassorbente. I bambini possono giocare per terra senza problemi e l'accessibilità è pienamente garantita.

Il parco giochi è interamente all'aperto e, a parte una piccola parte pergolata con un paio di tavolinetti con sgabelli e panchine, è completamente scoperta.
Prevedo il suo abbandono ai primi caldi.

Tutti i giochi sono nuovi e pensati per l'utilizzo anche da parte di piccoli "fuori standard" o almeno...


Ci sono diversi pannelli tattili e sensoriali posti in verticale con dei giochi da fare (labirinto girevole, percorso con abbinamento di figure). Purtroppo non sempre il bambino seduto ci arriva con facilità. Nel secondo caso le rotelle verdi con le figure di animali si incastrano spesso e ci vuole la forza di un adulto per smuoverle. Inoltre in un punto (la chiocciola) la rotella cade in continuazione perché non c'è abbastanza spazio a termine corsa, causando un' enorme frustrazione nel bambino che ha completato il percorso in modo corretto e che vede i suoi sforzi vanificati.


A Nina è piaciuto particolarmente questo "tavolino" in cui i vari strati sono girevoli e bisogna o completare il puzzle di diversi animaletti (abbinando correttamente zampe, addome e musetto) oppure trovare le forme geometriche corrispondenti.
Simpatico ma...il primo disco è fisso e quindi si è costretti a cambiare posizione lungo i bordi del tavolino per accedere alle altre figure degli animaletti. Un po' scomodo. Si potrebbe ottimizzare semplicemente facendolo ruotare anch'esso.


Ma l'attrazione primaria è costituita da una specie di nave: da un lato due pedane consentono l'accesso con le carrozzine, dall'altro ci sono scalette ripide e scivolo.
La zona usufruibile al bimbo con le ruote è limitata, perché l'accesso allo scivolo è solo tramite gradini: questo mi ha lasciata un po' interdetta perché se hai fatto 30, fai anche 31, cazzarola!
Togli quei 3 gradini, inventati qualcosa, ma non puoi promettere una gustosa torta e poi sollevarla all'ultimo momento!


La zona che invece è accessibile alle carrozzine ha diversi "gadget": un telefono finto (scomparso dopo la prima settimana) un telescopio ed un binocolo che attirano molto l'attenzione dei piccoli.
Il telescopio ok....


Ma il binocolo... Non ci si arriva!
Mi chiedo: ma i progettisti...le provano queste cose prima di metterle in produzione o no?
Dai! Crei una struttura che possa essere fruibile anche ai bimbi fuori standard e poi...non ci arrivano?
Su, più impegno, eh! Non si può cadere su queste cazzatine. Credo che le urla frustrate della Microba che voleva vedere col binocolo, rieccheggino ancora lungo la costa di Palidoro :-/


Sul terreno di gioco ci sono poi giochi classici come un piccolo scivolo (3 gradini, adatto proprio ai piccolissimi), qualche gioco a molla, una giostrina girevole di cui però non ho capito l'utilizzo (!) una semplicissima casetta "passante" per cui vi si può entrare anche con una carrozzina, altalene "standard".


 Ma il pezzo forte, secondo me, sono le altalene "inclusive"; quella a cesto:


...che Nina è riuscita ad utilizzare portandosi dietro anche il suo zainetto con la macchinetta della pappa e che ho provato anche io ('na goduria...peccato che non ci stia nel nostro micro-soggiorno)
E quella a orsacchiotto:


...su cui anche chi ha problemi di stabilità posturale può stare qualche minuto a godere del dondolio, grazie allo schienale alto e alla forma avvolgente:



Insomma, concludendo: promossa l'idea, ho apprezzato la realizzazione con materiali di qualità in uno spazio molto ampio e senza pericoli di sorta (tutta l'area è recintata da una palizzata di legno) e soprattutto il fatto che sia stato creato un parco giochi inclusivo proprio in un luogo dove i bimbi fuori standard regnano sovrani, a volte anche per lunghi periodi o comunque che frequentano l'ospedale molto spesso.

Nelle lunghe attese per le visite o i day hospital questa area attrezzata diventa una notevole valvola di sfogo per TUTTI i bambini, anche per quelli che magari non hanno la capacità motoria necessaria per utilizzare i classici giochi che si trovano nella maggior parte dei giardinetti.

Qualche miglioria nella progettazione (non imputabile ovviamente all'Ospedale, ma proprio alla ditta creatrice dei giochi) e qualche piccola accortezza sulla location (zone di ombra, porta scorrevole) potrebbero sicuramente rendere più confortevole l'utilizzo del parco inclusivo.

Con la speranza che questo tipo di parco si diffonda il più rapidamente possibile o che qualche vecchio gioco rotto venga sostituito con uno inclusivo, vi chiedo cortesemente di "spammare" quest'idea ovunque o di fare un reportage per Claudia e Raffaella nel caso vi capiti di giocare con i vostri bambini in uno di questi posti.

Da soli è difficile fare qualcosa, ma in tanti...

;-)

lunedì 12 maggio 2014

il Parco giochi inclusivo: anche i bimbi "fuori standard" vogliono giocare!!!





Come deve essere un parco giochi  per bambini?
L'argomento non mi interessava un granchè, diciamolo, prima della nascita delle gnome.
...
Ok, lo ammetto, meno di zero.


Da quando è arrivata la Piccola Hooligan, ovviamente ci presto più attenzione, essendo l'area giochi il miglior alleato delle mamme, dove i piccoli unni si scatenano senza rompere alcunché in casa, sfinendosi a puntino in quel girone infernale costituito da quel paio di ore tra l'asilo e il momento della cena.
Fortunatamente qui nella mia zona ci sono parecchi giardini attrezzati, pubblici e privati (per privati intendo quelli delle parrocchie, degli oratori; quelli a pagamento tipo gonfiabili per me non esistono) ne prediligo uno piuttosto che un altro, ne evito uno perché ha la sabbia = delirio serale in casa che oltre a dover mettere in lavatrice la nana, mi tocca anche pulire casa, un altro perché i giochi sono rotti o malfunzionanti...
E fin qui...ordinaria amministrazione da mamma.
Ma da quando è arrivata Nina, quest'attenzione è completamente cambiata: nel primo anno di vita non abbiamo frequentato nessun giardino o area giochi a causa delle condizioni precarie di salute della Microba e dei suoi millemila impegni presso ospedali e centro di riabilitazione.
Poi ha iniziato a stare meglio e a gattonare, quindi il problema dell'accessibilità dei giochi mi si è posto solo marginalmente, anche se ho iniziato a vedere le cose con occhi decisamente diversi.
Sullo scivolo l'accompagnavo io (erano minimo 30 anni che non ci salivo....) appena ha avuto il controllo della testa è stato possibile metterla in una di quelle altalene per bambini piccoli, con le protezioni, per il resto si è sempre arrangiata da sola (non sono una mamma molto apprensiva, anzi: incentivo la tendenza a cavarsela da sole supervisionando le nane a distanza ed intervenendo solo quando mi chiamano).
Nonostante il ritardo motorio, Nina è sempre stata più o meno in grado di utilizzare quasi tutti i giochi, ma un bambino in carrozzina?
In effetti non se ne vedono mai. Ora che sono "nel settore", lo noto subito.
I rarissimi casi che ho visto ai giardini sono così gravi da non poter apprezzare la gioia del gioco ma vengono comunque portati "all'aperto"; gli altri probabilmente sono "giustamente" lasciati a casa... Portereste un bambino diabetico in pasticceria?
Certo che no.
E perché portare un bambino in carrozzina al parco, dove non può utilizzare o interagire con nessun gioco di quelli predisposti?
Per non parlare dell'accessibilità vera e propria: buche, erba, fondi sconnessi, in qualche caso ghiaia e sabbia. Basta avere un passeggino o un trolley per rendersi conto di quante barriere architettoniche ci circondino ancora.
Ma fortunatamente ora i tempi sono notevolmente cambiati, la visione della disabilità è diversa, i nostri piccoli "fuori-standard" non vengono più rinchiusi in istituti; in molti casi, salute permettendo, conducono vite quasi "normali", per cui tra una terapia ed un ricovero, ci si ritaglia anche lo spazio per una passeggiata o un pomeriggio di relax al parco.
E quindi perché non pensare ad un'area giochi per tutti?
Qualche Comune illuminato ci ha già pensato e l'idea del "parco giochi inclusivo" è già realtà, soprattutto nelle Regioni del nord Italia.
Ma di cosa parliamo?
Di una riserva per piccoli handicappati?
No! Semplicemente di scegliere delle attrezzature senza barriere architettoniche (ad esempio queste di Lappset) che possano essere utilizzate da tutti i bambini, anche quelli con una ridotta capacità motoria, visiva o percettiva.
Il che vuol dire, che questi giochi possono essere utilizzati senza problemi anche dai bambini "standard" insieme ai loro amici "fuori standard" riducendo un gap creato da adulti poco accorti.
Oltre ad alcuni Comuni, anche i cittadini si stanno muovendo, facendosi portavoce dei bisogni e dei diritti di tutti i bambini.
Ad esempio ci sono due mamme eccezionali, Claudia e Raffaella che si sono mobilitate per far creare un parco inclusivo anche nel loro paese, Santarcangelo di Romagna: hanno creato una pagina Facebook chiamata Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini così ricca ed interessante e costantemente aggiornata che secondo me travalica il loro scopo e diventa la base per lo studio e la realizzazione di un nuovo modo di vedere le aree giochi per i nostri figli.
Tutto è nato da questo articolo di Claudia, mamma-blogger altamente sensibile alle tematiche sociali ed acuta osservatrice delle tristi realtà che ci circondano.


Che ne dite?
Facciamo conoscere a più gente possibile la possibilità di avere dei giochi inclusivi nei nostri giardinetti, affinchè TUTTI i bambini possano giocare?
Dai, so che siete splendidi e condividerete la pagina FB di Claudia e Raffaella ovunque.
Anzi, se qualcuno di voi Amici di Nina abitasse per caso in uno di questi Comuni dove è stato realizzato un parco inclusivo, magari può fare qualche foto da mandare alle nostre due super-mamme! :-)

giovedì 1 agosto 2013

Come cambiare il "bottoncino" Mic-Key della PEG - video

Oggi voglio condividere con voi un video utilissimo su come si sostituisce il "bottoncino" Mic-Key della PEG.

A noi non è ancora capitato dato che è nuovissimo, ma ho contattato una simpatica famiglia che seguo su FB (seguiteli anche voi sulla pagina "Mic-Key's on the go") con 2 figli "peggati" per chiedere lumi.
Molto gentilmente mi hanno mandato questo link:



Mi sono sentita molto sollevata; quando sarà il momento, credo che ce la farò ;-)
Spero possa essere utile anche a qualcuno di voi!

martedì 5 marzo 2013

Nina in viaggio con ...Victor !




C'è una mamma.
C'è una mamma sola.
C'è una mamma sola con un bambino.
C'è una mamma sola con un bambino molto "fuori standard".
C'è una mamma sola con un bambino molto "fuori standard" in difficoltà.
C'è una mamma sola con un bambino molto "fuori standard" in difficoltà che mi preme di aiutare.

Perchè la conosco, Betha. Perchè conosco suo figlio, Victor.
Perchè so le difficoltà che incontrano ogni giorno, che sono quelle di tanti altri "fuori standard", ma in questo caso si riversano su una mamma sola...

Perchè non è giusto che lo Stato dimentichi e faccia finta di non vedere queste situazioni.
Perchè se ci mettiamo una briciolina ognuno, tante bricioline fanno dimenticare la figura di merd@ dell'Italia nei confronti della disabilità.

Veniamo al punto.

Betha ha bisogno di una macchina attrezzata, anche usata, di questo tipo:

 
 
Se volete darle una mano concreta, in fondo al post ci sono tutti i riferimenti.
Se non potete, vi chiedo per cortesia di "spammare" per tutto il web il link di questa pagina o quello della pagina Facebook creata appositamente: non si sa mai che qualcuno abbia un'auto del genere da vendere o possa aiutare economicamente Betha & Victor.
Vediamo se con la forza di tante persone riusciamo a rimediare una "Vic-mobile" :-)
 
Ma chi sono Betha & Victor?
 
Eccoli nelle parole di Betha, la mamma:
 
Molti di voi mi conoscete come la mamma che gestisce la casafamiglia per i canetti del Progettoquasi (grazie Fabiana), altri sono amici da una vita, altri ancora conoscenti e cosi via. 
Ero un pochino rilutante , mi sembrava di dover mettere Vic in pubblica piazza e chiedere aiuto in effetti non è il mio forte, ma sta di fatto che devo mettere da parte il mio orgoglio di mamma e donna e farlo comunque, perche Vic ha bisogno ormai di una macchina attrezzata per il trasporto carrozzina , con la rampa e ganci , ma questa macchina anche usata ma non troppo datata costerebbe dai 13 ai 15 mila euro ed io da sola non ce la posso fare.

Per chi non mi conosce visto che questo evento finirà in tante bacheche e tanti ne verrano invitati vi spiego un pochino meglio.

Victor è mio figlio e quest'anno compierà 10 anni, cerebroleso da cause sconosciute, soffre di epilessia farmacoresistente, è fortemente distonico, non parla, non cammina e non communica, e ora ha anche il sondino nasogastrico per alimentazione, è come avere un bambino neonato di 10 anni, io vivo da sola con lui in quanto separata e l'unico aiuto che ho per ora sono le 3 ore giornaliere di assistenza domiciliare che mi verrano tolte appena il bambino potrà riprendere la scuola, è già, c'è anche questo, da ottobre siamo a casa per via dei suoi problemi di vomiti continui e crisi incontrolabili, siamo in attesa della chirurgia che si spera risolva il problema.

Ho molta difficoltà ormai a spostarlo in quanto non avendo la macchina attrezzata lo devo portare a braccio fino alla macchina e con tanta fatica e manovre metterlo seduto in questo seggiolino che vedete nella foto, smontare la carrozzina e caricare anche questa e cosi quando deve scendere e rientrare, a volte fino a 8 volte al giorno dovrei fare questo lavoro e la sera quasi non riesco piu a muovermi. Per via anche della forte distonia del bambino spesso si fa male sbattendo la testa , braccia e gambe all' interno della macchina mentre si cerca di metterlo dentro.

Per chi volesse aiutarmi in questa impresa, magari questo evento finisce sulla bacheca di qualcuno che ne ha una macchina del genere da dare via oppure qualcuno puo venderla ad un costo molto minore non prendendone proffitto, oppure goccina dopo goccina con delle piccole donazioni riuscire a mettere su un po di soldini che finirebbero in cassa per questo scopo.

Vi ringrazio tutti già in anticipo da parte mia e di Vic per qualsiasi frutto possa dare questa iniziativa. Grazie di cuore a tutti

Se volete fare una picolissima donazione per favore scrivere sempre nella causale

Donazione per VIC

Ecco il mio conto PAYPAL è questo : bethaniadenise.lauschner@gmail.com

La mia postPay è questa 4023 6006 1401 1387 scadenza 03/17
CF- LSCBHN72R50Z602G

Conto BancoPosta Click n.: 3637309
Intestatari: LAUSCHNER BETHANIA DENISE
Codice IBAN: IT10J0760103200000003637309
 
 

giovedì 7 febbraio 2013

Roma: Convegno "La SORDITA’ INFANTILE: screening e adeguate strategie terapeutiche"

Vi segnalo un convegno molto interessante sulla sordità infantile, a Roma, sabato prossimo.
Io & Papà Velcro parteciperemo (sempre se riusciamo a piazzare le due piccole teppiste) ;-)



LA SORDITA’ INFANTILE: SCREENING E ADEGUATE STRATEGIE TERAPEUTICHE

Sabato 16 febbraio 2013
Dalle 9.00 alle 13.00


Sede: Idea Hotel - Roma-Via Amos Zanibelli, 18/24

PARTECIPAZIONE GRATUITA
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
CLAUDIA: 329 3129848
BIANCA: 338 4056203


Ci si può anche iscrivere tramite la Pagina Facebook del Convegno



PROGRAMMA DEFINITIVO

9,00 - Fernando di Virgilio, presidente dell’ Ass. “La Chiocciolina” e Luisa Laurelli: Motivazioni e Finalità del Convegno.
Interventi (9.30-11.30)
• Prof. Roberto Filipo (responsabile del Dipartimento degli Organi di Senso) : Diagnosi Precoce e Terapia della Sordità
...
• Prof.ssa Lucia Ruggieri: Il ruolo del pediatra

• Prof. Diaferia: Lo screening neonatale universale: aspetti generali organizzativi

• Prof.ssa Turchetta: L’esperienza sul campo

-Genitore Jodi Michelle Cutler: Il punto di vista dei genitori

• Rappresentanti Regione – Provincia - Municipio V:
Mario Mei - Giuseppe Melpignano - Massimo Caprari -Claudio Fanasca

11.30/11.45 Coffee Break

Interventi (11,45/13,00)
Equipe de Centro Impianti Cocleari dipartimento organi di senso: “Verso una buona prassi. Dalla diagnosi precoce della sordità alla presa in carico del bambino sordo nella globalità dei suoi bisogni e possibilità”.
• Dott.ssa Angela Musacchio: Il percorso che, dai risultati allo screening, porta a definire la soglia uditiva.

• Dott.ssa Maria Nicastri: Valutazione delle abilità uditive e comunicative del bambino e indicazioni abilitative al care givers.

• Dott.ssa Ersilia Bosco: Valutazione dei pre-requisiti e counseling alla famiglia e alla scuola.

• Dott.ssa Patrizia Mancini: Protesi o Impianto Cocleare? Criteri per una indicazione ecologica.

• Ersilia Bosco-Angela Musacchio-Patrizia Mancini-Maria Nicastri: Bambini sordi impiantati precocemente o tardivamente: confronto dei risultati (video).

E’ previsto Servizio Stenotipia e Interprete LIS

mercoledì 5 settembre 2012

Un'immersione con Nina - bis

Ci avevamo provato 6 mesi fa , poi il Catalizzatore di Sfiga Cosmica ha deciso che gli piaceva di più l'autunno e quindi....ariecchice!




Da bravi subacquei, non poteva certo mancare l'occasione di fare 4 bolle in compagnia, unendo l'utile al dilettevole.
Grazie al mitico Zietto Marco Cesaroni & tutto lo staff del Roma Diving Center (Lungomare Caio Duilio, 36 presso la Lega Navale - Ostia -  Roma) sabato & domenica 29/30 settembre sarà possibile farsi un weekend di immersioni sulle bellissime Secche di Tor Paterno ad un prezzo speciale, che verrà devoluto alla Microba.
Catalizzatore di sfiga cosmica permettendo, ci saremo anche noi, perchè dove c'è l'esplosiva combinazione di azoto & mangereccio & amici simpatici, il cosiddetto"trimix":-)  siamo sempre presenti !!!!
Amici subbi e non...vi aspettiamo !

info e prenotazioni: 347 7149320

Visita la pagina facebook dell'evento !!!!

Un grazie speciale a Zia Nemola che ci fa da segretaria per l'occasione :-)

mercoledì 29 febbraio 2012

Un'immersione con Nina


Da bravi subacquei, non poteva certo mancare l'occasione di fare 4 bolle in compagnia, unendo l'utile al dilettevole.
Grazie al mitico Zietto Marco Cesaroni & Roma Diving Center (Lungomare delle Meduse 36/a - Torvaianica - Roma) sabato 31 marzo e domenica 1 aprile sarà possibile farsi un weekend di immersioni sulle bellissime Secche di Tor Paterno ad un prezzo speciale, che verrà devoluto alla Microba.
Catalizzatore di sfiga cosmica permettendo, ci saremo anche noi, perchè dove c'è l'esplosiva combinazione di azoto & mangereccio & amici simpatici (quello che chiamano "trimix" ih ih ih ) siamo sempre presenti !!!! ;-)

info e prenotazioni: 347 7149320
Visita la pagina facebook dell'evento !!!!

ATTENZIONE : IL DIVING HA CAMBIATO INDIRIZZO !!!

ORA SI TROVA C/O :

Country Club Castelfusano Piazza di Castelfusano 1
00124 Casalpalocco Roma

mercoledì 21 dicembre 2011

La pagina Facebook di Nina


Da qualche giorno è online la pagina Facebook di Nina.

Ringraziamo con tutto il cuore mia cugina Barbara Cavellini che si è fatta carico di creare la pagina dato che io e Papà Velcro, essendo refrattari all'uso dei social network, siamo 2 pippe nel settore !!!! :-)