EHI !!!

Ho una tonnellata di bavaglini...ma se ti va di regalarmene un altro, metti l'importo corrispondente qui, lo tramuteremo in ore di fisioterapia, protesi e/o attrezzature speciali:




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sabato 27 febbraio 2016

Gita al Museo Etrusco - Villa Giulia di Roma

Finalmente la salute di Nina pare in netto miglioramento: ne abbiamo approfittato per un paio di "ore d'aria" nel weekend, concendendoci una delle solite meravigliose visite guidate per bambini organizzate da Roma & Lazio per te, questa volta al Museo Etrusco di Villa Giulia (Roma), dove sono conservati i più importanti reperti provenienti dai siti archeologici etruschi.

 
Le bambine sono rimaste letteralemnte rapite dalle spiegazioni dell'archeologo Vincenzo Lemmo, che riesce a catalizzare l'attenzione dei piccoli (ed anche dei genitori) per tutta la durata della visita, riuscendo a coinvolgerli in maniera strepitosa.

 
Ora in casa gli antichi romani sono stati soppiantati dai misteriosi Etruschi...fortunatamente i maggiori siti archeologici non sono molto distanti da Roma: mi toccherà iniziare con le gite fuoriporta, non appena arriva la primavera :-)

domenica 3 gennaio 2016

Gita ai Musei Capitolini con Mamma Cult


 
Oggi ci siamo godute una gitarella ai Musei Capitolini, quasi deserti dopo le festività, ospiti dell'Associazione MammaCult di cui vi avevo già parlato tempo fa :-)

 
La nostra guida ha confezionato una visita guidata su misura per i bambini, coinvolgendoli nella scoperta dei tesori racchiusi in queste sale, molti dei quali li avevamo già incontrati sui libri ed anche in giro per Roma.
Abbiamo fatto una specie di caccia al tesoro e scoperto un sacco di curiosità divertenti...

 
Merendina finale e relax sulla terrazza con una vista panoramica mozzafiato, passeggiatina sul Campidoglio e all'Ara Coeli a vedere il mitico Bambinello e la giornata è stata archiviata con grande soddisfazione da parte delle mie gnome :-)

venerdì 10 luglio 2015

La Villa romana di Desenzano del Garda

Oggi gita a Desenzano del Garda, a visitare la Villa Romana, ubicata nel pieno centro del paese,
con un bell' Antiquarium, un esauriente audiovisivo con la ricostruzione 3D degli ambienti, materiale didattico per le bimbe che si sono divertite a cercare i soggetti dei vari mosaici del II e III secolo d.C.



Accessibilità disabili ok: passaggi garantiti da pedane tranne nell'ultimo ambiente (quello termale) dove il sentiero presuppone l'aiuto di un'altra persona. Nina e la Piccola Hooligan hanno gradito molto l'intervallo culturale tra un bagno e l'altro, tant'è che le ho iscritte ad un laboratorio che si terrà nei prossimi giorni al Museo Archeologico Rambotti.


Prezzi irrisori: disabile con 104 ed accompagnatore gratis, bambini e ragazzi fino a 17 anni gratis. 
Il biglietto intero, abbordabilissimo con i suoi 4 €. Peccato che il dvd che ci hanno fatto vedere con le ricostruzioni e la storia della Villa non fosse in vendita: era molto interessante e non trattava solo della Villa di Desenzano ma di tutta l'area del Lago di Garda.




Oltre ai mosaici, anche sculture, affreschi, oggetti di vita quotidiana, monete ed altro rinvenuti durante gli scavi.
I mosaici, di età tardo antica, non sono di fattezze così raffinate come altri che abbiamo visto nelle nostre numerose visite, ma la Villa rimane comunque un posto gradevolissimo dove passare un'oretta alternativa.
Personale disponibile e gentile. 
Ultimo, ma per chi gira con bimbi piccoli al seguito, molto importante, bagni pulitissimi e curati :-)

sabato 16 maggio 2015

Galleria Borghese con MammaCult


 
Il passeggino è utilissimo per ammirare i meravigliosi soffitti !!!
 
Un altro sabato in giro per Musei per la Microba, nonostante una fastidiosa febbriciattola, che però non è stata sufficiente a fermarci.
Questa volta abbiamo partecipato ad una simpatica visita guidata organizzata da MammaCult alla Galleria Borghese, svolta con un occhio speciale verso i più piccoli, che si sono divertiti parecchio con una specie di caccia al tesoro alla ricerca delle opere tra le varie stanze.

 
Come sempre le bimbe sono state molto partecipi, mi emoziona molto vedere il loro entusiasmo di fronte alla bellezza delle nostre opere d'arte.
La Piccola Hooligan che mi chiede:"Mamma, se facciamo le brave, ci porti un'altra volta?" mi ha completamente sciolto.
Vedere questi piccoli semi, rimasti latenti, sbocciare all'improvviso ricordando e collegando altre esperienze è una bella conquista.
 
 
Nina completamente rapita al cospetto del Bernini :-)

 
a bocca aperta....
 
Unico neo della giornata, il constatare ancora una volta come i nostri musei non siano completamente fruibili alle persone "fuori standard" a causa di disservizi, inefficienze e barriere architettoniche assurde.
Fortunatamente ho potuto ovviare portandomi Nina in braccio per superare i punti critici, ma adulti in carrozzina non sono stati altrettanto fortunati :-(
Nel 2015...'nsomma!!!!

giovedì 18 dicembre 2014

Bambini nei Musei ?



La Microba mentre completa un cruciverbone in latino :-D


Chi segue la pagina Facebook di Nina sa che spesso e volentieri, malanni permettendo, nel weekend siamo impegnati in gite e visite guidate varie o semplicemente in giro per Roma.
Fin da bambina sono stata appassionata di Archeologia, ho sempre amato l'Arte in tutte le sue manifestazioni e mi sono laureata in Architettura.
Ricordo ancora uno dei libri che ho sfogliato, da piccolissima: un libro "da grandi", "Civiltà al Sole" di C.W.Ceram, su cui ho a lungo fantasticato, me lo ricordo a memoria.
Questo interesse ha sempre accompagnato la mia vita e quando mi sono trasferita a Roma, ho trovato giusto e doveroso imparare ad amare questa difficile città soprattutto attraverso le sue meravigliose testimonianze storiche. Una passione che nemmeno la nascita delle bimbe ha saputo sopire, tant'è che la Piccola Hooligan era già in gita alle cosiddette Grotte di Catullo a Sirmione ad 8 giorni di vita, a Cerveteri a poco più di un mese (ricordo un fantastico cambio pannolino all'interno di una tomba etrusca) e via via dicendo :-)
La nostra città d'adozione poi si presta in particolar modo ad avvicinare i bambini alle meraviglie del passato, ricca com'è di testimonianze praticamente ovunque; in aggiunta viviamo in una zona dove le vestigia romane abbondano e sono anche circondate da una natura spettacolare, il Parco Regionale dell'Appia Antica.
Ho sempre cercato però di "cavalcare" la fortuna di respirare questo profumo di antico così a portata di mano, sia con delle semplici passeggiate, sia partecipando alle visite guidate pensate apposta per i più piccoli che tante associazioni culturali propongono nel weekend.
Ma, mi chiederete, i bambini non si stufano?
Macchè: se la cultura viene proposta sotto forma di gioco e "tradotta" in modo accessibile a seconda dell'età, il divertimento è assicurato.
L'importante è che venga proposta come un gioco, una scoperta e non come un evento barboso ;-)
Osate! Provateci! I bambini sono molto più elastici di quanto noi adulti crediamo, vi sapranno stupire sicuramente.
Mal che vada, avrete "buttato" un pomeriggio...
La Piccola Hooligan, a volte pare annoiata, disinteressata...all'inizio avevo dei dubbi se proseguire o meno.
La conferma me l'ha data lei stessa, tirando fuori a sorpresa e non richiesti, dei dettagli delle visite, dei collegamenti con altri posti che avevamo visitato in altre occasioni... Insomma, anche quando sembra che non siano poi molto interessati, il seme della cultura, del bello, dell'arte, attecchisce lo stesso.
Negli ultimi mesi, grazie ad una di queste associazioni, Roma & Lazio per te, oltre ai siti archeologici, abbiamo iniziato a frequentare anche i bellissimi Musei di Roma, che hanno riscosso molto successo in tutta la famiglia e che andrebbero conosciuti e valorizzati di più.
Vabbè, questo post era per dire : genitori, zii, nonni, amici...buttatevi! Prima che i ruderi vengano asfaltati per farci un Outlet...i vostri bimbi un domani vi ringrazieranno ( e fa bene anche a voi vedere la città con un occhio diverso e con più calma) ;-)




lunedì 4 marzo 2013

Un sabato al Museo

Nonostante la casa fosse un disastro dopo la lunga assenza per la trasferta pisana, la microba ancora un po' febbricitante ed il frigo vuoto come il Sahara a mezzogiorno, mi è venuta voglia di portare tutta la famigliola al Museo Civico di Zoologia, dove era previsto un laboratorio didattico per bambini e adulti sulle tartarughe, con visita anche al rettilario. Mi pareva un'idea carina per stare tutti insieme facendo qualcosa di nuovo ed interessante :-)
E qui il tasto dolente.
Purtroppo era necessaria la prenotazione, da effettuare dal lunedì al venerdì.
Ma io ovviamente ho visto l'annuncio solo il sabato mattina...
Siamo rimasti lì per vedere se ci fosse qualche defezione dell'ultimo momento (quanti nani si ammalano giusto nel weekend? o i genitori cambiano idea? o si addormentano 10 minuti prima di uscire? o fanno venire una crisi isterica alla madre mentre cerca parcheggio da un'ora?) ma sfiga volle che arrivassero tutti tutti tutti.
Il personale, altamente elastico e disponibile, vedendo che era rimasta fuori solo la Piccola Hooligan ha deciso comunque che NO, non poteva entrare.
No, nein, niet!
Il corso di formazione pare l'abbiano fatto presso la Erode SpA.
Nana giuistamente scoppiata in lacrime singhiozzose, io con incazzatura per la delicatezza dimostrata e per il tempo prezioso perso tra viaggio, parcheggio, attesa che ormai mandava a ramengo altri eventi per bambini del sabato pomeriggio; il delirio.
Mi rodeva moltissimo anche perchè è già la seconda volta nel giro di poche settimane che ci bidonano malamente.
L'altra volta siamo andati ad uno spettacolo teatrale, dove siamo rimasti fuori al freddo per una mezz'ora insieme ad altre famiglie prima di capire che non sarebbe venuto nessuno...senza nemmeno lasciare un foglietto con scritto che lo spettacolo era annullato. SGRUNT!
Prenotiamo comunque un altro laboratorio per il giorno dopo, oramai siamo in fissa con questo posto.
Ma ora? Che fare per consolare la PH disperata?
Decidiamo di fare un giretto a vedere com'è il Museo.
Nella prima sala, ci accolgono gli scheletri di vari animali.
Tra di loro ne spicca uno enorme, dotato di un bel paio di zanne.
"Guarda, Piccola Hooligan !!!", dico io per fare la figa, "un Mammuth!"
Poi mi avvicino alla targhetta: "Elefante".
Aehm...
E qui la prima sorpresa.
Chiedo a Nina indicandoglielo: "Chi è quello?" e lei alza il braccino a mimare una proboscide (che nel Microbolario significa = elefante)
:-)
Ma brava la mia cucciolotta...poi mi spieghi come cazzarola hai fatto, eh!
A me sembrava tanto un Mammuth....ops!
Gli elefanti che hai visto tu sono grigi, ciccioni, con le orecchie sventolanti, la lunga proboscide prensile e soprattutto stanno tra le pagine di un libro o sul minischermo del lettore dvd.
Bidimensionali.
Al massimo ne avrai visto uno di pelouche, toh.
Questo è alto più di 3 metri, magro magro magro, giallognolo e senza tutte le altre cosucce tipiche elefantesche, giusto le zanne...
L'hai riconosciuto dalle zanne? Boh...mi sa che mi terrò questa curiosità.


 
Poi siamo passati ad un'altra sala, dove ci sono degli animali di grandi dimensioni, impagliati.
La Microba è rimasta molto colpita dall'altezza della giraffa, che sfiora il soffitto.
Quesi impaurita, direi, non si voleva nemmeno avvicinare.
Ma poi si è lasciata andare con un inquietantissimo bovino, di cui esplorava le cavità nasali con nonchalanche, regalando momenti esilaranti anche agli altri visitatori.


 
Qualcosina è riuscita anche ad esplorarla da sola, come questa riproduzione 3D di uno stagno e dei suoi abitanti, che l'ha vista parecchio assorta e meditabonda:

 
Ma il top della concentrazione & rapimento l'abbiamo raggiunto nella sala che riproduce l'ecosistema della barriera corallina: qui l'orgoglio di mamma sub è esploso!!! :-)
Nina è letteralmente impazzita nel vedere pesci e tartarughe, murene, coralli, tridacne, delfini appesi sul soffitto e tutto l'armamentario che accompagna le immersioni di mamma & papà.
La sorella non era da meno, avendo passato un mese a mollo con maschera e pinne alla scoperta della barriera corallina vera, è partita in quarta elencando tutti gli esseri marini presenti nella sala e nei video che andavano in loop continuo, il tutto con un rilassante tono di voce vicino ai 200 decibel. Dopo mezz'ora siamo riusciti a scollarle dal vetro per visitare il resto del Museo.


 
Girovagando per la altre sale, siamo incappati in una mega riproduzione di un girino, nero, di plastica. "Nina, guarda, chi è questo?" Seconda piacevole sorpresa della giornata: segno della rana, nella LIS (lingua italiana dei segni ). Mò vorrei capire: da dove hai capito che 'sto obbrobrio nero, con un grugno bitorzoluto ed un'enorme coda è in realtà (o meglio...sarà) una rana???
Io sono contenta, eh! Ma vorrei veramente sapere se hai tirato a caso vedendo le zampe, o se forse c'è qualcosa su di te che non ci hanno detto e che forse dovremmo sapere.
No, perchè ora minimo minimo ti faccio studiare le combinazioni del superenalotto.
 


Per concludere abbiamo scoperto che Nina è più piccola di un pinguino, però cammina uguale :-)

 
Pomeriggio divertente, nonostante le premesse non fossero un granchè.
Museo con alti e bassi: parti ben curate ed interessanti, adatte anche ai bambini, alternate ad altre vetuste e mal disposte (ad es. mancanza di etichette, etichette antiche, sbiadite, mal posizionate, esemplari consunti dal tempo etc.). Da vedere almeno una volta, per un pomeriggio diverso.
Interessanti i laboratori didattici, ricordatevi di prenotare prima però!
Previsti sconti per i residenti a Roma ed altre "categorie", portatori di handicap e accompagnatore gratuiti.